IN CALABRIA

Catasta, il progetto che sta creando una rete turistica tra Pollino e Sibari
Catasta collega il Parco del Pollino alla Piana di Sibari con un modello di turismo integrato che unisce natura, cultura, archeologia ed enogastronomia, valorizzando il patrimonio e le produzioni locali. Da Campotenese al Parco Archeologico di Sibari, il progetto crea esperienze tra montagna e costa, tra attività outdoor, storia, tradizioni e sapori calabresi
Nella Calabria settentrionale, la cooperativa e impresa sociale Catasta, fondata da Giovanni Gagliardi, Donato Sabatella, Sergio Senatore e Manuela Laiacona, lavora come una vera e propria agenzia di gestione e promozione turistica del territorio con l'obiettivo di creare un collegamento turistico e culturale tra la montagna del Parco Nazionale del Pollino e l'area costiera della Sibaritide. La struttura funziona da punto di riferimento per il territorio e, soprattutto, per i turisti: raccoglie servizi per i visitatori, attività all'aria aperta, spazi espositivi ed eventi culturali, affiancati da un'offerta enogastronomica, con un punto ristoro, incentrata solamente su prodotti da filiere agroalimentari locali.
Catasta Pollino: bistrot, bottega tipica e bike point a Campotenese
Situata nel pianoro di Campotenese, la sede di Catasta Pollino è il principale centro visite per i turisti e gli escursionisti del parco. La struttura, composta interamenta da tronchi in legno a fomare una "catasta" appunto, offre un servizio continuo di ristorazione e caffetteria, attivo fin dalle prime ore del mattino per accogliere i viaggiatori con colazioni, pranzi, aperitivi e degustazioni serali. Alla cucina del bistrot di Catasta si trovano piatti tradizionali della cultura rurale calabrese e lucana, realizzati attraverso l'impiego di ingredienti stagionali forniti da piccoli agricoltori e allevatori della zona.
Tra gli antipasti e le proposte ci sono i croccanti peperoni cruschi fritti di Senise Igp, la bruschetta di pane nero di segale e la bruschetta di pane di Cerchiara condita con l'olio Sibaritico estratto dalla cultivar Dolce di Rossano e arricchita da butirro (caciocavallo con un cuore di burro all'interno, ndr) e tartufo nero del Pollino. I primi piatti valorizzano antichi formati di pasta e legumi del territorio, come la pasta di Mischiglio (una pasta preparata a mano con farine di legumi e cereali, ndr) servita al sugo finto (finto perchè fatto con i peperoni di Senise, ndr) o le tradizionali lagane e fagiolo poverello bianco. Tra i secondi e i contorni della tradizione contadina si possono mangiare le polpette in bianco preparate con la Cipolla di Castrovillari, presidio Slow Food, e la classica ciambotta di verdure (una specie di stufato di verdure di stagione cotte lentamente in padella, ndr). I visitatori possono optare per la preparazione di cestini picnic da asporto concepiti per chi desidera pranzare lungo i sentieri o sui prati, mentre la sosta dolce si chiude tipicamente con il celebre Bocconotto di Mormanno. Accanto all'area ristorazione, la bottega enogastronomica permette di acquistare salumi, formaggi da pascolo, olio extravergine d'oliva, conserve, miele, vini e birre artigianali, tutti prodotti esclusivamente all’interno del parco.
Sul fronte delle attività all'aria aperta, la sede costituisce un bike point attrezzato con noleggio di bici elettriche, posizionato direttamente lungo il tracciato della Ciclovia dei Parchi della Calabria. L'hub fornisce assistenza tecnica ai cicloturisti, mappe dei percorsi e supporto informativo costante, ospitando al proprio interno il presidio delle guide ufficiali del parco e la stazione del Soccorso Alpino per garantire la fruizione sicura degli itinerari di montagna. Gli amanti dell'escursionismo e del trekking possono rivolgersi alla struttura per la pianificazione di uscite guidate, ciaspolate invernali e visite ai borghi circostanti. La sede include anche una libreria specializzata in saggistica naturalistica, un percorso espositivo didattico dedicato alla biodiversità, spazi d'ombra e ampie aree esterne accessibili, pensate per accogliere famiglie e viaggiatori in cerca di sosta.
Catasta Sibari: servizi aggiuntivi e valorizzazione del Parco Archeologico
Presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide e le adiacenti aree di scavo del Parco Archeologico di Cassano Allo Ionio (Cs), la presenza di Catasta Sibari presiede alla gestione del welcome point e dei servizi aggiuntivi coordinati in stretta sinergia con la direzione del sito. L'area archeologica permette di visitare una sovrapposizione storica di tre diverse civiltà - la ricca colonia greca di Sybaris, la successiva Thurii di epoca classica e la città romana di Copiae -, di cui sono visibili le monumentali rovine del Parco del Cavallo con il foro, le grandiose fontane e le stragrafi urbane, affiancate dai settori di Casa Bianca e Stombi. L'infrastruttura di accoglienza all'interno del complesso museale comprende un bookshop tematico focalizzato sulla storia della Magna Grecia, sulle scoperte archeologiche e sulla saggistica storica, affiancato da un punto di ristoro e da una selezione curata di specialità alimentari della piana di Sibari.
