INVESTIMENTI

A Cortina sempre più hotel di lusso. E ora anche il De la Poste punta alle 5 stelle
La famiglia Vacchi, alla guida del gruppo Ima, ha acquistato lo storico albergo di Cortina (Bl), oggi classificato quattro stelle, e prevede di riqualificarlo con camere più ampie e nuovi servizi di alta gamma. L'operazione si inserisce nella crescita dell'offerta ricettiva di lusso della Regina delle Dolomiti, che nel 2027 dovrebbe contare 10 (o 11, a seconda dei tempi dei lavori al De la Poste) hotel cinque stelle
Indice
- 1Hotel de la Poste, oltre due secoli di storia tra Hemingway e Vacanze di Natale
- 2Come cambierà lo storico Hotel de la Poste
- 3Chi è la famiglia Vacchi, proprietaria del gruppo Ima
- 4Cortina cambia volto: le aperture già avvenute e i prossimi cinque stelle
- 5Hotel di lusso a Cortina, quanto costerà soggiornare nel 2027?
La famiglia Vacchi, alla guida del gruppo industriale Ima, ha acquistato lo storico Hotel de la Poste di Cortina d'Ampezzo (Bl), con l'obiettivo di trasformare l'attuale quattro stelle in un albergo a cinque stelle lusso. Un'operazione che, ricordiamo, si inserisce nel percorso di crescita dell'offerta alberghiera di alta gamma della località ampezzana, che dopo le Olimpiadi invernali del 2026 sta consolidando il proprio ruolo fra le destinazioni del turismo di lusso. Fra strutture già riaperte, alberghi in fase di riqualificazione e nuove insegne internazionali attese nei prossimi mesi, nel 2027 Cortina dovrebbe arrivare a contare 10 hotel tra cinque stelle e cinque stelle lusso (che potrebbero diventare 11 con il completamento della riqualificazione del De la Poste).
A rilevare la storica struttura dalle famiglie Manaigo ed Esposito è stata Cortina Holding Srl, società partecipata dalla holding Alva Spa, che fa capo alla famiglia di Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima, gruppo industriale con sede a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna, specializzato nella produzione di macchine per il packaging. L'investimento riguarda uno degli indirizzi più conosciuti di Cortina, fondato nel 1804 e affacciato su piazza Roma, nel centro della località. Un albergo che ha attraversato oltre due secoli di storia turistica e che si prepara ora a cambiare categoria attraverso un intervento di ristrutturazione.
Hotel de la Poste, oltre due secoli di storia tra Hemingway e Vacanze di Natale
La storia dell'Hotel de la Poste comincia nel 1804, quando Giuseppe Celestino Manaigo ottenne la licenza per aprire una locanda e un'osteria, con annesso ufficio postale. Nel corso del Novecento l'albergo divenne uno dei luoghi di ritrovo della mondanità cortinese, ospitando personaggi come Ernest Hemingway, Elizabeth Taylor e Henry Fonda. Il suo nome è legato anche al cinema, in particolare a “Vacanze di Natale” del 1983, diretto da Carlo Vanzina. Proprio davanti all'hotel fu girata la scena in cui Claudio Amendola, nei panni di Mario Marchetti, confonde l'albergo con l'ufficio postale, dando vita a una delle battute del film.
Come cambierà lo storico Hotel de la Poste
Il progetto prevede una riduzione del numero delle camere, dalle attuali 73 a 55 tra camere e suite (quasi il 25% in meno), con l'obiettivo di ricavare sistemazioni di metratura più ampia e adeguare gli ambienti agli standard dell'ospitalità di lusso. La trasformazione interesserà anche i servizi, a partire dagli spazi dedicati alla ristorazione e al benessere, che saranno ampliati e ripensati in funzione della nuova categoria alberghiera. In particolare, sono previsti due ristoranti, una spa e ambienti destinati agli eventi privati, oltre al restauro dello storico Bar del Posta, uno degli spazi più riconoscibili dell'albergo. Quest'ultimo sarà dunque conservato e recuperato nell'ambito di un intervento che punta a rinnovare la struttura senza cancellarne gli elementi legati alla sua storia. Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati né l'investimento economico complessivo né un calendario preciso per l'avvio e la conclusione dei lavori.
Intanto, l'Hotel de la Poste continuerà ad accogliere gli ospiti fino all'inizio della ristrutturazione. La nuova proprietà ha inoltre previsto la continuità dell'attività sia per quanto riguarda la gestione sia per il personale, evitando quindi un'interruzione immediata dell'operatività in seguito al passaggio di proprietà. La guida della società incaricata di gestire l'albergo sarà affidata a Gregorio Minelli Vacchi, figlio di Alberto, che avrà un ruolo diretto nello sviluppo del progetto. A spiegare le ragioni dell'investimento è stato lo stesso Alberto Vacchi: «La mia famiglia resta profondamente impegnata nel mondo industriale, ma pensiamo che riqualificare l'Hotel de la Poste sia un'impresa piena di sfide e di opportunità, non solo economiche. Mio figlio Gregorio sarà impegnato in questa iniziativa che richiede molte energie ed idee innovative che possono venire solo dai giovani».
