DEJA BU
Potente come un Amarone, elegante come pochi: il Valpolicella di Romano Dal Forno
Dalle rese di appena 500 grammi per pianta alla gestione dell'appassimento, la cantina veronese punta su concentrazione e freschezza, grazie a un lavoro rigoroso in vigna e a tecniche di vinificazione avanzate
Romano Dal Forno ha bisogno di poche presentazioni: ha avuto nel 1983 il genio di creare uno stile nuovo di Valpolicella, ora conosciuto a livello mondiale. Sin dall’inizio l’azienda si è contraddistinta per un’impostazione artigianale che punta alla qualità attraverso scelte radicali in vigna e in cantina. Le rese adottate sono state sempre limitatissime: 500 grammi per pianta. La continua ricerca nel campo dell’allevamento della vite ha portato a scegliere intensità d’impianto molto elevate passando dagli iniziali 300 ceppi per ettaro ai 13.000, tutti allevati a guyot.
Il vigneto al centro: suolo, biodiversità ed equilibrio
L’azienda punta molto sull’osservazione, il controllo e la valutazione degli equilibri non solo della vite, ma del vigneto nella sua totalità. Nei confronti del suolo c’è un’attenzione speciale alla fertilità biologica, grazie all’analisi e alla valutazione della biomassa microbica: un terreno sano deve respirare. Non viene utilizzata una “tecnica” - biologica o biodinamica - ma viene garantito il risultato controllando gli equilibri nel singolo vigneto, attraverso la biologia, la botanica e l’entomologia. Un approccio che consente di esaltare la complessità dei vini.
Con l’annata 2010 è iniziato un nuovo corso nella storia vinicola di Romano Dal Forno, con una nuova definizione dei parametri di interpretazione del Valpolicella e dell’Amarone, dettati da una profonda conoscenza tecnica e da una cantina ipertecnologica. Un drastico calo degli zuccheri residui con un appassimento estremamente controllato, oltre a una conduzione in vigna che definire maniacale è riduttivo, permette di avere vini di grandissima fattura e dotati di una bevibilità inimmaginabile.
Amarone Monte Lodoleta 2016: potenza, spezie e profondità
“Formidabile” è l’unica parola che ci viene spontanea appena annusiamo la versione 2016 dell’Amarone della Valpolicella Vigneto Monte Lodoleta. Un vino perfetto per maturità di frutto, per la profondità speziata, per la trama tannica serratissima e finissima, per l’avvolgenza e per la persistenza. Esprime note di cocco, chiodi di garofano e grafite, con un lussuoso frutto scuro, susine e ciliegie.
Pieno e corposo, denso e vellutato, sul palato ha una bella nota di cioccolato salato e freschezza sufficiente a garantire equilibrio e longevità. Lo stile è quello concentrato e potente, senza mezze misure, ma non per questo scevro da un’idea di equilibrio che quando si compie regala emozioni straordinarie.
Amarone e Valpolicella Superiore Monte Lodoleta 2017
L’Amarone della Valpolicella Monte Lodoleta 2017 ha un naso con qualche nota di china, spezia dolce, amarena, menta secca. Bocca tesa e vellutata. Arancia rossa sul finale, molto intensa. Lungo e con una balsamicità intrigante. Incredibile la facilità di beva, scattante al palato. Amarone di grande complessità in un’elegante espressione in stile Dal Forno.
Il Valpolicella Superiore Monte Lodoleta 2017 ha un naso molto netto e pulito, note dolci di frutta rossa matura, marmellata di fragola e fiori. Bocca al sapor di cioccolato, succulento, tannino vellutato e lungo il gusto. Acidità molto interessante.
Valpolicella Superiore 2019: uve appassite e stile Dal Forno
Spesso scambiato per Amarone per stile e potenza il Valpolicella Superiore di Romano Dal Forno è ottenuto interamente da uve appassite, seppur per un breve periodo. Il 2019, ottenuto da uve corvina, corvinone, croatina, oseleta e rondinella leggermente appassite, sprigiona aromi intensi di susine, arancia rossa, spezie dolci, come il chiodo di garofano, cocco, gardenie, latte e menta.
È generoso e vellutato, con una concentrazione incredibile, ma c’è anche una sorta di leggerezza sul palato. Un Valpolicella monumentale che esprime un dolce stil novo con Marco Dal Forno a guidare oggi la cantina con uno stile ancor più meticoloso e d’impatto.


