L'iconico sistema En Primeur, pilastro del mercato vinicolo bordolese da secoli, sta attraversando una profonda crisi. L'annata 2023, presentata a maggio e giugno scorsi, potrebbe addirittura aver segnato un nuovo punto di non ritorno.

Bordeaux: il sistema En PRimeur va ripensato?
Bordeaux En Primeur, come cambiano i prezzi
Meteorologicamente parlando, l’annata 2023 a Bordeaux segue un’annata, la 2022, segnata da condizioni calde e torride ma anche da escursioni termiche giorno/notte piuttosto marcate. Le vigne non hanno patito stress idrico, al contrario della vendemmia precedente, ma le temperature elevate e le condizioni di umidità hanno dato vita a un’annata di sfide e contrasti.

L'annata 2023 ha comunque prodotto vini di complessa valutazione
Le condizioni climatiche del 2023, seppur meno stressanti della torrida 2022, hanno comunque prodotto vini di complessa valutazione. I punteggi assegnati dalla critica sono inferiori rispetto all'annata precedente, e di conseguenza anche i prezzi di rilascio si sono adeguati, con riduzioni fino al 40% rispetto al 2022.
Bordeaux En Primeur, un modello superato?
Ma il problema non risiede solo nella qualità variabile dei vini. Il cuore del problema potrebbe essere il modello di vendita stesso. Acquistare En Primeur significa scommettere sul futuro valore del vino, pagandolo in anticipo e sperando in una rivalutazione nel tempo. Tuttavia, negli ultimi anni questa scommessa si è rivelata sempre più rischiosa. I consumatori, sempre più informati e consapevoli, si stanno rendendo conto che spesso possono trovare annate migliori a prezzi inferiori sul mercato secondario.

Acquistare En Primeur sia un'operazione finanziaria complessa,
Un'analisi approfondita dei costi dimostra come acquistare En Primeur sia un'operazione finanziaria complessa, che richiede di considerare non solo il prezzo iniziale, ma anche i costi di stoccaggio a lungo termine. In molti casi, il costo totale supera di gran lunga il valore che il vino potrebbe raggiungere sul mercato.
Bordeaux En Primeur, conviene ancora?
Acquistare En Primeur non significa infatti "comprare vino", quanto negoziare un prodotto finanziario altamente speculativo per scommettere che il prezzo pagato per il vino acquistato prima dell'imbottigliamento sia inferiore a quello dello stesso vino tra 10 o 20 anni. Di fronte a questa situazione, i consumatori stanno cambiando le loro abitudini.

Sempre meno disposti a pagare in anticipo per un prodotto incerto, stanno preferendo acquistare vini già pronti, con un rapporto qualità-prezzo più trasparente e caratteristiche ben definite. Senza contare che le uscite En Primeur hanno smesso di offrire quel vantaggio all’investitore rispetto ai prezzi che circolano sul mercato secondario.
Bordeaux En Primeur, quale futuro?
Negli ultimi anni, e ancor di più nella campagna in corso, questa scommessa si è rivelata estremamente perdente e i consumatori sono sempre più stanchi di pagare in anticipo ciò che potrebbero acquistare a un prezzo inferiore tra diversi anni. Si assiste dunque ad una crisi di liquidità che anche quest’anno, nonostante un allineamento dei prezzi degli Châteaux verso il basso, non ha suscitato l’effetto desiderato.

Si assiste dunque ad una crisi di liquidità che anche quest’anno, nonostante un allineamento dei prezzi degli Châteaux verso il basso
L'En Primeur è un sistema che ha fatto la storia del vino, ma oggi sembra aver esaurito la sua funzione. La crisi dell'annata 2023 potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova era, in cui i produttori saranno costretti a ripensare completamente il loro modello di vendita. Il futuro dell'En Primeur è dunque incerto. È probabile che il sistema si evolverà, adattandosi alle nuove esigenze del mercato.