Chi è la famiglia Vacchi, proprietaria del gruppo Ima
Fondata a Bologna nel 1961, Ima (Industria Macchine Automatiche) è un gruppo industriale specializzato nella produzione di macchinari per il confezionamento di prodotti farmaceutici, alimentari e cosmetici. La famiglia Vacchi, entrata nel capitale nel 1963, ne mantiene il controllo, mentre alla guida dell'azienda c'è Alberto Vacchi, presidente dal 2007 e amministratore delegato dal 1996. Alla famiglia appartiene anche Gianluca Vacchi, imprenditore e personaggio noto sui social, storicamente azionista del gruppo, pur senza responsabilità nella gestione operativa. La nuova generazione comprende Gregorio Minelli Vacchi, figlio di Alberto, che seguirà il progetto di riqualificazione dell'Hotel de la Poste a Cortina.
Cortina cambia volto: le aperture già avvenute e i prossimi cinque stelle
Come anticipato, l'acquisizione del De la Poste si aggiunge a una serie di operazioni immobiliari e alberghiere che stanno modificando l'offerta ricettiva della Regina delle Dolomiti. L'avvicinamento ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 ha infatti favorito nuovi investimenti, anche da parte di operatori internazionali, e accelerato il recupero di edifici rimasti chiusi per anni. Il risultato è una progressiva crescita delle strutture di fascia alta, con alberghi storici che tornano sul mercato dopo interventi di ristrutturazione e altri che cambiano categoria per rivolgersi a una clientela con maggiore capacità di spesa. Tra le operazioni già concluse figurano le riaperture dell'Hotel Tofana e del Grand Hotel Ampezzo, alle quali si aggiunge il restyling dell'Hotel Ancora. Sono interventi che hanno interessato strutture già presenti nel tessuto alberghiero cittadino e che si affiancano ai progetti ancora in corso, alcuni dei quali porteranno a Cortina marchi internazionali finora assenti dalla località.
Una delle prossime inaugurazioni annunciate è quella di The First Cortina, ricavato dall'ex Hotel Venezia e atteso per il prossimo 4 dicembre. La struttura dovrebbe disporre di 76 camere e suite, con una spa di circa mille metri quadrati e un'offerta gastronomica che comprenderà anche il ristorante Zuma. Sempre entro la fine dell'anno è prevista l'apertura di Le Graal, nato dalla trasformazione dell'ex Hotel Italia, che conterà 30 camere, di cui 13 suite, oltre a spazi dedicati al benessere. Guardando invece al 2027, uno degli interventi più attesi riguarda lo storico Hotel Cristallo, destinato a riaprire sotto l'insegna Mandarin Oriental. Il progetto prevede 84 camere e suite e segnerà l'ingresso del gruppo alberghiero asiatico a Cortina. Nello stesso periodo è attesa anche la riapertura del Bellevue, che entrerà nella collezione Emblems di Accor, così come quella del Concordia Parc Hotel, destinato al marchio Autograph Collection di Marriott. Il quadro delle riqualificazioni comprende infine l'Hotel San Marco, la cui riapertura viene indicata tra il 2027 e il 2028, anche se non risulta ancora confermata una futura classificazione a cinque stelle.
Hotel di lusso a Cortina, quanto costerà soggiornare nel 2027?
La crescita dell'offerta alberghiera di alta gamma avrà conseguenze anche sulle tariffe. Secondo un approfondimento di Dolomind, rivista digitale nata da un progetto di Confindustria Belluno Dolomiti, nel 2027 una camera in un albergo a cinque stelle di Cortina potrebbe costare tra 600 e 900 euro a notte, con punte superiori ai 2.000 euro nei periodi di alta stagione. Si tratta di previsioni legate al nuovo posizionamento della località, dove l'arrivo di marchi internazionali e la riqualificazione degli hotel esistenti stanno contribuendo a modificare il mercato dell'ospitalità. Gli aumenti, seppure più contenuti, dovrebbero interessare poi anche le categorie inferiori. Per i quattro stelle si stimano tariffe comprese tra 280 e 500 euro a notte, mentre nei tre stelle i prezzi potrebbero oscillare tra 150 e 300 euro. Valori che delineano un'offerta sempre più orientata verso la fascia alta del mercato turistico, pur con differenze legate alla categoria alberghiera e al periodo di soggiorno.

