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Una V sulla facciata e 18 nuove suite: l'Hotel Viktoria di Avelengo cambia volto
Il Viktoria Alpine Hideaway di Avelengo (Bz) rinnova l’offerta con 18 camere e suite Terra, una area wellness adults only e una nuova sala da pranzo. Il progetto aggiorna l’identità dell’hotel, la cui storia inizia nel 1947. La struttura vicino a Merano unisce design alpino, cucina locale, piscine e servizi per famiglie, con 6.000 metri quadrati dedicati al benessere per gli ospiti
Indice
- 1La facciata a forma di V racconta la nuova identità del Viktoria
- 2Camere e suite Terra: legno, luce e spazi per il relax
- 3hylēa Sky Experience, la spa adults only con piscina panoramica
- 4Ristorazione: una nuova sala da pranzo tra luce e paesaggio
- 5Vacanze in famiglia tra natura, cavalli e Merano 2000
- 6La famiglia Platzer e una storia iniziata nel 1947
Il Viktoria Alpine Hideaway, hotel quattro stelle superior di Avelengo (Bz), vicino a Merano, in Alto Adige, inaugura una nuova fase della propria storia con un intervento che coinvolge architettura, camere, ristorazione e benessere. Il progetto, completato nel maggio 2026, ha trasformato l’immagine dell’ex Alpine Spa Resort Viktoria, introducendo 18 nuove camere e suite nella sezione Terra, una nuova area wellness riservata agli adulti e ambienti rinnovati per la ristorazione. Il cambiamento del nome accompagna così una revisione più ampia dell’offerta, con l’obiettivo di valorizzare il soggiorno attraverso spazi contemporanei, servizi dedicati al relax e un rapporto diretto con il paesaggio alpino.
La struttura si trova in pieno Südtirol e conserva una storia di ospitalità che risale al 1947. Alla guida dell’hotel c’è la famiglia Platzer, che ha seguito nel tempo l’evoluzione della struttura. La trasformazione del 2026 si inserisce in questo percorso, mantenendo la gestione familiare e aggiornando gli ambienti destinati agli ospiti.
La facciata a forma di V racconta la nuova identità del Viktoria
Il primo segno della trasformazione è la nuova architettura esterna, sviluppata attraverso una collaborazione con Alessandro Costanzia e Alberto Montesi dello studio BlueArch. Il progetto iniziale prendeva in considerazione la possibilità di proseguire lungo la linea architettonica precedente; il confronto progettuale ha portato invece a una soluzione più riconoscibile, costruita attorno alla lettera V, richiamo diretto al nome Viktoria e alla storia dell’hotel. La facciata utilizza linee essenziali e materiali naturali, con tonalità sobrie e finiture pensate per dialogare con il contesto montano. L’intervento mira a dare all’edificio un’identità contemporanea senza separarlo dal paesaggio circostante.
La componente architettonica diventa così parte dell’esperienza di soggiorno: non soltanto un aggiornamento estetico, ma un elemento che collega il nome della struttura, la sua storia e il nuovo posizionamento. Il rinnovamento comprende anche il logo, ripensato per accompagnare il passaggio da Alpine Spa Resort Viktoria a Viktoria Alpine Hideaway. Il nuovo nome sottolinea il carattere raccolto della struttura e la centralità degli ambienti dedicati al riposo, senza rinunciare all’offerta per chi desidera trascorrere una vacanza attiva in montagna.
Camere e suite Terra: legno, luce e spazi per il relax
All’interno, il progetto prosegue nelle 18 nuove camere e suite Terra, concepite per unire comfort, funzionalità e un’estetica alpina contemporanea. Il lavoro sugli interni è stato affidato a Stefan Ghetta di Archifaktur, collaboratore di lunga data del gruppo di progettazione. Legno, colori ispirati alla terra, arredi dalle forme morbide e illuminazione calibrata definiscono ambienti in cui il paesaggio entra attraverso le ampie superfici vetrate.
Le diverse categorie rispondono a esigenze di soggiorno differenti, dalle camere per coppie alle soluzioni più ampie. Dodici delle 18 nuove unità dispongono di dotazioni dedicate al benessere privato, che possono comprendere idromassaggio, sauna, piscina privata o vasca freestanding, in base alla tipologia scelta. La Terra Prestige Suite, in particolare, offre 85 metri quadrati per due-quattro persone, con giardino privato, piscina riscaldata, sauna esterna, zona pranzo e living separati e cantinetta per i vini.
