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Enogastronomia nel fuori casa
il Mia si conferma polo nazionale

Enogastronomia nel fuori casa
il Mia si conferma polo nazionale
Enogastronomia nel fuori casa il Mia si conferma polo nazionale
Primo Piano del 18 febbraio 2009 | 18:21

Mia, la quattro giorni espositiva dedicata all'alimentazione extradomestica chiude i battenti. Complessivamente quasi 1.500 aziende (tra dirette e rappresentate) hanno occupato 100mila mq del quartiere fieristico riminese. I visitatori professionali sono stati 82.977

Va in archivio con la soddisfazione delle aziende e degli operatori del settore food&beverage la quattro giorni espositiva dedicata all'alimentazione extradomestica. Si sono infatti concluse ieri le cinque manifestazioni che, in contemporanea, hanno offerto un panorama unico e specializzato del mercato alimentare grazie alla 39esima Mostra internazionale dell'alimentazione (con le sezioni Catering, Specialità regionali, Sandwiches&Snacks, Biocatering, Gluten free, Logistics, Frigus), l'11° Pianeta Birra Beverage&Co. (esposizione internazionale di birre, bevande, snack, attrezzature e arredamenti per pub e pizzerie), l'8° Mse Seafood&Processing (salone internazionale delle tecnologie e dei prodotti della pesca, organizzato in collaborazione con la statunitense DBC), il 5° Oro Giallo (Salone internazionale dell'olio extravergine di oliva), che promuove la cultura dell'olio e il primo appuntamento con 'DiVino Lounge - wine, food and more”, dedicato a vini, spumanti e champagne.

I dati
Complessivamente, quasi 1.500 aziende (tra dirette e rappresentate) hanno occupato qualcosa come 100mila mq del quartiere fieristico riminese. I visitatori professionali che complessivamente hanno visitato le fiere sono stati 82.977 (-5,8% rispetto al 2008), dei quali 2.832 esteri.
E, in tema di novità sul fronte espositivo, Mia ha realizzato un catalogo in cui sono stati segnalati tutti i nuovi prodotti lanciati dalle aziende del settore alimentare ed esposti in Fiera. La pubblicazione, strumento utile al visitatore per individuare ed apprezzare gli ultimi lanci del mercato, s'è presentata come un'opportunità per l'espositore di comunicare in maniera più capillare la propria proposta commerciale.
Il prossimo appuntamento con Mia è a Rimini Fiera nel febbraio 2010.

 Food&beverage, un settore vivo e in crescita
In merito alle manifestazioni, il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni ha commentato: «Sulle fiere del food&beverage abbiamo concentrato la massima attenzione e i massimi sforzi d'innovazione, affinché questa stagione di generali difficoltà non intaccasse l'autorevolezza di un appuntamento che rimane, nella sua globalità, il più importante d'Europa per l'alimentare extradomestico. All'interno delle varie aree commerciali si sono avvertiti segnali di una contrazione del mercato, ma abbiamo anche notato settori dinamici ed in progresso. Dunque, non intendo sottovalutare i problemi, però credo che affrontarli con spirito imprenditoriale sia la miglior risposta possibile, in questo momento. La soddisfazione degli operatori a fine salone, che conta un minor afflusso di pubblico in termini assoluti, ma una presenza sempre più qualificata, conferma la bontà delle scelte compiute da Rimini Fiera, impegnata al fianco delle imprese per rilanciare i mercati».