La gestione operativa sviluppa un ricco calendario di percorsi di visita e moduli formativi destinati a un pubblico eterogeneo. Vengono regolarmente organizzate visite guidate per gruppi e turisti tra i reperti del museo e i percorsi d'allestimento dell'area archeologica, affiancate da laboratori didattici esperienziali strutturati per le scuole di ogni ordine e grado. A questa programmazione continuativa si affiancano grandi format culturali ed enogastronomici focalizzati sulla valorizzazione della biodiversità e delle radici contadine del territorio. Tra questi di nota è stata la rassegna estiva "Il grano che unisce il Sud", concepita in connessione con la mostra "Orghia" allestita nel Museo e dedicata ai miti e ai rito delle antiche divinità cerealicole, da Demetra fino alla devozione rurale.
Nell'ambito di questo percorso tra archeologia, grani antichi e cucina mediterranea, Catasta firma e cura direttamente iniziative speciali come il tour "Le Dee del Grano" (svoltosi in occasione di Vinitaly & The City Follow Up), affiancando showcooking, incontri divulgativi e degustazioni d'autore. Nel museo sono custoditi straordinari reperti di epoca enotria, magnogreca e romana, tra cui spicca il celebre Toro Cozzante, statuetta bronzea simbolo di Thurii riconosciuta tra i più preziosi capolavori della metallurgia antica. Tutt questo si completa con educational e incontri tecnici rivolti a operatori del settore turistico, giornalisti e guide abilitate, concepiti per approfondire il valore storico dell'antica Sybaris e promuovere un racconto rigoroso ed esperienziale del patrimonio culturale e agroalimentare regionale.
La tipicità agricola della Piana: il riso calabrese di Masseria Fornara
All'interno della cornice paesaggistica e gastronomica che congiunge la costa ionica ai rilievi del Pollino, la piana fluviale ospita una produzione agroalimentare peculiare e fortemente identitaria, a cui : il riso della Piana di Sibari. In questo contesto geografico, la storicità di realtà agricole come Masseria Fornara - legata sin dalla metà dell'Ottocento alla famiglia Perciaccante a Cassano allo Ionio - testimonia il legame tra la gestione idrica del territorio e la risicoltura di qualità. Il microclima locale, caratterizzato da un'elevata insolazione, dalla costante esposizione alle brezze marine e da terreni con una moderata componente salmastra, crea condizioni ambientali favorevoli per la coltivazione di diverse varietà, tra cui Carnaroli, Arborio, integrali e risi aromatici come il Nerone.
Le tecniche di lavorazione artigianale, basate su un’essiccazione lenta e orizzontale, mantengono inalterate le proprietà organolettiche dei chicchi, conferendo al prodotto una spiccata tenuta in cottura e profumi distintivi. La presenza di questa filiera cerealicola autoctona arricchisce la proposta enogastronomica dell'intero distretto, trovando una naturale valorizzazione nei menu e nelle selezioni di prodotti del territorio promossi dalla rete di Catasta, che integra il riso di Sibari tra le eccellenze rappresentative della cucina locale e della biodiversità agroalimentare calabrese.
Esperienze integrate tra mare, montagna ed enogastronomia
La convergenza tra le due sedi permette la creazione di itinerari tematici complessi che uniscono l'escursionismo ad alta quota con l'esplorazione dei siti storici costieri. La programmazione annuale prevede rassegne culturali, presentazioni di libri, showcooking, incontri con i produttori ed eventi serali con musica dal vivo e degustazioni guidate. Attraverso questa visione d'insieme, l'organizzazione curata da Catasta assicura al visitatore una regia logistica omogenea, capace di trasformare un viaggio in Calabria in un'esperienza integrata tra paesaggio naturale, storia antica e cultura della tavola.
L'elemento distintivo del modello operativo introdotto da Catasta sta nella capacità di superare la storica divisione dei servizi turistici nelle aree interne e costiere della Calabria. La costruzione di un ponte tra un hub montano focalizzato sulla mobilità sostenibile e un polo archeologico di rilevanza internazionale crea un circuito virtuoso per i visitatori sul territorio. Integrare la ristorazione basata sulle filiere contadine locali, l'assistenza alle attività outdoor e la didattica dei beni culturali in una sola regia d'impresa sociale dimostra come la gestione integrata dei servizi possa generare valore economico reale, tutelando la memoria storica e promuovendo uno sviluppo territoriale davvero sostenibile.


