QUANTITÀ E QUALITÀ
Olio del Garda, raccolto record nel 2026: attesi 100mila quintali di olive
Secondo Confagricoltura Brescia, si prospetta la migliore annata degli ultimi vent'anni per quantità e qualità, grazie anche all'assenza di parassiti. Intanto la Regione Lombardia prepara nuove misure di sostegno
La campagna olivicola sul Garda è entrata nel vivo questa settimana con la raccolta (che proseguirà fino a novembre) e la prima spremitura dell'oro verde. A San Felice del Benaco (Bs), la più antica cooperativa lombarda ha festeggiato gli 80 anni di vita (è stata costituita infatti il 27 ottobre del 1946) e nel contempo ha realizzato il frantoio tecnologicamente più avanzato della regione. E per l'olio del Benaco sarà un'annata indimenticabile. «Erano anni che non vedevamo una produzione del genere. Le olive sono completamente sane grazie al caldo di quest'estate, che ha debellato tutti gli insetti». Parola di Rita Rocca e Marco Penitenti, rispettivamente presidente e vicepresidente della sezione olivicola di Confagricoltura Brescia. «La migliore degli ultimi 20 anni - ha rimarcato Penitenti - per quantità e qualità, più del doppio rispetto allo scorso anno, che fu di 32mila quintali. Nel 2026 prevediamo 100mila quintali. Non abbiamo dovuto fare nessun trattamento, e quindi anche la qualità dell'olio del nostro lago si preannuncia al top».
Olivicoltura lombarda, due progetti di legge per sostenere il comparto
E a sostegno del comparto ha deciso di intervenire anche la Regione Lombardia con provvedimenti che hanno ricevuto il plauso unanime dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura. In Commissione Agricoltura, a sostegno dell'olivicoltura lombarda, sono infatti ben due i progetti di legge che si propongono di introdurre nuovi strumenti di promozione e valorizzazione del comparto, presentati rispettivamente dal presidente della Commissione Floriano Massardi (Lega) e dal consigliere Diego Invernici (FdI). Su entrambi i provvedimenti hanno preso il via le audizioni.
Pur non essendo tra le regioni italiane con la maggiore estensione olivicola, la Lombardia vanta produzioni di eccellenza, concentrate in particolare nelle aree del Garda e dei laghi lombardi, valorizzate attraverso le denominazioni d'origine riconosciute, come la “Garda Dop” e la “Laghi Lombardi Dop” nelle sottozone del Lario e del Sebino. “Disposizioni per la tutela, la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo dell'olivicoltura lombarda” è il titolo del provvedimento presentato dal presidente Floriano Massardi: «Questo provvedimento “quadro” - spiega - tiene insieme tradizione e innovazione, agricoltura e turismo, ambiente ed economia. Non stiamo semplicemente sostenendo una coltura: vogliamo trasformare una grande eredità lombarda in una straordinaria opportunità per le prossime generazioni».
Incentivi, olivicoltura eroica e tutela delle produzioni locali
Il progetto di legge prevede incentivi per nuovi impianti, innovazione e meccanizzazione, recupero degli oliveti abbandonati, tutela degli olivi secolari e monumentali che oggi non sono censiti e aiuti straordinari alle aziende colpite da calamità o fitopatie. In quest'ultimo caso, spiega Massardi: «Stiamo pensando anche alla creazione di un'app che spieghi ai coltivatori come e quando intervenire. La necessità di questa iniziativa deriva dal fatto che i fitofarmaci devono essere usati entro un tempo ben preciso - di solito sei, sette giorni - altrimenti il trattamento risulta inutile».
Una parte importante del progetto di legge è dedicata all'“olivicoltura eroica”, che prevede le coltivazioni in aree particolarmente impervie dove l'uso di macchinari è praticamente impossibile e dove tutte le procedure devono essere realizzate “a mano”. «Parliamo di coltivazioni sopra i 300 metri per le quali abbiamo previsto un contributo maggiore». Così come particolare attenzione verrà data a chi gli olivi li coltiva in maniera non professionale, pur con un numero minimo di 30 piante. La norma prevede anche l'istituzione di un Osservatorio Olivicolo Lombardo che dovrà occuparsi di creare una vera e propria banca dati di tutte le coltivazioni di olivi presenti in vista del Piano 2028-2034. «Parlare di olio lombardo - spiega ancora Massardi - significa usare solo ed esclusivamente olive lombarde. Così, per tutelare meglio la nostra produzione, introdurremo il contrassegno “Olio lombardo di alta qualità” e alle migliori produzioni sarà dedicato il premio “Lombardoliva”». È previsto un investimento triennale di un milione e 680mila euro.
Oleoturismo e distribuzione: le misure del secondo progetto di legge
“Valorizzazione dell'olio in Lombardia” è invece il titolo del secondo progetto di cui è primo firmatario Diego Invernici. La proposta prevede misure per favorire l'oleoturismo, per promuovere il territorio e valorizzare i luoghi di produzione. Le risorse potranno essere destinate a imprese agricole, cooperative, frantoi cooperativi, organizzazioni di produttori, enti locali e Gal. Tra gli strumenti previsti c'è anche la possibilità di promuovere accordi per la presenza dell'olio extravergine lombardo nei corner dedicati ai prodotti regionali nei supermercati e nei negozi alimentari. La parola finale passa adesso al Consiglio regionale.


