RACCONTO DEL VINO
Daniele Cernilli premiato dall'Istituto Grandi Marchi: è il primo italiano
Il giornalista e fondatore di DoctorWine entra nell'albo d'oro dopo oltre 40 anni dedicati al racconto del vino. Nel suo intervento ha invitato i comunicatori a cambiare approccio, soprattutto per avvicinare i giovani
Entra nell'albo d'oro dei professionisti della comunicazione e del giornalismo enologico internazionale Daniele Cernilli (Doctor Wine). A premiarlo con una targa celebrativa è stato l’Istituto Grandi Marchi, che riunisce 18 grandi famiglie del vino italiano. L'annuale incontro, svoltosi a Roma al Vizio Rooftop Restaurant dell'Hotel Bernini Bristol, è stato anche un momento di celebrazione e di confronto dell'associazione nata nel 2004 per promuovere, attraverso varie iniziative, i valori del vino italiano di qualità sui mercati internazionali e su quello nazionale. Dopo Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, la testata Wine Spectator, James Suckling e Isao Miyajima, Cernilli è così il primo italiano a ricevere il riconoscimento.
Daniele Cernilli premiato per oltre 40 anni di racconto del vino italiano
«Critico enologico, fondatore e direttore di DoctorWine, Cernilli è una figura che da oltre 40 anni scrive la storia del vino italiano - ha detto il presidente di Istituto Grandi Marchi Piero Mastroberardino - ed è uno di noi perché con il suo impegno ha accompagnato la crescita del nostro movimento. Inoltre, la sua lunga esperienza professionale è strettamente legata all’evoluzione della comunicazione enologica italiana, con grande capacità di interpretare i cambiamenti del settore con sguardo autorevole e attento, dimostrando così quanto una narrazione di qualità sia parte integrante della valorizzazione del patrimonio produttivo del nostro Paese. Il valore del vino italiano oggi non si misura solo nella qualità e nell’identità delle produzioni, ma anche nella capacità di raccontarle congiuntamente ai loro territori di provenienza».
Cernilli: «Il nostro lavoro di comunicatori deve cambiare»
«Ricevere oggi questo riconoscimento proprio dall’Istituto Grandi Marchi - ha detto Cernilli - ha per me un significato speciale. Negli anni ho avuto la fortuna di raccontare un mondo, quello del vino italiano, che ho visto crescere, cambiare e conquistare una considerazione sempre maggiore nel panorama internazionale. È stato un percorso lungo, fatto di incontri, viaggi, assaggi, discussioni e soprattutto di tante persone che hanno dedicato la propria vita alla qualità. Ma in un momento in cui il vino italiano e di tutto il mondo mostra una difficoltà di immagine, per avere un senso il nostro lavoro di comunicatori deve cambiare. Non dobbiamo raccontarlo mettendoci in cattedra, ma dobbiamo cercare di metterci a disposizione di chi di vino vuole sapere di più, di chi vuole conoscerlo, e specialmente dei giovani».
«Considero questo premio un riconoscimento al lavoro svolto in tanti anni, ma anche al mestiere del giornalista del vino: raccontare, spiegare, approfondire e cercare di restituire ai lettori, nel modo più serio possibile, la complessità e la bellezza di un patrimonio che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura. Ringrazio di cuore Piero Mastroberardino e tutte le aziende dell’Istituto per aver pensato a me». Co-fondatore del Gambero Rosso e dal 2011 responsabile del progetto editoriale DoctorWine, Cernilli è uno dei principali punti di riferimento del giornalismo di questo variegato comparto, con alle spalle una carriera lunga oltre quarant’anni da esperto enologico di fama internazionale che si intreccia con alcuni dei passaggi più importanti per il vino italiano, come testimoniano i numerosi riconoscimenti ricevuti. Inserito nella Wine Writers’ Hall of Fame della Wine Media Guild di New York nel 2015, è stato inoltre incluso tra le 50 persone più influenti del vino da Decanter per tre anni consecutivi.
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Le 18 famiglie del vino riunite nell'Istituto Grandi Marchi
Fanno parte di Istituto Grandi Marchi: Ambrogio & Giovanni Folonari, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenuta San Leonardo, Umani Ronchi. Sono tutte famiglie e marchi che rappresentano nel mondo l'identità e la riconoscibilità del vino italiano per qualità e stile. Tra i requisiti di base per accedere all’Istituto, operare da più generazioni, condurre vigneti di proprietà ricchi di storia e tradizione, portare avanti attività a lungo termine per l’innovazione e lo sviluppo dei mercati. La promozione si articola attraverso eventi, masterclass, degustazioni e gala dinner in oltre 31 Paesi, con un totale, in oltre 20 anni, di 412 eventi internazionali, 129 masterclass e 125 walkaround tasting.


