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Tre vini, tre modi di leggere il Sangiovese: il progetto 300% di Avignonesi
Avignonesi presenta 300% Sangiovese, progetto nato da oltre 15 anni di ricerca tra annata, tempo e luogo. Tre vini, oltre 100 ettari osservati e più di 60 lotti raccontano le diverse espressioni di Montepulciano
Indice
- 1Sangiovese, 100 ettari e oltre 60 lotti: la ricerca di Avignonesi
- 2In Grandi Annate 2021, il Sangiovese secondo l’annata
- 3Late Release 2016, quando il Vino Nobile diventa una questione di tempo
- 4Poggetto di Sopra 2022, il Sangiovese che racconta un solo luogo
- 5Dalla Vinsantaia alla tavola: il Sangiovese di Avignonesi incontra la cucina
Da decenni ormai il marchio di riferimento della denominazione del Nobile di Montepulciano, la cantina Avignonesi, è stata rilevata nel 2009 dalla belga Virginie Saverys, che ha riconvertito la gestione dei vigneti prima al biologico e poi al biodinamico. Una scelta rigorosa che ha saputo riverberarsi sull’ampia offerta aziendale a denominazione, già di solida continuità qualitativa, rimodellandone la cifra stilistica, oggi più sobria e convincente, basata sul raggiungimento dei giusti equilibri sia aromatici che gustativi. La Cantina si compone di quattro unità produttive disposte in luoghi diversi fra Cortona, Montepulciano e la Valdichiana.
La Fattoria Le Capezzine fra Cortona e Montepulciano (Si) è un luogo di grande fascino per le molte suggestioni che regala. Un viale di cipressi introduce al luogo che appare come una sorta di micro borgo, preceduto alla sinistra, da un vigneto sperimentale a forma circolare tutto coltivato a Sangiovese. Si tratta della “Vigna Tonda” che già da sola meriterebbe la visita. All’interno i locali spaziosi dedicati alla vendita dei prodotti e all’accoglienza, le cantine storiche , gli spazi della Fattoria Le Capezzine con il ristorante e gli spazi per le degustazioni guidate, la Vinsantaia colma di caratelli. Nella visita si può approfondire la conoscenza del Vin Santo, osservando i locali dell’appassimento , con file e file di grappoli di Trebbiano e Malvasia da una parte e di Prugnolo Gentile dall’altra, che da fine settembre ad aprile si trovano disposti con ordine certosino.
Sangiovese, 100 ettari e oltre 60 lotti: la ricerca di Avignonesi
Merita inoltre attenzione il sito tra i vigneti ad alberello dall’impianto cosiddetto “a settonce” . Ma quello che ci attende al nostro arrivo ad Avignonesi è l’evento 300% Sangiovese. Avignonesi racconta oltre quindici anni di studio sul Sangiovese attraverso tre vini .Con 300% Sangiovese, la storica cantina di Montepulciano presenta l’espressione più compiuta di una ricerca sull’annata, sul tempo e sul luogo condotta senza interruzioni dal 2010. Avignonesi firma 300% Sangiovese, un progetto che affonda le radici in oltre quindici anni di studio del vitigno a Montepulciano e che prende forma con l’uscita sul mercato delle nuove annate di tre etichette che sono la sintesi di questa ricerca: In Grandi Annate IGT Toscana 2021, Late Release Vino Nobile di Montepulciano 2016 e Poggetto di Sopra Vino Nobile di Montepulciano 2022.
Un lavoro capillare avviato nel 2010, quando l’azienda ha iniziato a osservare il Sangiovese vigneto per vigneto, studiando la relazione tra suolo, annata e comportamento del vitigno nei diversi contesti del territorio. Ogni anno, oltre 100 ettari di Sangiovese vengono raccolti e vinificati separatamente in più di 60 lotti distinti: un processo di frammentazione e selezione che permette di cogliere il momento di equilibrio più preciso delle uve e, allo stesso tempo, di comprendere sempre più a fondo le differenti espressioni del territorio. Nel tempo, questa osservazione parcellare ha permesso di affinare quella conoscenza, dalla quale emergono tre prospettive complementari, basate sui concetti di annata, tempo e luogo, che i tre vini traducono pur condividendo la stessa origine agricola e la stessa filosofia produttiva.
In Grandi Annate 2021, il Sangiovese secondo l’annata
In Grandi Annate IGT Toscana 2021 rappresenta l’annata come espressione del Sangiovese. Non nasce da un singolo vigneto, ma dalla selezione dei migliori lotti, scelti e assemblati per la loro capacità di completarsi a vicenda. La classificazione IGT Toscana permette di interpretare liberamente il millesimo, lasciando che sia la sua impronta a guidare il vino: una scelta maturata attraverso anni di studio sulle caratteristiche dei vigneti e, insieme, sulla capacità di Avignonesi di riconoscere le annate capaci di raggiungere qualcosa di speciale. Il 2021, segnato da una marcata siccità durante gran parte della stagione, ha dato un Sangiovese concentrato ma fresco e teso, con un carattere emerso già nelle prime degustazioni dei lotti.