«Siamo davvero soddisfatti - spiega il direttore della Business init di Rimini Fiera, Patrizia Cecchi. Rimini Fiera ha raccolto una sfida difficile e, assieme alle aziende espositrici, ha fatto quadrato vincendo le paure di affrontare un momento così difficile per tutti. I commenti degli operatori presenti in fiera lo testimoniano: i volumi di contatti allacciati hanno superato le preoccupanti stime degli ultimi periodi. Il coraggio di investire ha premiato, tanto che dalle novità presentate agli stand sono emerse nuove energie e opportunità economiche. Abbiamo investito molto anche sulla presenza di buyers internazionali, oltre duecento, che hanno dato vita alla 'Prima borsa di cooperazione internazionale per l'horeca” di Rimini Fiera. Per questi buyers, provenienti dai Paesi della vecchia Europa, della Nuova Europa, Nord Africa, India e Canada, sono stati organizzati qualcosa come 1.500 appuntamenti d'affari con oltre 500 aziende espositrici, prenotatesi prima della manifestazione. Una parte importante di questa attività è stata realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione dell'ICe (Istituto nazionale commercio estero). Colgo quindi l'occasione per ringraziare tutte le aziende del food&beverage extradomestico che continuano a credere in questo appuntamento. Voglio confermare loro che il nostro impegno per legare sempre più i saloni, per coniugare gli abbinamenti cibo-bevande con tematiche di progettazione e design per i locali pubblici, sarà ancor più rafforzato».
 
 Le novità: Grappa Italia e DiVino Lounge
«In evidenza - riassume il project manager di Rimini Fiera, Orietta Foschi - la nuova manifestazione DiVino Lounge, a cui è stata affiancata l'area Grappa Italia: i vini e i distillati hanno riscosso un importantissimo successo, creando nuove motivazioni di visita per gli operatori professionali che ogni anno affollano il salone. Anche il settore caffè sta crescendo, grazie ad importanti contatti internazionali. Le birre, le acque minerali e le bevande, pur con alcune defezioni hanno confermano il loro interesse per la manifestazione. Abbiamo infatti avuto importanti novità (la birra senza glutine, ad esempio), la presenza di una delegazione francese, ecc. Mse, grazie anche al supporto della Regione Emilia Romagna che ha organizzato alcuni convegni, si è ormai consolidata come l'unica manifestazione italiana di business per il settore ittico, importantissimo per un Paese vocato alla pesca come quello italiano. Notevole l'affluenza di buyer della grande distribuzione, la cui venuta è stata favorita dal successo ottenuto, per il secondo anno consecutivo, dal Gdo buyers' day (quest'anno focalizzato sui prodotti surgelati). Tanti sono infatti stati i buyer che hanno intessuto relazioni commerciali e avviato nuovi progetti di business. Intensa l'attività anche nelle aree storiche di Catering e Frigus, che hanno ormai consacrato Rimini come l'unico appuntamento specializzato d'Italia, traino per tutto il fuoricasa. Un'affermazione innescata dai moderni stili di vita e di lavoro. Ricordiamo, inoltre, che questi sono settori di grande crescita non solo in Italia, ma anche nei Paesi della Nuova Europa, nei quali si parla di percentuali di sviluppo ancora a due cifre».
L'appuntamento, dal titolo 'Fresco, forse freddo, anzi surgelato: alla caccia di un consumatore sempre più tiepido” ha ruotato intorno ad una ricerca presentata dal professor Daniele Tirelli, docente all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenza e presidente di Popai.
 
Una mostra sempre più internazionale
Nel suo percorso di crescita Mia ha puntato risorse notevoli per aumentare il tasso di internazionalità della manifestazione.
Le giornate della 39a edizione Rimini Fiera hanno proposto la Borsa di cooperazione internazionale con circa 80 buyers provenienti da Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Israele, Marocco, Montenegro, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria. In collaborazione con Ice sono arrivate in fiera delegazioni in visita provenienti da Canada, India, Danimarca, Finlandia, Polonia, Svezia, Russia, Estonia, Lituania, Lettonia, Norvegia. In tutto, altri ventidue buyers.

La prima indagine Fipe sui consumi fuori casa
La kermesse si è aperta con la presentazione dell'indagine realizzata dal Centro studi Fipe (la Federazione italiana pubblici esercizi) per Rimini Fiera su 'I consumi alimentari fuori casa, tra recessione e prospettive di rilancio”. L'incontro - cui sono intervenuti Edi Sommariva, direttore generale Fipe e Giuseppe Cuzziol, presidente Italgrob - diventerà un appuntamento stabile, un contributo per analizzare ogni anno, in apertura della manifestazione, tendenze e sviluppo del mercato alimentare extradomestico.

