18-20 SETTEMBRE
Marsicaland, tre giorni per ritrovare la Marsica nei suoi sapori
Marsicaland torna ad Avezzano (Aq) dal 18 al 20 settembre: 13.500 ettari, 2.000 aziende e 300 milioni di euro raccontano una Marsica che lega agroalimentare, cultura e futuro delle aree interne
Per il terzo anno torna ad Avezzano (Aq) Marsicaland, il festival diffuso dell'agroalimentare che celebra il ricco patrimonio agroalimentare, culturale e paesaggistico della Marsica e del Fucino con il "Mercato Diretto della Terra", cortei storici in costume, show cooking e tavole rotonde sui grandi temi di attualità. Sarà una rappresentazione corale della sua comunità con una nuova consapevolezza della qualità dei prodotti e del sistema turistico, ambientale ed economico, puntando ad una dimensione comune tra territori e soggetti diversi. L'appuntamento è dal 18 al 20 settembre.
Marsicaland, la terra al centro di un progetto di territorio
L'iniziativa, partita da un modello di valorizzazione territoriale che intreccia cultura, enogastronomia e memoria, è cresciuta diventando un polo di esperienza collettiva tra istituzioni, produttori, abitanti e professionisti. In primo piano le produzioni delle aree della Marsica e del Fucino, anche elaborate e trasformate secondo tradizioni consolidate.«Marsicaland nasce dal desiderio di valorizzare il territorio storicamente riconosciuto come uno dei principali poli agricoli italiani - ha detto Ernesto Di Renzo, antropologo e coordinatore scientifico del progetto - e comprende 13.500 ettari. È attiva una rete di 2.000 aziende agricole per un sistema produttivo capace di generare una ricchezza stimata di 300 milioni di euro, che corrisponde a un terzo del PIL agricolo dell´intero Abruzzo».
«Il percorso che parte dalla terra e dai suoi prodotti - ha aggiunto - arriva a coinvolgere borghi, comunità, scuole e luoghi della cultura, con Avezzano come centro. L'obiettivo è sostenere l´economia locale, incentivare lo sviluppo delle aree interne e delineare le potenzialità di una destinazione legata al turismo enogastronomico, sostenibile e di prossimità». La Marsica è ancora un territorio incontaminato, comprende 37 comuni e si sviluppa attorno alla Piana del Fucino tra il Parco Nazionale d'Abruzzo,Lazio e Molise,la piana di Carsoli e la Valle Roveto. È un bacino di grande rilevanza agroalimentare proprio per il terreno particolarmente fertile, dopo il prosciugamento dell'antico lago.
Dal Fucino alla tavola: così l'agroalimentare diventa turismo
A Marsicaland 2026 il calendario di incontri e occasioni di confronto mira e delineare prospettive di sviluppo per l´intera comunità. Agricoltori, casari, salumieri, olivicoltori, vignaioli e produttori di eccellenza per tre giorni daranno vita al Mercato della Terra, con tutte le realtà produttive in dialogo aperto con agricoltori e artigiani del gusto.Nelle aziende del comprensorio vengono prodotti ortaggi, frutta, miele, confetture, formaggi e salumi, secondo gli antichi rituali di un tempo anche in realtà organizzate e meccanizzate che riforniscono i principali mercati italiani. L'appuntamento aprirà anche il confronto sui grandi temi che riguardano il futuro dell´area, tra il ruolo delle nuove generazioni, scambi a livello europeo e le nuove sfide dell'agricoltura di montagna in relazione ai cambiamenti climatici. Non mancheranno momenti di approfondimento e narrazioni su storia, tradizioni e biodiversità agricola attraverso laboratori didattici e show cooking.
Tra i momenti più attesi, quello del Corteo storico in costume dei Marsi, con centinaia di figuranti, che continua ad unire vecchie e nuove generazioni. Oltre alla celebrazione del gusto, al divertimento e ai concerti della banda musicale di Avezzano. Il programma vuole offrire anche occasioni di confronto coinvolgente su tematiche di attualità come "Il futuro dei giovani", la "Progettualità e ripensamenti dell´agricoltura residuale montana" oppure "Scenari e prospettive dello sviluppo endogeno delle aree interne. L´ipotesi di una quinta provincia". Forte è il coinvolgimento della regione Abruzzo, del comune di Avezzano,della Fondazone Carispaq e del Gal Marsica insieme ad associazioni, scuole consorzi e mondo produttivo.