Late Release 2016, quando il Vino Nobile diventa una questione di tempo
Late Release Vino Nobile di Montepulciano 2016 rappresenta il tempo, inteso come evoluzione, attesa e consapevolezza. Nasce da una convinzione semplice: il tempo è uno dei più grandi maestri del Sangiovese. Non è una nuova interpretazione del Vino Nobile 2016; è lo stesso vino, imbottigliato e commercializzato anni fa, di cui una parte è stata custodita da Avignonesi nelle proprie cantine per continuare a osservarne l'affinamento. L’assemblaggio nasce dalle cinque Pievi del territorio - Valiano, Badia, Valardegna, Sant’Ilario e Sant’Albino - caratterizzate da differenti matrici geologiche.
Il 2016 ha avuto una maturazione lenta e regolare, conclusa da un finale fresco e ventilato che ha favorito profondità e longevità, confermata a distanza di dieci anni. È inoltre un’annata importante per la cantina, perché segna il primo Vino Nobile di Montepulciano certificato biologico prodotto da Avignonesi. Per questa edizione, Avignonesi e Bonvini 1909, storica tipografia milanese oggi anche impresa culturale e creativa, hanno affidato ad Atelier Bingo il progetto grafico, che reinterpreta la tenuta di Le Capezzine attraverso forme ispirate alla sua architettura, alle colline e all’orizzonte toscano.
Poggetto di Sopra 2022, il Sangiovese che racconta un solo luogo
Poggetto di Sopra Vino Nobile di Montepulciano 2022 rappresenta il luogo e l’identità del singolo vigneto. È il cru su cui Avignonesi lavora da anni, parcella dopo parcella, per comprenderne a fondo i suoli pliocenici, argillo-limosi e calcarei, tra i più rappresentativi della zona. Nasce dalla volontà di lasciare emergere l’espressione autentica di un luogo preciso e della sua relazione con il territorio. Il 2022 ha messo alla prova questo approccio: un’estate lunga e torrida ha richiesto una vendemmia tempestiva e una selezione rigorosa, che hanno permesso di vinificare uve concentrate e sane. Il risultato è un vino generoso, dal frutto maturo, ma capace di mantenere il proprio equilibrio.
300% Sangiovese, tre vini per leggere annata, tempo e luogo
I tre vini sono riuniti anche in una Limited Edition Box 300% Sangiovese, pensata per presentare insieme annata, tempo e luogo: non tre stili diversi, ma tre modi di leggere la stessa ricerca sul Sangiovese e sul territorio di Montepulciano. La nostra degustazione sapientemente guidata da Matteo Giustiniani, Chief Executive Officer di Avignonesi, si è arricchita anche di tre altre versioni di Grandi Annate, Lato Release e Poggeto di Sopra. Rispettivamente la 2016, la 2013 e la 2016. Nel primo caso stupisce per la sua freschezza e le note avvolgenti di fragola selvatica e liquirizia. Al palato è ricco e lussuoso, con un retrogusto cremoso alla vaniglia e un che di amarena e ginger. Un vero ambasciatore del suo habitat che dona equilibrio ed eleganza a un leggero inizio acido.
Nel secondo profumi intensi di sottobosco, prugna disidratata e grafite, evolgono dopo qualche minuto verso la confettura di more e spezie dolci, come cardamomo e cannella. In bocca è denso e balsamico, di media struttura. Al palato è dolce e piacevole, avvolto da un tannino rotondo e vellutato con un finale sapido e persistente dal ritorno potente delle sensazioni di mora. Nel terzo caso l’ampio bouquet aromatico si apre con sentori di violette appassita, prugna e ciliegia, accompagnate da note terziarie di sottobosco., humus ed erbe officinali come salvia e timo. In bocca l’ingresso dolce è un’autentica carezza dove i tannini morbidi e setosi sfilano con eleganza e rimanendo persistenti. Il corpo è caldo, etereo, vinoso, miele di castagno e composta di visciole si integrano a sfumature di note del legno come noce di cocco e radice di liquirizia, avviandosi verso una chiusura saporita di cacao.
Dalla Vinsantaia alla tavola: il Sangiovese di Avignonesi incontra la cucina
Ma non finisce qui perché ci spostiamo in Vinsantaia dove veniamo raccolti i un unico lungo tavolo per un pranzo luculliano che meriterebbe un articolo a parte. Piatti come “Uovo di fattoria croccante (la Fattoria Le Capezzine per intenderci), spuma di pecorino, tartufo - Fettuccine di grani antichi e ragù di funghi - Una Chianina nel bosco e Cioccolato fondente, caramello salato, gelato al tartufo, raccontano un cucina ispirata con un’interpretazione ineccepibile dei prodotti che può offrire la Fattoria, coniugando la massimizzazione della spinta data dai sapori autunnali con un senso della misura encomiabile. Si è pasteggiato con Poggetto di Sopra Nobile di Montepulciano 2022, Late Release Nobile di Montepulciano 2016 e In Grandi Annate Toscana I.G.T. 2021, un utile ripasso che attesta un altro valore aggiunto di questi vini, ovvero la loro vocazione gastronomica.
Colpo di scena nel finale quando appare il Vin Santo Di Montepulciano Occhio di Pernice 2011. Mogano in pienezza di cromia., luminoso. Ampiezza deflagrante: frutta grigliata, babà al rhum, zucchero bruciato, mostarda di albicocche, butterscotch, fenolo e irish coffee. Dolcezza scioglievole con substrato di freschezza all’arancia amara, infinita la lunghezza di miele salato e nuance lieve di calvados. L’apoteosi di una giornata speciale.


