NUOVO VOLTO

Palazzo Firenze celebra il restyling con una festa tra musica e cucina d’autore
Palazzo Firenze ha presentato il restyling terminato ad aprile e firmato da Studio Marco Piva con una grande festa: aperitivo con musica classica e cena al ristorante Guelfi e Ghibellini, guidato dallo chef Antonino Pepe L’intervento rinnova 24 camere e suite e gli spazi comuni, valorizzando affreschi e dettagli storici con arredi, luci e materiali contemporanei ma sobri.
Palazzo Firenze by Baglioni Hotels & Resorts ha presentato gli ambienti rinnovati con il progetto dello Studio Marco Piva. La presentazione si è svolta con un aperitivo musicale e una cena al ristorante Guelfi e Ghibellini. L’hotel si trova in via Ghibellina, nel quartiere fiorentino di Santa Croce, all’interno di Palazzo Jacometti Ciofi. L’edificio fu costruito nella prima metà del Settecento per volontà del marchese Giovanni Maria Baldinucci, tesoriere del Papa, su un terreno appartenuto in precedenza all’esploratore Giovanni da Verrazzano. La storia del palazzo ha orientato il restyling, che ha coinvolto le aree comuni e le 24 camere e suite.
Beauty by design, il dialogo tra arredi contemporanei e storia
Il concept dell’intervento è “beauty by design”: una bellezza da vivere attraverso ambienti, proporzioni e dettagli. Arredi su misura, nuove cromie e illuminazione contemporanea si affiancano ad affreschi, stucchi e superfici originali. L’obiettivo è migliorare comfort e funzionalità, conservando gli elementi che raccontano l’identità storica dell’edificio. «Ci siamo avvicinati a Palazzo Firenze con grande rispetto per il suo valore storico e monumentale», afferma l’architetto Marco Piva, «ma con la consapevolezza che un edificio così importante non può essere semplicemente conservato. Il nostro obiettivo era restituirgli una nuova vitalità. Non si tratta solo di un palazzo, ma di una parte della città: intervenire qui significa contribuire a quella che definiamo “magnificenza civile”, una bellezza condivisa, che arricchisce il tessuto urbano».
Ogni ambiente è stato studiato in collaborazione con la Soprintendenza, restauratori e maestranze locali. Sono stati recuperati porte, pavimenti in cotto e superfici originali; tessuti, rivestimenti e materiali sono stati scelti in rapporto alle decorazioni esistenti. Il progetto integra così conservazione e design contemporaneo. Tra i marchi coinvolti figurano Rubelli per i tessuti, Gessi per i complementi da bagno e Cassina per sedute e arredi. L’illuminazione comprende lampade Flos, tra cui Noctambule e Coordinates; nella Suite Da Verrazzano è presente il tavolo in marmo Isamu Stone di Baxter.
Le suite di Palazzo Firenze ispirate alla storia fiorentina
Il rapporto tra passato e contemporaneità caratterizza anche la Sala della Musica, concepita come un teatro privato. Le nicchie per i musicisti sono nascoste dietro pannelli decorativi e l’ambiente è stato aggiornato con nuovi arredi, materiali e colori. Nelle Signature Suite, ai piani alti, le figure e le storie a cui sono dedicate guidano invece la scelta di forme, texture e tonalità.
La De Pepi Suite, di 91 metri quadrati, richiama la famiglia fiorentina legata al commercio delle spezie. La palette riprende i colori del pepe e alcuni dettagli degli arredi evocano mortai e macinini, in dialogo con gli affreschi settecenteschi e i pavimenti in parquet.
La Da Verrazzano Suite si estende per 168 metri quadrati e interpreta il tema del viaggio e della navigazione. Le tonalità dal blu all’ocra, le superfici materiche e i profili ispirati alle onde accompagnano due saloni affrescati e una camera con soffitto a cassettoni decorato.
Le due suite possono essere unite nella Santa Croce Royal Suite, appartamento di 260 metri quadrati che occupa un intero piano e comprende due camere da letto, bagni en suite e tre salotti. La Junior Suite Terrace dispone invece di un balcone privato con vista sulla Basilica di Santa Croce. «Oggi il palazzo esprime pienamente la propria anima, offrendo una lettura autentica di Firenze attraverso i suoi spazi, la sua atmosfera e la sua storia», afferma Flora Grillo, General Manager di Palazzo Firenze.
Guelfi e Ghibellini, cucina toscana e ospitalità a Firenze
Al primo piano si trova Guelfi e Ghibellini, ristorante e bar dell’hotel. Lo chef Antonino Pepe propone una cucina legata alla Toscana, costruita su ingredienti locali e stagionali e arricchita da richiami mediterranei. Il menu comprende piatti vegetariani, vegani e senza glutine; la carta dei vini riunisce etichette toscane e italiane e una selezione di Champagne.
Al piano terra ha sede Enoteca Pinchiorri, ristorante con tre stelle Michelin, dotato di proprietà e gestione indipendenti dall’hotel. La posizione nel quartiere di Santa Croce consente di raggiungere a piedi botteghe artigiane, il mercato di Sant’Ambrogio e luoghi d’interesse storico e artistico. La struttura propone inoltre esperienze personalizzate in base agli interessi degli ospiti, per accompagnare la scoperta della città.
Palazzo Firenze fa parte di Baglioni Hotels & Resorts, collezione italiana di The Palace Company, gruppo internazionale dell’ospitalità di lusso, ed è membro di The Leading Hotels of the World. Entrato nella collezione nel 2009 come Baglioni Relais Santa Croce, ha assunto il nome attuale nel 2024.

