CONTE VISTARINO
1865, il Pinot Nero e il primo Blanc de Noirs italiano: la storia di Conte Vistarino prosegue
Dal Pinot Nero introdotto nell’Oltrepò Pavese nel 1865 al Metodo Classico di oggi: Conte Vistarino racconta una storia di bollicine identitarie, tra Blanc de Noirs, lunghi affinamenti e abbinamenti contemporanei, unici
Ci sono luoghi che custodiscono una storia e altri che la creano. Tra le colline dell'Oltrepò Pavese, a Rocca de' Giorgi, la tenuta Conte Vistarino appartiene a entrambe le categorie. Qui, nel 1865, il conte Augusto Giorgi di Vistarino, dopo aver introdotto il Pinot Nero dalla Borgogna, avviò la produzione del primo Blanc de Noirs italiano. Un'intuizione pionieristica destinata a segnare profondamente la storia spumantistica nazionale.
Oggi, quella tradizione continua nello stile elegante, rigoroso e fortemente identitario di Ottavia Vistarino. Il Pinot Nero resta il protagonista assoluto: la raccolta manuale, la pressatura soffice e i lunghi affinamenti sui lieviti danno vita a bollicine fini e profonde, espressione perfetta di queste colline.
L'Extra Brut 1865 e il Blanc de Noirs dell'Oltrepò Pavese
L'Extra Brut 1865 è il racconto più autentico di questa filosofia: agrumi, fiori bianchi e crosta di pane si fondono in un sorso teso e sapido che si distende con grande eleganza, pairing d’eccellenza delle creazioni più ricercate della cucina contemporanea per una cena al chiaro di luna con, in sottofondo, le atmosfere sospese di un brano musica classica che sembra seguire il ritmo sottile del perlage nel calice.
Il Cépage Brut, armonia tra Pinot Nero e Chardonnay, invita, invece, alla convivialità di un gioioso e fresco pranzo di fine estate. Fresco, equilibrato e immediatamente piacevole, trova nella sensualità discreta del jazz o della bossa nova la colonna sonora ideale.
Saignée della Rocca, il rosé per i tramonti tra i filari
Il rosé Saignée della Rocca, con i suoi richiami ai piccoli frutti rossi e alla sanguinella, si può definire “vino dei tramonti”: che sia davanti a una pizza gourmet o durante un picnic tra i filari, al suono delle più vivaci sonorità indie-pop, trasforma la semplicità dell'istante in un ricordo.
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Conte Vistarino non è soltanto una cantina storica: è il luogo dove il Metodo Classico italiano continua a rinnovarsi, trasformando ogni sorso in un viaggio tra memoria, paesaggio, cultura del vino e momenti da vivere.

