NUOVO VOLTO
Birra: cresce il consumo domestico, ma ristoranti e locali restano centrali
La birra resta protagonista dell'estate, ma cambia il luogo del consumo. Secondo Ipsos Doxa per AssoBirra, il 66% degli italiani la preferisce a casa o da amici, davanti a ristoranti, locali e sagre
L'estate italiana continua ad avere nella birra uno dei simboli della convivialità, ma cambiano i luoghi in cui viene consumata. A prevalere non sono più soltanto ristoranti, pub e stabilimenti balneari: oggi la birra accompagna soprattutto i momenti trascorsi a casa propria o da amici e parenti, confermando una tendenza che racconta un modo diverso di vivere il tempo libero. È quanto emerge dalla seconda edizione dell'indagine realizzata da Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra (Cib) di AssoBirra, osservatorio che monitora l'evoluzione dei consumi e delle abitudini degli italiani.
La casa supera il consumo fuori casa
Secondo la ricerca, il 66% degli italiani associa la birra ai momenti trascorsi tra le mura domestiche o nelle abitazioni di amici e familiari. Un dato che supera nettamente quello relativo ai consumi nei pubblici esercizi, pur confermandone il ruolo nella stagione estiva. Ristoranti e pizzerie rappresentano infatti il contesto preferito dal 50% degli intervistati, seguiti dai locali serali, indicati dal 47%, mentre sagre e feste di paese raccolgono il 39% delle preferenze. La fotografia che emerge è quella di una bevanda capace di adattarsi a occasioni molto diverse, sempre più legate a esperienze informali e alla condivisione.
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Picnic, spiaggia e festival completano la mappa dell'estate
L'indagine evidenzia come la birra accompagni anche molti dei momenti tipici della stagione estiva. Il 30% degli italiani la sceglie durante picnic e grigliate, mentre il 28% la associa alla spiaggia e agli stabilimenti balneari. Seguono concerti e festival, citati dal 23% degli intervistati.
Più contenuta la presenza in altri contesti legati al turismo di prossimità. Parchi e aree verdi raccolgono il 17% delle preferenze, mentre borghi, piccoli centri e piazze storiche si attestano intorno al 16%. Il quadro suggerisce come il consumo si distribuisca ormai lungo tutta la giornata e in molteplici occasioni, senza essere legato esclusivamente alla vacanza tradizionale.
Un mercato che tiene e cresce il segmento low e no alcol
La ricerca si inserisce in un contesto di sostanziale stabilità del comparto brassicolo. Secondo l'Annual Report 2025 di AssoBirra, i consumi nazionali hanno superato anche lo scorso anno i 21 milioni di ettolitri, confermando la tenuta del mercato. Tra gli elementi più interessanti emerge la crescita delle birre low e no alcol, la cui quota è passata dal 2,1% al 3,9% del mercato in un solo anno, segnale di un'offerta che continua ad ampliarsi per intercettare nuovi stili di consumo e una domanda sempre più orientata alla moderazione.
Una socialità più semplice e vicina ai territori
Per Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra, i risultati dell'indagine raccontano un cambiamento che va oltre il semplice luogo di consumo. «I dati di questa edizione del Cib raccontano un cambiamento interessante: la socialità estiva si costruisce sempre più attorno a momenti semplici, accessibili e autentici, nei quali la birra si inserisce trasversalmente e trova uno spazio naturale».
Secondo Bagnolini, la birra accompagna oggi una quotidianità diversa rispetto al passato. «Non è più soltanto la bevanda associata alle vacanze o al consumo fuori casa tradizionale, ma quella che accompagna una quotidianità estiva fatta di relazioni, spontaneità e condivisione. Un'evoluzione che riflette stili di vita più vicini ai territori e ai nuovi bisogni dei consumatori».

