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Draghi all'Europa: Venite in Italia. Da metà maggio pass per i turisti

Il premier chiama i turisti europei a prenotare le vacanze estive in Italia con il Paese che proporrà il pass per spostarsi tra Regioni da metà maggio. Green pass europeo operativo al 100% da metà giugno Il G20 dell'Ue intanto stila i 7 punti focali sui quali si baseranno le strategie di ripartenza del turismo in vista dell'estate. Sicurezza e sostenibilità centrali

04 maggio 2021 | 16:14

Draghi all'Europa: Venite in Italia. Da metà maggio pass per i turisti

Il premier chiama i turisti europei a prenotare le vacanze estive in Italia con il Paese che proporrà il pass per spostarsi tra Regioni da metà maggio. Green pass europeo operativo al 100% da metà giugno Il G20 dell'Ue intanto stila i 7 punti focali sui quali si baseranno le strategie di ripartenza del turismo in vista dell'estate. Sicurezza e sostenibilità centrali

04 maggio 2021 | 16:14

L'Italia anticipa tutta Europa sulla ripartenza del turismo. Il premier Mario Draghi, in conclusione del G20 con tutti i ministri del Turismo dell'Ue, è intervenuto annunciando che da metà maggio in Italia entrerà in vigore il pass verde nazionale che consentirà di spostarsi in sicurezza lungo la Penisola sia agli italiani che ai turisti provenienti dall'estero. Lo stesso strumento diventerà operativo al 100% in tutta l'Unione europea invece a metà giugno.

«Oggi - ha detto Draghi - i ministri del Turismo si sono incontrati, e questo è uno dei primi appuntamenti della presidenza italiana del G20. È un incontro simbolico. Il mondo vuole viaggiare in Italia, la pandemia ci ha costretto a chiuderci ma l'Italia è pronta a ridare il benvenuto al mondo. Non ho dubbi che il turismo in Italia riemergerà più forte di prima». Il turismo, ha proseguito è un «caposaldo del nostro Paese».

Le strategie per far ripartire il turismo in Europa
Le strategie per far ripartire il turismo in Europa


«Noi - ha detto Draghi - dobbiamo offrire regole chiare, semplici per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell'attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio».

«Non ho dubbi - ha chiuso Draghi - che in Italia il turismo si riprenderà e sarà forte come prima, ancora più forte. Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo. Alcuni settori sono destinati a restringersi ma altri a crescere e io non ho dubbi che il turismo in Italia tornerà più forte di prima. Nel frattempo il governo intende offrire un aiuto all'industria turistica che ha avuto tanto danno da questa chiusura così prolungata e naturalmente l'industria turistica è figura prominente del nostro Pnrr».

In più la questione del coprifuoco, che tante polemiche sta scatenando tra i partiti della maggioranza, e che avrebbe i giorni contati. Tra il 15 e il 17 maggio il governo potrebbe decidere di farlo slittare dalle 22 alle 23, o anche di cancellarlo del tutto, scelta che dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica.

Le strategie del G20

Il G20 (che ha nel Ministro Massimo Garavaglia al vertice) in precedenza aveva individuato in mobilità sicura, gestione delle crisi, resilienza, inclusione, trasformazione verde, transizione digitale, investimenti e infrastrutture i pilastri su cui fondare le strategie convergenti per il rilancio del turismo. Spostarsi in modo sicuro per limitare al massimo la diffusione del coronavirus e il green pass sono i due focus sui quali si pone l’attenzione maggiore.

La crisi ha causato la perdita di 62 milioni di posti di lavoro

Il settore è risultato tra i più colpiti dalla pandemia. Prima della diffusione del Covid il turismo generava il 10% del Pil mondiale, dava lavoro a 330 milioni di persone e rappresentava il 30% delle esportazioni globali di servizi. Dopo il Covid invece gli arrivi turistici internazionali sono calati del 73% a livello globale nel 2020 e si sono registrati impatti senza precedenti sui gruppi vulnerabili e piccole e medie imprese con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che rappresentano un calo del 18,5%, con una prospettiva che rimane altamente incerta. La ripresa dei viaggi e del turismo è cruciale per la ripresa economica globale.

