Sono sette i locali di New York inclusi nella graduatoria 50 Top Pizza World 2026, così la Grande Mela è la città più rappresentata davanti a Napoli e a San Paolo. Don Antonio, nel quartiere dei teatri, fa incontrare la tradizione napoletana e le serate di Broadway.

La serata tipo a New York? Un tavolo alle sei, cena con calma e poi passeggiata verso il teatro. Chi ha in programma un musical di Broadway a New York si preoccupa non solo di acquistare i biglietti, ma anche di come spendere il tempo nelle vicinanze in attesa dello spettacolo. Ed ecco che, dopo aver selezionato i biglietti su Hellotickets e aver scelto il titolo che si preferisce, è il momento di una bella pizza. Il Theatre District vanta molti ristoranti, ma spicca una pizzeria che è presente nella classifica mondiale 2026 di 50 Top Pizza. Quindi, se non vuoi perderti le specialità che New York ha da offrire, una serata a base di una delle migliori pizze al mondo seguita da uno spettacolo a Broadway è un must.

pizza napoletana con prosciutto crudo, burrata e rucola su un tavolo apparecchiato con un calice di vino rosso

Sette locali premiati, il primo posto va a Londra

Nella classifica riportata da ANSA, New York è la città con più locali: sette, contro i sei di Napoli e i cinque di San Paolo. Il primo posto assoluto, però, va a Napoli on the Road, a Londra, guidata da Michele Pascarella. Al secondo posto c'è Una Pizza Napoletana, di Anthony Mangieri, a New York, e al terzo posto c'è Confine, a Milano.

L'Italia è la nazione più rappresentata con 31 pizzerie, con un bel distacco dalla seconda più rappresentata: Stati Uniti con 22 pizzerie. È anche curioso che entrambi i nomi delle prime due classificate rimandino a Napoli, significa che il cibo viaggia ma mantiene un legame con le sue origini.

Da Don Antonio, la Montanara incontra il quartiere dei teatri

Al numero 309 di West 50th Street, Don Antonio apre un collegamento fra la cucina napoletana e Broadway. Il locale del Theatre District, guidato dalla pizzaiola Giorgia Caporuscio, è trentesimo nella classifica mondiale 2026. Il menù dedica un posto specifico alla pizza fritta, accanto alle versioni bianche e rosse.

Nel menù c'è la Montanara Classica, dove l'impasto passa prima nella frittura e poi nel forno a legna, con pomodoro, mozzarella di bufala affumicata, pecorino e basilico. È una preparazione diversa da quella della classica pizza solo infornata.

Il servizio conta quanto la cucina: organizzazione a tavola

Un piatto riuscito perde parte del suo piacere se arriva mentre il commensale sta già cercando il conto. I ristoratori devono sapersi organizzare se ci sono degli spettacoli in programma, in modo che i clienti possano godersi la cena senza scappare con l'ultimo boccone ancora in gola.

Gli aspetti pratici da considerare sono pochi, ma incidono sull'esperienza:

  1. Verificare indirizzo e orario del teatro.
  2. Distinguere i locali che accettano prenotazioni da quelli che fanno accomodare secondo l'ordine di arrivo.
  3. Concordare con il personale i tempi della cena.
  4. Controllare che cosa comprende il menù e quali consumazioni o supplementi restano fuori dal prezzo indicato.

Il tempo guadagnato serve a finire una conversazione, ad assaggiare un dolce o bere il caffè seduti, senza fretta.

Su Restaurant Row, la pasta arriva in tre versioni

Quattro strade più a sud, West 46th Street ospita Restaurant Row nel tratto fra l'Ottava e la Nona Avenue. Questa via è un riferimento per il pubblico prima e dopo gli spettacoli. Qui si trova Becco, al civico 355, aperto da Lidia Bastianich e dal figlio Joe nel 1992.

La sua proposta più riconoscibile si chiama Sinfonia di Paste. Il menù ufficiale indica un'insalata oppure un antipasto, seguiti da tre preparazioni di pasta del giorno, servite al tavolo.

Le preparazioni cambiano, mentre l'idea di mangiare bene prima di godersi la serata è sempre la stessa. Per un locale vicino ai teatri, la chiarezza dell'offerta e il coordinamento della sala sono parte dell'accoglienza.

Una tradizione che passa anche dalla sala

Pizza e pasta ormai sono famose in tutto il mondo. Ma, bisogna dirlo, non tutti sanno farle a regola d'arte. Il lavoro dietro una preparazione, la provenienza di un ingrediente, il senso di una ricetta familiare, queste cose non si trovano ovunque.

La cucina italiana nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento Unesco proprio per il patrimonio di pratiche, di conoscenze e di relazioni sociali. È una commistione tra generazioni e uno scambio con le altre culture. È così che, oggi, la cucina italiana viene letta al di fuori dei confini nazionali.

Nel quartiere di Broadway, questa eredità incontra la necessità di mangiare bene e di arrivare puntuali. La qualità dell'ospitalità si vede nella capacità di fare entrambe le cose. La cena deve essere un momento piacevole, da gustare, senza pensieri e senza fretta. Poi si esce, e inizia un'altra parte della serata, fatta di show e di musica.