Il Consorzio italiano scatolifici contro i cartoni della pizza nocivi
Le scatole per l’asporto della pizza sono spesso inadatte a contenere l’alimento, perché sono composte da un cartone contaminato da elementi potenzialmente dannosi; la legge prevede l'impiego di cellulosa purissima
Il Consorzio italiano scatolifici, consorzio privato costituito da produttori di imballaggi in cartone ondulato, richiama l’attenzione sulle criticità che riguardano il diffuso utilizzo di scatole per l’asporto della pizza, inadatte a contenere l’alimento, perché costituite da cartone riciclato contaminato da elementi potenzialmente dannosi quali residui di inchiostri della carta stampata.

È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti del settore nei confronti di questa situzione. La legge parla chiaro e impone infatti l’utilizzo di cartoni di cellulosa purissima, poiché rispondenti ai canoni igienici minimi previsti dalle norme italiane. Il Consorzio Italiano Scatolifici si è unito al l’impegno del programma Rai “Report”, che si è occupata dell’inchiesta relativa alle sostanze dannose “nascoste” nei contenitori della pizza, compiendo una ricerca finalizzata a garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori.
L’obiettivo del Consorzio è, infatti, promuovere la legalità e la sostenibilità dei prodotti che la responsabilità sociale delle proprie imprese, aziende di medie dimensioni capaci di dare valore alla storia e alle esperienze di migliaia di uomini e donne che ogni giorno lavorano, con affidabilità e flessibilità, per garantire un prodotto migliore, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone.

È necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti del settore nei confronti di questa situzione. La legge parla chiaro e impone infatti l’utilizzo di cartoni di cellulosa purissima, poiché rispondenti ai canoni igienici minimi previsti dalle norme italiane. Il Consorzio Italiano Scatolifici si è unito al l’impegno del programma Rai “Report”, che si è occupata dell’inchiesta relativa alle sostanze dannose “nascoste” nei contenitori della pizza, compiendo una ricerca finalizzata a garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori.
L’obiettivo del Consorzio è, infatti, promuovere la legalità e la sostenibilità dei prodotti che la responsabilità sociale delle proprie imprese, aziende di medie dimensioni capaci di dare valore alla storia e alle esperienze di migliaia di uomini e donne che ogni giorno lavorano, con affidabilità e flessibilità, per garantire un prodotto migliore, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone.


I commenti dei lettori
3 commenti su questo articolo
Ciro D'Angelo
Progetto Portapizza Sicuro
Siamo pienamente d'accordo, bisogna informare l’opinione pubblica riguardo il problema gravissimo dei contenitori porta pizza nocivi, perché non a norma di legge. Ma è anche necessario, informare i consumatori che esistono aziende che rispettano queste normative. Infatti noi dello Scatolificio Martinelli Srl insieme ad un altro scatolificio, proprio per contrastare questo problema, avevamo istituito “l’Associazione PortaPizza Sicuro” che ha lo scopo di tutelare il consumatore, garantendo, nella produzione di scatole pizza, l’utilizzo esclusivo di carte di pura cellulosa e inchiostri a base d’acqua privi di metalli pesanti. Purtroppo, dopo molti anni l’associazione non ha retto al passare del tempo e siamo stati costretti a chiuderla, anche perché molti dei nostri colleghi non hanno voluto farne parte. Ma nonostante questo, noi non abbiamo smesso di provarci, anzi continuiamo a seguire quell'obiettivo: producendo box pizza nel rispetto delle normative italiane e della salute dei consumatori.
Giorgio Carati
Scatole pizza sicure
Sempre su Report è stata presentata la soluzione della GEC Srl che renderebbe a poco prezzo sicure ed igieniche tutte le scatole. per ulteriori informazioni https://www.facebook.com/scatolepizzaxlaSalute
Mikail Goek
Samples
Hello we found your pizza boxes and would like to see a sample for our new cafe in London. Could you contact me please? thanks