VERO
La gelateria di Verona che dimostra cosa significa fare vero gelato artigianale
Vero Gelateria, nel centro storico della città, porta la firma di Stefano Ceni e Massimo Veronesi: qui il lavoro quotidiano parte da ingredienti freschi, trasformati in sede rispettando la stagionalità
Ogni cono, per me, è come una macchina del tempo. Mi riporta alle estati dell’infanzia, alle mani appiccicose, alle corse in piazza e alla felicità semplice di un gelato mangiato senza fretta. Dopo anni di investigazioni nel mondo della pasticceria italiana, so che un cono è molto di più quando racconta una scelta, una filosofia, un’etica del lavoro.
Vero Gelateria a Verona
La parola artigianale è diventata una delle più abusate del nostro tempo. La troviamo ovunque: sulle insegne, nei menu, nelle campagne pubblicitarie. Ma quante volte, dietro quella parola, si nasconde davvero un lavoro artigiano? È una domanda che mi accompagna ogni volta che entro in una gelateria, perché raccontare il gelato significa raccontare una cultura del fare, non solo un piacere estivo. A Verona, nel cuore della città di Romeo e Giulietta, ho trovato un luogo che parte proprio da qui. Si chiama Vero Gelateria e già nel nome racchiude una promessa impegnativa: fare un gelato che sia… vero.
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La materia prima al centro del laboratorio
Qui l’artigianalità non è un’etichetta, ma un processo quotidiano e significa rinunciare alle scorciatoie, non affidarsi ai semilavorati industriali - dalle paste di pistacchio ai preparati per yogurt o caramello - ma partire dalla materia prima fresca, lavorata direttamente nel laboratorio. Anche le paste di frutta secca vengono prodotte internamente, con la pazienza che appartiene al mestiere del gelatiere.
C’è una scelta che racconta bene la filosofia dei due appassionati gelatieri, Stefano Ceni e Massimo Veronesi, che hanno aperto le loro gelaterie a Milano, Bologna e Verona: utilizzare solo frutta italiana, selezionata con attenzione, per garantire qualità, controlli rigorosi e il rispetto della stagionalità. La natura ha i suoi tempi e un vero artigiano li conosce e li accetta.
Un gelato che punta sulla sostanza
In un mercato come quello del gelato, dove spesso si rincorre l’effetto scenografico, Vero Gelateria ha scelto la strada opposta: quella della sostanza. Nessun colore eccessivo, nessun gusto costruito per stupire, ma ingredienti che parlano con la loro identità. Ed è proprio questa autenticità che ho ritrovato all’assaggio.
I miei gusti prediletti? Ho amato la pesca, intensa e profumata come un frutto appena raccolto, il pistacchio salato, elegante e persistente, capace di raccontare la materia prima senza sovrastrutture, e il fiordilatte, che dimostra una grande verità della gelateria: i gusti più semplici sono anche quelli che non perdonano e, se sono eccellenti, significa che dietro c’è un grande laboratorio.
Il futuro passa dall’autenticità
Il futuro del gelato artigianale non passa attraverso effetti speciali o mode passeggere, ma dal coraggio di restare fedeli alla materia prima, al ritmo delle stagioni e al sapere delle mani. In fondo, un gelato vero non ha bisogno di raccontarsi troppo: gli basta essere buono, ma soprattutto gli basta essere autentico.


