DA SAN PELLEGRINO
La birra artigianale bergamasca che usa zafferano, erbe e piccoli frutti della Val Brembana
Il Birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme produce 2mila ettolitri l'anno e lega le sue birre alla Valle Brembana. Dalla Pils Loertis alla Imperial Stout Camoz, territorio e cucina entrano nelle ricette
Nato nel 2010 dalla passione per la birra artigianale, il Birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme ha costruito la propria identità intorno al legame con la Val Brembana. Dalla Pils Loertis alla Imperial Stout Camoz, la produzione comprende stili diversi, con una particolare attenzione alle materie prime del territorio. el 2012 viene inaugurato a San Pellegrino Terme il locale Birreria con cucina, mentre nel 2018 arriva il nuovo sito produttivo. Oggi il birrificio ha come titolari Mauro Zilli, Giovanni Taccolini e Giuseppe Taccolini, mentre il birraio è Nicola Baggi. La produzione raggiunge i 2mila ettolitri nel 2025, con birre confezionate in bottiglie da 33 cl, distribuite in cartoni da 12, e in fusti d'acciaio da 20 litri. La produzione viene distribuita attraverso il canale Horeca, mentre a San Pellegrino Terme il locale permette di proporre direttamente le birre del birrificio insieme a una cucina legata ai prodotti della Valle Brembana.
Otto spine e una cucina legata alla Valle Brembana
La Birreria dispone di otto spine, affiancate da una pompa Angram destinata alla spillatura delle birre Via Priula e di quelle di altri birrifici ospiti, che ruotano nel locale. La cucina segue la stessa impostazione territoriale e propone piatti, panini e hamburger con prodotti della Val Brembana. È un collegamento con il territorio che ritorna anche nelle ricette delle birre, attraverso l'utilizzo di ingredienti coltivati da aziende agricole della valle.
Tra le materie prime utilizzate per aromatizzare alcune produzioni ci sono zafferano, piccoli frutti ed erbe aromatiche. La gamma permette così di passare dalle birre di più facile beva alle produzioni strutturate, mantenendo come filo conduttore il rapporto con San Pellegrino Terme e la Valle Brembana, espresso nei nomi, negli stili e soprattutto nella scelta di alcune materie prime.
Loertis, Bacio, Dubec e Corna Bianca: quattro birre tra stile e territorio
Tra le quattro produzioni stabili indicate dal birrificio c'è la Pils Loertis, 4,9% alcol, che rappresenta anche la prima birra prodotta da Via Priula ed è oggi la più venduta. Il nome richiama il termine bergamasco utilizzato per indicare il luppolo. La birra è una Pils a bassa fermentazione, naturalmente non filtrata e non pastorizzata, costruita sul modello delle Pils di tradizione boema, con un profilo secco e una componente amaricante finale. Accanto alla Loertis c'è Bacio, American Pale Ale al 4,9%, dichiarata gluten free. La ricetta prende ispirazione dall'Elisir Bacio, prodotto a San Pellegrino Terme all'inizio del Novecento. La birra è ambrata e leggermente torbida, con corpo leggero, malti caramellati e luppoli americani.
La Dubec, 7,5% alcol, è una Doppelbock ambrata a bassa fermentazione. Il nome deriva da «Du-Bec», adattamento in bergamasco di Doppelbock, ed è dedicata alla capra orobica. Il profilo punta sui malti e sulle note biscottate, con un finale più secco e una componente aromatica data dai luppoli. La quarta birra stabile è Corna Bianca, Blanche al 5%. È dedicata alla falesia calcarea di Cornalba, in Val Serina, e incorpora nella speziatura ginepro e mentuccia, erbe che crescono nell'area a cui la birra si ispira. La sua struttura la rende adatta anche all'abbinamento con pietanze delicate, pesce crudo e formaggi freschi.
Camoz, la Imperial Stout che diventa anche un dessert
La birra viene infatti utilizzata dal birrificio per preparare il Birramisù, una versione del tiramisù nella quale la Camoz sostituisce il caffè. La preparazione comprende inoltre frollini al burro e crema al mascarpone. «Questa birra la utilizziamo per fare il nostro Birramisù che sostituisce il caffè del classico Tiramisù, frollini al burro e crema al mascarpone. Si può abbinare a selvaggina, carni stufate, formaggi erborinati dal forte gusto e dessert», spiega Baggi.
Tra le produzioni del birrificio c'è anche Camoz, Imperial Stout da 8,5% alcol, scura e caratterizzata da sentori di caffè, torrefazione e liquirizia, con una componente amaricante importante. È Nicola Baggi a raccontare una delle applicazioni gastronomiche della birra: «Vi racconto la mia birra Camoz, in stile Imperial Stout da 8.5% dal colore nero, con sentori di caffè, torrefazione, liquirizia un amaro importante».