I Campionati dedicati alla pizza
Al Mia ha debuttato per la prima volta la pizza vegana, alla quale è stato dedicato uno dei campionati organizzati dalla Mip - Nazionale italiana pizzaioli. L'iniziativa, avanzata nell'ambito del 'progetto Spigamica” è stata anticipata da una conferenza sull'alimentazione alternativa fuori casa, in collaborazione con la Società scientifica di nutrizione vegetariana.  «In Italia si contanto circa sei milioni di vegetariani - ha detto Dovilio Nardi, responsabile dell'organizzazione - ed è importante poter allargare l'offerta dei menu ad un pubblico che mostra una domanda precisa ed è perfettamente in grado di riconoscere la professionalità di colui che prepara il cibo».

I risultati dei Campionati
Campionati Mondiali SpigAmica specialità Kamut pizza
1° Giovanna Luisi - Pizzeria Barone Rosso di Avezzano (Aq)
2° Maurizio Gaccione - Pizzeria Giropizza di Trento
3° Imran Mehmood - Pizzaria La Capannina di San Pietro in Casale (Bo)
 
Campionati Mondiali SpigAmica specialità pizza vegana
1° Alessandro Coppari - Pizzeria Michele da Ale di Senigallia (An)
2° Andrea Nannocchi - Ristorante Pizzeria da Ercole di Cupramontana (An) e Vincenzo Florio - Pizzeria I Monelli di Molfetta (Ba)
3° Piero Manzo - Pizzeria Cantina Don Carlo di San Pietro in Lama (Le) e Claudio Franchi - Pizzeria Barone Rosso di Avezzano (Aq)
 
Campionati Mondiali SpigAmica specialità senza glutine
1° Claudio Franchi - Pizzeria Barone Rosso di Avezzano (Aq)
2° Giovanna Luisi - Pizzeria Barone Rosso di Avezzano (Aq)
3° Rossano Rosella - Pizzeria La Suerte di Pietralcina (Bn)


Il mondo del Bio

Nell'ambito del Bio-catering il Consorzio per il controllo dei prodotti biologici ha organizzato un convegno dal titolo Il futuro del Catering Bio. In Italia sono cresciute le mense scolastiche biologiche e il numero dei pasti bioserviti quotidianamente a bambini e giovani di tutta Italia. Dati desunti dal Rapporto Bio Bank 2009 attraverso la capillare rilevazione della banca dati italiana del biologico. In Italia nel 2008 ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni. Nel 2008 Bio Bank ha rilevato un totale di 791 mense biologiche totali con un aumento del 16% rispetto al periodo precedente. A guidare la classifica regionale sono, molto ravvicinate, Emilia-Romagna (146 mense) e Lombardia (143) poi Veneto e Toscana (entrambe a 84)..


Mse Seafood&Processing

Mse Seafood&Processing ha proposto i prodotti freschi e surgelati, i piatti pronti e le specialità conservate, ma anche tecnologie, attrezzature e processi di trasformazione. Il salone ha confermato l'alta percentuale di presenza di espositori stranieri, circa il 50% dei 170 espositori disposto su un'area di 7.000 mq.
E, in tema di novità sul fronte espositivo, Mse ha realizzato un catalogo in cui sono stati segnalati tutti i nuovi prodotti lanciati dalle aziende del settore alimentare ed esposti in Fiera. La pubblicazione, strumento utile al visitatore per individuare ed apprezzare gli ultimi lanci del mercato, s'è presentata come un'opportunità per l'espositore di comunicare in maniera più capillare la propria proposta commerciale.

 I convegni e le problematiche del settore
Evento centrale nel programma dei convegni, l'appuntamento promosso dalla Regione Emilia Romagna dal titolo 'La politica della pesca europea. Il distretto alto Adriatico e i suoi piani di gestione”. In evidenza anche i temi dell'acquacoltura e ad essi s'è dedicato il convegno promosso da Chiodi Consulting dal titolo 'Il futuro è sempre più blu: opportunità e prospettive per l'acquacoltura italiana”.
L'appuntamento ha sensibilizzato l'attenzione dell'opinione pubblica e degli operatori del mercato dei prodotti ittici nei confronti del comparto dell'acquacoltura italiana e delle sue potenzialità ancora inespresse. Hanno partecipato al convegno anche esponenti della Gdo e della ristorazione collettiva, proprio per avvalorare le potenzialità del prodotto ittico allevato e la sua capacità di incontrare il favore della domanda di mercato.
Molto partecipata ad Mse l'area dimostrativa curata da Mare in Italy con dimostrazioni di cucina a base di pesce. Le lezioni didattiche di cucina, proposte nell'arco di 20-30 minuti, hanno coinvolto il pubblico presente in fiera con gli chef Thomas Schiavi e Simone Nanni.
 

