NUOVE ETICHETTE
Un collare per salvare l’orso marsicano: Cantina Tollo finanzia il monitoraggio in Abruzzo
Cantina Tollo sostiene il Parco Nazionale d’Abruzzo nella tutela dell’orso marsicano: il contributo servirà ad acquistare e rigenerare collari satellitari. Il progetto accompagna il restyling dei vini bio Animaletti
Un nuovo progetto a sostegno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dedicato alla tutela dell’orso bruno marsicano, tra le specie più rare del patrimonio naturale italiano, ha coinvolto attivamente la Cantina Tollo di Tollo (Ch). Il contributo di questa azienda cooperativa , radicata nel territorio dal 1960, attraverso il restyling della linea di vini bio "Animaletti" è mirato all'acquisto e alla rigenerazione dei collari satellitari utilizzati nelle attività di monitoraggio dell’orso. Sarà la nuova grafica delle etichette a sensibilizzare su questa specie unica e fragile, a riflettere sul valore della biodiversità e a ricordare che ogni scelta responsabile può contribuire alla tutela del patrimonio naturale. Lo hanno spiegato a Roma, al ristorante la Ménagère, il presidente della Cantina Gianluca Orsini, il direttore commerciale Ivano D'Alicandro, l'enologo Riccardo Brighigna, Daniela D’Amico, responsabile della comunicazione, insieme a Luciano Sammarone e a Giovanni Cannata, rispettivamente direttore e commissario del Parco Nazionale dìAbruzzo.
Per l’orso marsicano la convivenza resta la vera sfida
La tutela dell'orso bruno marsicano attraverso il monitoraggio, la sorveglianza, con programmi di volontariato e la continua opera di sensibilizzazione ha contribuito a garantirne la sopravvivenza ma non ha ancora eliminato del tutto il rischio di estinzione. Nonostante la prima causa di morte siano ancora gli incidenti stradali, la densità media di animali sarebbe oggi stabile (4,4 animali ogni 100 kmq). Può esitere la coesistenza uomo-orso, anche perchè questo marsicano non è particolarmente aggressivo e la popolazione locale collabora a che sia tutelata questa preziosa presenza. «Con una responsabilità condivisa - ha detto il direttore del Parco Luciano Sammarone- si può dare un futuro a questa specie simbolo della natura selvaggia da cui dipende anche la qualità della nostra vita".
L'impegno alla tutela dell'orso e della biodiversità del Parco è stato accolto con entusiasmo dalla Cantina Tollo per valorizzare e sensibilizzare sull'unicità di un territorio di grande bellezza e potenzalità turistica ed enologica come quello abruzzese. Per il presidente Gianluca Orsini questa iniziativa è parte di un impegno piu' ampio. «La Cantina - ha detto- ha sempre interpretato il proprio ruolo non solo come realtà produttiva ma come presidio sociale capace di generare valore con progetti ambientali e culturali". Ma servono responsabilità condivise con il mondo produttivo. «Un ambiente sano e ricco di biodiversità - per il commissario Giovanni Cannata- è un valore per l'intero territorio regionale, ed è una condizione importante per sostenere produzioni di qualità". La Cantina Tollo sosterrà inoltre il congresso internazionale dell'International Bear Association (IBA) che si terrà a Pescasseroli (Aq) dal 20 al 25 settembre.
Animaletti cambia etichetta e porta il Parco sugli scaffali
La presentazione del progetto di collaborazione al Ménagère è stata anche l'occasione per degustare le etichette rappresentative della linea "Animaletti" contrassegnate da un bollino con l'emblema del Parco con i rossi Montepulciano d’Abruzzo DOP 2024 e Primitivo Puglia IGP 2024, col rosato Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2025 e, della stessa vendemmia 2025, con i bianchi Trebbiano d’Abruzzo DOP, Pecorino Terre d’Abruzzo IGP e Passerina Terre d’Abruzzo IGP. All'aperitivo era stato servito lo Spumante Brut Metodo Classico Tullum Dop Feudo Antico. Il menu? Vitello tonnato con foglie di cappero e polenta fritta, paccheri ai tre pomodori e burrata e Paris Brest con chantilly allo zabaione e caramello.
Cantina Tollo, 14 milioni di bottiglie e 2.500 ettari: la forza della cooperativa
Sperimentazione e ricerca, valorizzazione dei vitigni autoctoni e attenzione al lavoro dei soci sono al centro di questa realtà fondata nel 1960 a Tollo (Chieti), che vanta anche grandi numeri:14 milioni di bottiglie all’anno, 650 soci e 2.500 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. È anche la cantina cooperativa che ha in Italia il maggior numero di vigneti a condizione biologica. Tra i vari progetti promossi, il Vigneto Avanzato, che remunera gli azionisti secondo ogni ettaro lavorato e non su ogni quintale di uva prodotto. L'area vitata si estende in Abruzzo, Molise e in Puglia. Con il marchio Feudo Antico destinato al settore Horeca con la denominazione Tullum istituita nel 2008 e Docg nel 2019, e le aziende Auramadre e Borgovenna, fa capo al Cantina Tollo Group.
Grandi numeri anche nell'export e riconoscimenti, a aprtire dai sette anni consecutivi - dal 2019 al 2025 - in cui ha ricevuto il premio Best Cooperative Italy del Berliner Wine Trophy. È Winery of the Year al China Wine Competition nel 2019 e Producer of the Year di Mundus Vini.Nel 2022 Cantina Tollo ha inoltre ottenuto la certificazione Equalitas. Si guarda a un futuro sostenibile, ma le stesse origini cooperative della cantina hanno un valore speciale. Negli anni '60 le campagne abruzzesi si stavano spopolando. Venne così garantito un reddito, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e soprattutto si contribuì a determinare una svolta nella geografia viticola regionale.