Le linee guida del G20 sono state realizzate in collaborazione con l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). Già il 15 marzo scorso il Tourism working group aveva fissato le prime linee guida adottate oggi dalla ministeriale G20.

La mobilità sicura è cruciale per restituire la fiducia nei confronti del turismo internazionale e per l'economia in generale. Il G20 si impegnerà a sostenere, integrare e coordinare le principali iniziative internazionali attualmente in fase di sviluppo per una mobilità internazionale sicura; su tutti il Green Digital Certificate dell'Unione europea che dovrebbe iniziare ad essere sperimentato dal 10 maggio anche in Italia ed entrare a pieno regime in tutta l’Unione europea entro fine giugno.

Sostenibilità oltre che sicurezza

Il tema della sostenibilità non potrà non farsi largo lungo tutta la filiera. Il G20 si concentrerà anche sulla trasformazione verde dell'industria del turismo e sulla necessità di orientare l'evoluzione del turismo globale in una direzione sostenibile. I membri del G20 hanno riconosciuto la necessità di affrontare le strategie nazionali di gestione delle crisi incorporando la prospettiva del settore turismo nel proprio coordinamento e avvalendosi dei fori di governance globale esistenti. I membri G20 hanno anche convenuto sulla necessità di far fronte all'attuale mancanza di indicatori e informazioni statistiche sulla resistenza agli shock del settore turistico sviluppando nuove metodologie statistiche.

La Commissione Ue propone agli Stati membri di allentare le misure anti-Covid al momento in vigore così da iniziare a facilitare gli spostamenti per il turismo estivo. Un segnale positivo dopo che nei giorni scorsi il Parlamento Ue aveva modificato le regole sul passaporto vaccinale ritardando l’entrata in vigore al 100% e smorzando un po’ il peso con il quale era stato lanciato. «È ora di rilanciare il turismo nella Ue» ha dichiarato anche la presidente della commissione Ursula von der Leyen.


Garavaglia: «Il coprifuoco sarà rivisto»

Ma sulla ripresa del turismo in Italia pesa ancora forte la questione del coprifuoco che limita non solo le strutture ricettive, ma l'intera filiera turistica e quelle attività come i ristoranti e i bar nelle destinazioni estive che aspettano con ansia lo sblocco dell'orario. Sul tema, a margine del G20 sul Turismo, è intervenuto il ministro Massimo Garavaglia: «Sono ragionevolmente fiducioso che la misura del coprifuoco possa essere rivista positivamente». Poche parole che però segnano la via già tracciata dall'intero Governo.

Sul tema, però, i paletti sono già stati fissati. Dopo il monitoraggio di venerdì 30 aprile, toccherà a quelli del 7 e del 14 maggio dare maggiori garanzie sull'abbassamento della curva dei contagi e la tenuta del sistema a fronte di eventuali nuovi allentamenti delle restrizioni (per non dover incorrere nuovamente in un caso Sardegna, unica Regione a raggiungere il bianco lasciato a sole 4 settimane di distanza).

La reazione di Confindustria Alberghi

Positiva la reazione del mondo degli alberghi. «È un segnale molto importante quello che è arrivato dal Premier Draghi e dal Ministro Garavaglia -  dichiara Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi -  abbiamo delle date, la metà di maggio per il pass nazionale e dalla seconda metà di giugno quello europeo. Tanto più adesso però dobbiamo farci trovare pronti con un percorso chiaro su riaperture, orari servizi ecc. Ad oggi ci sono ancora troppe incognite per le prossime settimane e questo rallenta la ripartenza. Per il turismo serve programmazione.  Abbiamo ben chiaro il rischio del “freno a mano”, ma se non partiamo ora con la programmazione arriviamo tardi all’appuntamento dell’estate con turisti e viaggiatori! Più in prospettiva molto importanti le 7 linee guida illustrate dal Ministro Garavaglia che segnano la direzione dei prossimi anni per il settore. Ma al Presidente del Consiglio ed al Ministro dobbiamo sottolineare che le aziende non sono fuori pericolo».



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