Oro Giallo, il Salone dedicato all'olio


Rappresentavano quasi tutte le regioni italiane vocate alla produzione di olio extravergine d'oliva di qualità, tra cui Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia ecc. Uno dei principali punti di forza riconosciuti alla manifestazione è che potevano accedere come espositori solo le aziende che portavano prodotti d'eccellenza. Motivo per cui sono stati presentati esclusivamente prodotti ottenuti da olio extravergine d'oliva. A totale garanzia della superiorità di quanto esposto era ammesso solo il risultato della produzione diretta. Il che significa che in fiera non era presenti, tra gli espositori, imbottigliatori di oli di altra provenienza.
I visitatori sono stati ristoratori, albergatori, gestori di pubblici esercizi, grossisti e distributori del canale Ho.Re.Ca., import/export, buyer della Gdo, buyer internazionali. La fiera si rivolgeva alla distribuzione commerciale, moderna e tradizionale, ai responsabili acquisti della ristorazione collettiva (scolastica, sanitaria, turistica, aziendale, militare, religiosa), a cuochi, ristoratori, albergatori, gestori di bar, snack bar, pub, birrerie e take away, società di catering, ma anche da buyers del cash&carry, grossisti e negozianti specializzati.
Sempre gremiti di operatori interessati a saperne di più sull'olio extravergine d'oliva, i corsi di analisi sensoriale e la degustazione tematica, che sono stati organizzati più volte al giorno, in fiera. Grande partecipazione anche per i corsi dedicati a formare e informare su come si riconosce la qualità
 
 La nuova normativa sull'etichettatura obbligatoria
Ugo Testa, esperto assaggiatore e docente Olea (Organizzazione laboratorio esperti assaggiatori), durante il workshop sulla 'Nuova normativa su etichettatura e confezionamento dell'olio extravergine di oliva”, si è incentrato sul provvedimento, approvato con il solo voto contrario della Grecia e l'astensione della Svezia, ora in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, che sarà applicato già dal 1° luglio 2009. Testa ha evidenziato che si tratta di «uno dei rarissimi casi in cui un regolamento comunitario recepisce una norma nazionale italiana”. Rendendo così merito alla 'vittoria” del ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, che pochi giorni fa è riuscito nell'impresa di far modificare dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea il reg. ce n. 1019/02 riguardante l'etichettatura dell'olio d'oliva. Ha però tenuto a precisare che se «in Europa non sarà più possibile spacciare come made in Italy l'extravergine ottenuto da miscele di olio spremuto da olive di altra provenienza, dall'altra bisogna ora cercare di correggere qualche falla rimasta aperta nella legislazione». E ha meglio chiarito: 'è assurdo, ad esempio, che sull'etichettatura sia vietato accennare agli aspetti salutistici dell'olio extravergine d'oliva».

Il concorso
è stata una sorta di partita a due, dove a primeggiare è stata l'Emilia Romagna sulla Sicilia. Come dicevamo, a fare incetta di premi (sui 9 totali) è stata la regione ospitante (se ne è aggiudicati addirittura 4). A una lunghezza di distacco, con 3 riconoscimenti, è arrivata la Sicilia.Gli ultimi due riconoscimenti sono poi andati a Umbria e Marche, a conferma di quanto il centro Italia abbia a cuore i prodotti fatti a regola d'arte.
Tre le categorie: Fruttati leggeri, Fruttati medi e Fruttati intensi.


