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Giro del Vino, 7ª tappa. Volata per stappare una Tintilia

Settima tappa pianeggiante dal primo all'ultimo chilometro. Si parte da Notaresco, si arriva a Termoli, lungo l'Adriatico e scopriamo un vitigno dalle origini ignote

di F. Biffignandi e P. Genta
 
14 maggio 2021 | 11:00

Giro del Vino, 7ª tappa. Volata per stappare una Tintilia

Settima tappa pianeggiante dal primo all'ultimo chilometro. Si parte da Notaresco, si arriva a Termoli, lungo l'Adriatico e scopriamo un vitigno dalle origini ignote

di F. Biffignandi e P. Genta
14 maggio 2021 | 11:00
 

Il Giro d'Italia è un viaggio alla scoperta del nostro Paese in grado di regalare ad ogni viaggiatore una visita costante delle meraviglie che rendono la nostra Penisola tra le zone più belle del mondo. Tra i simboli dell'Italia c'è senza dubbio il vino e i vigneti da cui nascono le bottiglie; sempre più spesso ormai gli organizzatori della Corsa Rosa cercano di legare le tappe a qualche vino simbolo del nostro patrimonio enologico. Ecco perchè noi di Italia a Tavola abbiamo deciso per questa edizione numero 104 di accompagnare i girini con alcune etichette a nostra scelta, simbolo delle zone attraversate dalla corsa. Da qui e fino alla fine della corsa percorreremo le 21 tappe in calendario analizzando alcune etichette emblema dei territori attraversati, tra nomi blasonati e qualche chicca.

La 7ª tappa £$Giro del Vino, 7ª tappa$£ Salite suggestive, da Pecorino

La 7ª tappa

La tappa di oggi: Notaresco-Termoli, 181 km

Il Giro d'Italia riparte da Notaresco (provincia di Teramo) e arriva a Termoli. Tappa che corre quasi completamente lungo la costa adriatica e che proprio per questo motivo non presenta particolari difficoltà altimetriche. Tornano dunque protagonisti con buona probabilità i velocisti che dovranno fare i conti con le energie rimaste nelle gambe dopo la difficile tappa di Ascoli Piceno vinta da Gino Mader e che ha portato in maglia rosa l'ungherese Attila Valter. In vetrina i big con Bernal e la sua Ineos in grande spolvero insieme a Evenepoel, Ciccone e Vlasov. Più staccati Simone Yates e Vincenzo Nibali.

Quale nome uscirà dalla ruota di Termoli? Forse un altro poco conosciuto come questo Giro ci sta insegnando? Cavalcando questa ipotesi abbiamo scelto come vino il Tintilia del Molise Doc, non perchè sia sconosciuto, ma perchè di complicata interpretazione è la lettura delle sue origini.

Tintilia del Molise Doc: Vino legato alla storia e alla tradizione della cultura contadina molisana, anche se la sua origine è tuttora incerta, forse di origine spagnola, da cui dovrebbe derivare il nome dalla parola tinto. Da giovane, ha un colore rosso rubino intenso che diventa velocemente di tonalità granata. All'olfatto presenta una gamma aromatica ampia e complessa, con note speziate molto eleganti e caratteristiche. Al gusto è di buon corpo, con tannini in evidenza ed una buona persistenza retro olfattiva. In particolare il lungo invecchiamento conferisce al vino morbidezza permettendo ai tannini di perdere ruvidezza con attenuazione dell'acidità totale.

I primi 10 della classifica generale:

  1. Attila Valter (GFC) in 22h17'06''
  2. Remco Evenepoel (DQT) +11''
  3. Egan Bernal (IGD) +16''
  4. Aleksandr Vlasov (APT) +24''
  5. Louis Vervaeke (AFC) +25''
  6. Hugh John Carthy (EFN) +38''
  7. Damiano Caruso (TBV) +39''
  8. Giulio Ciccone (TFS) +41''
  9. Daniel Martin (ISN) +47''
  10. Simon Philip Yates (BEX) +49''

Il percorso completo £$Giro del Vino, 7ª tappa$£ Salite suggestive, da Pecorino
Il percorso completo


LE ALTRE TAPPE
1ª Torino-Torino: Rossi e bianchi per la prima... Rosa
Stupinigi-Novara: Gattinara Docg un vino per velocisti
3ª Biella-Canale: Arrivo birichino, da Roero Arneis
4ª Piacenza-Sestola: Per pedali pimpanti, come l'Albana
5ª Modena-Cattolica: Da ruote frizzanti, tipo Lambrusco
6ª: Salite suggestive, da Pecorino

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