CHAMPAGNE
Deutz: la precisione e l'eleqanza di Aÿ, dallo Chardonnay al Pinot Nero
I tre grandi Champagne Deutz: Amour de Deutz 2015, Blanc de Blancs al 100% Chardonnay da sette Grand e Premier Cru, e i Pinot Nero parcellari Côte Glacière e Meurtet 2019. Eleganza, tensione, frutta matura e la firma salina di Aÿ
Fondata ad Aÿ nel 1838 da William Deutz e Pierre-Hubert Geldermann, due mercanti tedeschi, Deutz è una delle grandi maison storiche della Champagne. Dal 1993 appartiene alla famiglia Rouzaud, proprietaria anche di Louis Roederer, e mantiene un’identità di casa a conduzione familiare, orientata alla precisione, alla selezione dei terroir e a un’evoluzione lenta in cantina. La maison ha il suo cuore ad Aÿ, cru storico del Pinot Nero, con cave scavate nel fianco della collina e capaci di conservare oltre 10 milioni di bottiglie. Il suo stile è riconoscibile per eleganza senza ostentazione, tensione, finezza del perlage e una marcata salinità finale. I 150 ettari garatiscono 3 varietà e 11 cru, tutti parcellizzati, per 32 mila ettolitri di vino lavorati solo in acciaio. A garantite la qualità di questo vino dal 2022 c’è Caroline Latrive, chef de cave.
Amour de Deutz 2015
Amour de Deutz 2015 è il Blanc de Blancs di prestigio della maison: 100% Chardonnay, per la prima volta assemblato da sette Grand e Premier Cru della Côte des Blancs e della Montagne de Reims.
Amour de Deutz 2015: le cru
- Avize, Grand Cru 46%
- Oger, Grand Cru 15%
- Villeneuve-Renneville, Premier Cru 13%
- Le Mesnil-sur-Oger, Grand Cru 8%
- Vertus, Premier Cru 7%
- Chouilly, Grand Cru 6%
- Villers-Marmery, Premier Cru 5%
Ogni cru è vinificato separatamente in acciaio; l’assemblaggio definitivo nasce dopo oltre venti prove. Il vino riposa poi nove anni nelle gallerie di Aÿ, a circa 30 metri di profondità. All’olfatto parte da fiori bianchi - biancospino, acacia, fiori d’arancio - per aprirsi su agrumi canditi, frutta gialla, brioche, miele e sfumature tostate. In bocca è teso, luminoso e cesellato, con arancia sanguigna e mandarino, pesca gialla, grande purezza e un finale persistente di salina mineralità.
Si tratta di un Blanc de Blancs maturo ma verticale, dove la struttura del 2015 incontra la finezza della Côte des Blancs; ideale con crostacei, ostriche, pesce in salsa leggera o formaggi caprini affinati. Davvero un grande champagne che punta tutta sulla precisione di quello che vuole rappresentare. Forse non è lo champagne più facile, ma certamente è uno dei più rappresentativi di uno stile legato all’eleganza.
Hommage à William Deutz 2019
Le due cuvée Côte Glacière e Meurtet appartengono alla linea Hommage à William Deutz: Champagnes Blanc de Noirs parcellari, entrambi al 100% Pinot Nero e provenienti da due parcelle vicine di Aÿ Grand Cru, ma con caratteri opposti.
La Côte Glacière 2019
Parcelle esposta a sud, con vigne storiche e resa naturalmente contenuta: ne deriva un Pinot Nero molto concentrato. Il 2019 è descritto dalla maison come potente, fresco ed elegante, con frutta matura, mineralità gessosa e notevole complessità. Il naso propone spezie, frutti rossi e gialli succosi e accenni floreali di glicine; il sorso è ampio e avvolgente, sostenuto da freschezza, con ribes nero e gelatina di more, chiusura lunga, quasi inebriante, e salinità che dà equilibrio.
Abbinamento: anatra all’arancia o petto d’anatra al pepe rosa; la sua densità e la tensione agrumata reggono piatti ricchi e strutturati.
Meurtet 2019
Meurtet è l’interpretazione più sottile e raffinata del Pinot Nero di Aÿ: l’esposizione a est e viti più giovani donano una frutta generosa ma un’espressione più trattenuta, setosa e progressiva. Il naso è preciso, con ribes rosso e fragolina di bosco, poi susina gialla, albicocca, pesca gialla e un accenno di mango; con l’aerazione emergono spezie dolci, brioche e ricordi di frangipane. In bocca è fresco e vibrante, con rotondità setosa, la classica salinità di Aÿ e un finale di gradevoli amari.
Abbinamento: lombo di salmone affumicato o marinato alla gravlax; la struttura e le sfumature speziate del vino dialogano con la grassezza delicata del pesce.
Tre cuvée, tre interpretazioni dello stile Deutz
Il contrasto è molto netto: Amour de Deutz 2015 racconta la levigatezza e la tensione dello Chardonnay attraverso sette cru; Côte Glacière 2019 è il Pinot Nero solare e materico di Aÿ; Meurtet 2019 è la sua controparte più verticale, fine e riservata. Tutte e tre le cuvée confermano l’impronta Deutz: grande precisione, lunga affinamento e salinità come firma finale.


