ACADEMY
Vino siciliano, la cantina non basta più: il Consorzio punta sulla formazione
Doc Sicilia Academy propone ai produttori percorsi su enoturismo, innovazione in cantina ed efficientamento energetico. Il progetto punta ad aggiornare le competenze delle aziende di fronte ai cambiamenti del mercato
Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia avvia Doc Sicilia Academy, un progetto formativo rivolto agli operatori della filiera vitivinicola. Il programma mette insieme temi che stanno assumendo un peso crescente nella gestione delle aziende: enoturismo, innovazione nei processi di vinificazione ed efficientamento energetico. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di fornire alle imprese associate competenze utili ad affrontare trasformazioni che riguardano sia il modo di produrre sia il rapporto con il consumatore e la gestione dei costi aziendali. «La formazione rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la competitività dei nostri produttori e accompagnarli in un mercato in continua evoluzione», commenta Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio. «Con Doc Sicilia Academy vogliamo mettere a disposizione conoscenze e strumenti concreti per affrontare le nuove sfide del settore, dall'accoglienza all'innovazione tecnologica, fino alla sostenibilità energetica».
Enoturismo, la cantina diventa anche luogo di accoglienza
Una parte del programma sarà dedicata all'enoturismo, segmento che per le aziende vitivinicole siciliane rappresenta una possibile estensione dell'attività produttiva e commerciale. I corsi affronteranno la gestione dell'accoglienza, lo sviluppo commerciale e l'apertura verso nuovi mercati, con particolare attenzione al ruolo della cantina nell'esperienza del visitatore. Il tema si inserisce in un quadro turistico regionale positivo. Secondo il report del Ministero del Turismo «Un'altra estate italiana da record», tra il 15 giugno e il 15 settembre il tasso di saturazione delle strutture ricettive in Sicilia è stimato al 63%, contro una media nazionale del 58,9%.
Per le cantine questo significa confrontarsi con un visitatore che non cerca soltanto l'assaggio del vino, ma anche un rapporto più diretto con il territorio e con chi lo produce. L'attività enoturistica può quindi diventare uno strumento per rafforzare la relazione con il consumatore, far conoscere i vini e costruire occasioni di fidelizzazione. La formazione punta proprio su questo passaggio: la cantina non viene considerata esclusivamente come luogo di produzione, ma anche come spazio nel quale accogliere il pubblico, raccontare il prodotto e collegarlo al patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico siciliano.
Dalla vinificazione agli aromi: spazio alla tecnologia
Un secondo asse di Doc Sicilia Academy riguarda l'innovazione tecnologica applicata alla produzione del vino. Il calendario prevede approfondimenti sul riconoscimento sensoriale dei difetti, sulla produzione e degustazione degli spumanti Metodo Classico e Metodo Charmat, sui vini rosati e rossi contemporanei e sulle basi molecolari degli aromi. Sono temi che portano la formazione su un piano tecnico, con l'obiettivo di aggiornare le competenze degli operatori rispetto alle diverse fasi della produzione e della valutazione del vino. L'approccio non riguarda quindi soltanto le nuove tecnologie utilizzate in cantina, ma anche la capacità di leggere il prodotto attraverso l'analisi sensoriale e scientifica, comprendendo le caratteristiche che determinano aromi, difetti e qualità percepita.
Il terzo ambito riguarda una questione sempre più legata alla gestione economica delle aziende: il costo dell'energia. I percorsi dedicati all'efficientamento energetico prenderanno in esame il monitoraggio dei consumi e l'ottimizzazione dei processi produttivi, ma anche gli investimenti in fotovoltaico e sistemi di accumulo. Tra gli argomenti previsti rientrano inoltre le comunità energetiche e la valutazione economica degli investimenti. L'obiettivo è fornire alle imprese elementi per individuare dove intervenire sui consumi e valutare la convenienza delle diverse soluzioni. In questo caso la sostenibilità viene affrontata anche dal punto di vista della gestione aziendale: ridurre gli sprechi energetici significa infatti intervenire sui costi di produzione e, allo stesso tempo, diminuire l'impatto dei processi.
La formazione come strumento per affrontare il cambiamento
Con Doc Sicilia Academy il Consorzio concentra quindi in un unico programma tre aree che coinvolgono aspetti diversi dell'attività vitivinicola: il rapporto con il pubblico attraverso l'enoturismo, l'evoluzione tecnica della produzione e la gestione dell'energia. Il progetto si inserisce nelle attività del Consorzio a sostegno dei produttori della Doc Sicilia e punta sulla diffusione di competenze specialistiche come strumento per accompagnare le aziende nelle trasformazioni del mercato, dalla gestione dell'accoglienza fino alle scelte tecnologiche e agli investimenti legati all'efficienza energetica.