La nuova proposta si affianca alle altre sistemazioni dell’hotel, comprese le camere familiari. Tra queste, la Mountain Family Deluxe si sviluppa su 65 metri quadrati e può ospitare da due a sei persone, mentre la Mountain Family Superior misura 55 metri quadrati ed è pensata per gruppi da tre a six ospiti. La varietà delle soluzioni permette di organizzare il soggiorno in funzione della composizione del nucleo familiare, dello spazio necessario e del tipo di esperienza ricercata.
hylēa Sky Experience, la spa adults only con piscina panoramica
Uno degli interventi più significativi riguarda il wellness, con la realizzazione della hylēa Sky Experience, un’area adults only pensata per offrire un ambiente più tranquillo all’interno di un hotel che accoglie anche famiglie con bambini. Il progetto comprende Skypool, Skyterrace, Skylounge e una zona relax interna, con spazi che consentono di alternare il tempo in acqua al riposo all’aperto o in un ambiente protetto.
La nuova area si integra nella hylēa Pure Element Spa, il concept benessere della struttura, che mette in relazione corpo e mente con gli elementi naturali. Acqua, terra e aria diventano i riferimenti del percorso: il movimento e il galleggiamento, il contatto con la terra e la sensazione di leggerezza sono tradotti in ambienti e proposte dedicate al recupero delle energie. Nel complesso, l’offerta wellness si estende su oltre 6.000 metri quadrati, con piscina interna riscaldata, piscina esterna a sfioro di 25 metri, saune e trattamenti.
Il rinnovamento ha interessato anche gli spazi esterni dell’area saune, dove sono stati aggiunti una nuova zona lounge, un laghetto naturale e una vasca per le immersioni in acqua fredda. Questi ambienti ampliano le possibilità di utilizzo della spa e favoriscono una fruizione che alterni calore, acqua e momenti di quiete. La presenza di un’area riservata agli adulti permette inoltre di differenziare l’esperienza, mantenendo al tempo stesso servizi dedicati alle famiglie nelle altre zone dell’hotel.
Ristorazione: una nuova sala da pranzo tra luce e paesaggio
Il rinnovamento ha coinvolto anche la ristorazione, con una nuova sala che amplia gli ambienti destinati ai pasti. Nicchie dalle forme curve, materiali ricercati, illuminazione calda e ampie vetrate costruiscono un contesto accogliente, nel quale il verde circostante rimane visibile anche dall’interno.
La proposta gastronomica è affidata allo chef Michele Nardelli e combina cucina altoatesina, influenze mediterranee e ingredienti stagionali, con attenzione alle materie prime regionali. L’intervento punta quindi a rendere la tavola una parte integrante del soggiorno, affiancando all’offerta wellness un’esperienza gastronomica legata al territorio.
Vacanze in famiglia tra natura, cavalli e Merano 2000
Il Viktoria Alpine Hideaway mantiene una proposta rivolta anche alle famiglie con bambini, grazie a servizi dedicati e attività disponibili nelle diverse stagioni. Durante l’estate è prevista l’animazione cinque volte alla settimana per i bambini dai tre anni; sono inoltre disponibili un menu per i più piccoli e attrezzature per neonati, mentre il servizio di babysitting può essere organizzato su prenotazione. Tra le esperienze all’aperto figurano le escursioni a cavallo, le visite alla fattoria didattica e i percorsi per famiglie che partono direttamente dall’hotel.
In inverno, la vicinanza all’area sciistica di Merano 2000 permette di raggiungere attività sulla neve pensate anche per i più piccoli, tra cui l’Outdoor Kids Camp di 600 metri quadrati, la pista da slittino e l’Alpin Bob. Piscine, giardino e spazi gioco completano l’offerta per chi desidera alternare escursioni e sport a momenti di riposo, oltre alla possibilità di partecipare alle moltissime iniziative che si svolgono nella vicina Merano, soprattutto in vista dei celebri Mercatini di Natale.
La famiglia Platzer e una storia iniziata nel 1947
Alla base del nuovo capitolo resta la conduzione familiare. Manfred e Valeria Platzer gestiscono la struttura insieme ai figli Lukas, Maximilian e Jonas, proseguendo il percorso avviato nel 1947 da Ida Schwienbacher al Fülgenhütte. Nel corso dei decenni l’hotel ha cambiato forma e dimensioni, fino a diventare un punto di riferimento per il soggiorno wellness ad Avelengo. Il progetto del 2026 aggiorna gli ambienti e amplia i servizi, mantenendo centrale l’ospitalità altoatesina.