Pianeta Birra


Tra le novità vi è stata la prima di "DiVino Lounge- wine, food and more" la nuova sezione dedicata a vini, spumanti e champagne che ha raccolto interessanti consensi anche per il format, fortemente innovativo, organizzato da Rimini Fiera e La Madia Travelfood, in collaborazione con Ais e Worldwide sommelier association. DiVino Lounge ha visto il il vino protagonista con aziende rappresentative della produzione italiana (in collaborazione con La Madia Travelfood e la partecipazione di Ais). L'area è stata divisa in tre aree: wine, con degustazioni guidate in collaborazione con Ais; food, con carta dei vini e delle acque in abbinamento a cibi gourmet preparati da che 'stellati”; business, con una welcome area per business meeting con buyer esteri e italiani.
Nel settore birre, a fianco dei marchi storici, tante le novità in campo birrario (ad esempio la birra per celiaci). Moltissime le aziende provenienti da Francia (con una collettiva di produttori del nord) e Germania. Continua a crescere l'esperienza dei microbirrifici che, anche in questa edizione, hanno messo in campo la loro grande esperienza nel campo artigianale promuovendo degustazioni e abbinamenti cibo-birra che stanno affinando la birra in un elemento sempre più 'fusion”.

 Le aree dimostrative
Nelle sei "cornici d'autore" di Degustando… 24 ore fuori casa, realizzate da prestigiosi architetti italiani, si sono susseguite, in un ricco calendario giornaliero di performance, noti chef, sommelier, degustatori, barman che guideranno gli operatori del fuori casa in un percorso lungo una giornata. Dalla colazione al lunch passando per l'immancabile pausa caffè e l'aperitivo, dalla cena fino al dopocena, la mostra-evento si sviluppava nell'arco di un'intera giornata, offrendo una panoramica completa su prodotti, modalità di servizio, ambientazioni e nuove occasioni di consumo.

Le grappe
Tra le protagoniste di questa edizione di Pianeta Birra vi sono state anche le grappe, con degustazioni e convegni. Tra questi, da segnalare l'incontro dal titolo 'Grappa tradizione e innovazione tra storia e futuro di un distillato esclusivamente italiano” in collaborazione con Anag e Locali Top. Al convegno è stato tracciato un punto della situazione del mondo delle grappe con studiosi ed operatori del settore.

Aibes
In casa Aibes è andata in scena la finalissima di Miss cocktail 2009, una competizione che ha visto in scena barladies provenienti da tutto lo stivale. Davanti ad un pubblico di tanti curiosi, hanno messo in campo non solo la riconosciuta bravura, ma anche e soprattutto la loro capacità di confrontarsi con il pubblico. La vittoria è andata alla marchigiana Silvia Tomoleoni di Morrovalle, in provincia di Macerata. Insieme a Miss cocktail si è svolto anche il concorso 'After dinner con grappa - memorial Ludwig Fenner”. Si tratta di una manifestazione open e cioè con un'unica categoria. Uomini e donne hanno gareggiato insieme e le donne hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza dei colleghi catalizzando i primi due posti in classifica. La vittoria è infatti andata a Ursula Chioma, attuale campionessa italiana Aibes che ha presentato un 'Pink Pixie”.
 
Campionato italiano baristi caffetteria
Grande affluenza di pubblico per la finalissima del Campionato italiano baristi caffetteria. La kermesse, patrocinata da Scae (Speciality coffee association of europe) ha visto arrivare in finale 6 partecipanti su oltre 200 baristi.
IL Campionato era valido per il Wbc (World barista Championship). La vittoria è andata al triestino Michele Pauletic che si è imposto rispettivamente su Francesco Sanapo di Firenze ed Eddy Righi di Modena. Pauletic avrà il compito di difendere i colori italiani ai mondiali che si disputeranno ad aprile ad Atlanta.

Curiosità
Pianeta Birra ha presentato anche tante curiosità. Tra quelle che più hanno fatto scalpore vi è la 'Giadina”, un´autentica provocazione: nella patria della piadina romagnola è stata presentata la personale rivisitazione (proposta dallo chef veneto Gregori Nalon) di uno degli alimenti portabandiera della romagnolità nel mondo. La Giadina, appunto. Frullata e destrutturata, è stata presentata farcita con mousse di stracchino, crudo e rucola.


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