B.E.V.I. 2026
Sansepolcro scommette sul vino per diventare una destinazione enoturistica
Sansepolcro ha ospitato la seconda edizione di B.E.V.I. Tra l'arte di Piero della Francesca e le degustazioni di Luca Gardini, l'evento valorizza i grandi vini italiani e l'Alta Valle del Tevere come meta turistica e culturale
Lucido ed intrigante vezzo mica da poco! Ci si riferisce alla modalità con la quale i borghesi definiscono il loro luogo. Borghesi, un momento, da non intendersi come censo o, per dirla in vetero accezione marxiana, come classe. Qui per borghesi si vogliono intendere gli abitanti di Sansepolcro (Ar). Dunque, dove si trova Sansepolcro? In quale luogo? Siamo in provincia di Arezzo, in Toscana quindi e però il fiume di riferimento non è l’Arno, bensì è il Tevere che scorre nei pressi. Difatti siamo nell’Alta Valle del Tevere Tosco-Umbra. Siamo nell’Appennino tosco-romagnolo e però il gruppo montuoso di riferimento, di fiabesca bellezza, ha nome Alpe della Luna (ma di Appennino trattasi, ovviamente!).
Siamo in Toscana, lo si è già detto, ma proprio ai confini con l’Umbria e con le Marche. La Romagna poco dista: c’è da valicare il Passo di Viamaggio, che collega la Valtiberina alla Valmarecchia e siamo a Rimini. Anche i fonemi dialettali non sono proprio quelli toscani. Fin qui l’unicità geografica: crocevia di ben quattro regioni: Toscana, Umbria, Marche e Romagna.
Il Tempo Sospeso tra il XXI Secolo e Piero della Francesca
Domanda successiva: ma in quale epoca vivono i borghesi ? Data per ovvia la risposta “ventunesimo secolo”, si scopre, passeggiando nel centro del borgo che è invisibilmente vivo concittadino illustre, tale Piero di Benedetto de' Franceschi, a noi noto come Piero della Francesca. E Piero della Francesca, per i borghesi semplicemente Piero, permea la vita di Sansepolcro. Pertanto, potremmo anche dire che si vive un po’ nel XXI secolo e un po’ nel XV secolo. Al Museo Civico leggiamo il borgo attraverso Piero. Qui ci sono quattro sue opere: il Polittico della Misericordia, la Resurrezione, il San Giuliano e il San Ludovico. La Resurrezione è considerato il quadro più bello del mondo.
B.E.V.I. - Borgo Eccellenze Vinicole Italiane e la Promozione del Territorio
Acclarato che siamo in luogo che emana fascino per unicità geografica e per cristallizzazione del tempo, scopriamo cosa sa inventarsi, mix virtuoso di tradizione e innovazione, la comunità di Sansepolcro. Dopo l’esordio dello scorso anno, si ripropone B.E.V.I. - Borgo Eccellenze Vinicole Italiane. Mission di B.E.V.I. è raccontare il vino italiano di eccellenza, così comunicando Sansepolcro e l’Alta Valle del Tevere Tosco Umbra come destinazione culturale, gastronomica, turistica e vitivinicola, conseguentemente valorizzando il patrimonio artigianale, artistico, paesaggistico e storico. Luca Gardini, Miglior Sommelier d’Italia nel 2004, Miglior Sommelier d’Europa nel 2009 e Miglior Sommelier del Mondo nel 2010, voce autorevole nella comunicazione del vino ha personalmente selezionato, mediante ricerca rigorosa tra territori e denominazioni, un centinaio di aziende vitivinicole capaci di interpretare in modo originale il patrimonio enologico nazionale.
B.E.V.I. diviene così, affabilmente, strumento concreto di promozione territoriale, capace di attrarre visitatori interessati non soltanto alle degustazioni, ma anche alla conoscenza dei luoghi, delle comunità, delle tradizioni e delle produzioni che caratterizzano questo lembo di una Toscana così vicina all’Umbria, al contempo togliendo ingiusta immagine di “figli di un Bacco minore” ai vini della Valtiberina, in particolare, nell’area compresa tra Sansepolcro, San Giustino, Caprese Michelangelo e Anghiari, essa valorizzando come territorio a spiccata vocazione vitivinicola. Qui, ed è importante che lo si sappia, paesaggi, condizioni climatiche, cultura agricola e nuove progettualità stanno contribuendo alla crescita di una produzione vinicola meritevole di essere conosciuta e raccontata. B.E.V.I. in indissolubile legame con Sansepolcro, rende il vino fattore abilitante conoscenza, relazione e viaggio, contribuendo ad un posizionamento distintivo e ad una visibilità incrementale dell’Alta Valle del Tevere.
Le Masterclass e le Eccellenze Enologiche Protagoniste
Le masterclass guidate da Luca Gardini ci hanno dato occasione di degustare grandi vini. In particolare, menzioniamo i vini di Podere della Civettaja, realtà del Casentino che ha costruito la propria identità sulla valorizzazione del territorio e sulla ricerca di una forte espressione del vigneto. Menzione anche per il Cepparello 2023, Sangiovese in purezza fatto da Isole e Olena.
In definitiva possiamo ben dire che B.E.V.I. - Borgo Eccellenze Vinicole Italiane, manifestazione promossa dal Comune di Sansepolcro ha trasformato la città in un punto di incontro tra le migliori espressioni della viticoltura italiana, la cultura, la gastronomia e le eccellenze del territorio.
Il Valore Strategico dell'Evento e le Prospettive Future
A esprimere particolare soddisfazione per il risultato raggiunto è il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, che sottolinea il valore strategico di una manifestazione fortemente sostenuta dall'Amministrazione comunale. «Siamo davvero orgogliosi del successo di questa seconda edizione di B.E.V.I., una manifestazione nella quale abbiamo creduto fortemente fin dall'inizio e che abbiamo voluto sostenere con convinzione. Vedere il centro storico animato, i locali coinvolti, le attività commerciali partecipare e tanti visitatori scoprire la nostra città è motivo di grande soddisfazione. B.E.V.I. non è soltanto una manifestazione dedicata al vino: è un progetto di promozione territoriale che mette insieme le nostre eccellenze e le racconta attraverso un linguaggio contemporaneo, coinvolgente e di qualità. Il successo di un evento nasce sempre da un grande lavoro di squadra, ed è proprio questa collaborazione uno degli aspetti più belli e significativi di B.E.V.I.»
Il successo di B.E.V.I. 2026 conferma la validità di progetti che mettono al centro la collaborazione tra istituzioni, organizzatori, operatori economici e realtà del territorio. B.E.V.I., e lo affermiamo avendone ben donde, sin dalla prossima edizione (anno 2027) diverrà un appuntamento di riferimento nel panorama enologico nazionale. E non potrebbe essere altrimenti. Siamo in quel borgo fatato dove al mattino diamo il buongiorno a Piero.


