Bolzano non sarebbe stata la prima città a venirci in mente parlando di pizza contemporanea, ma, avendo conosciuto Il Corso, ci siamo ricreduti immediatamente. E non solo per l’originale incontro tra la tradizione napoletana e i sapori dell’Alto Adige: qui la pizza è stata anche ripensata come un possibile pasto bilanciato, dando vita a un progetto studiato insieme a un gruppo di nutrizionisti. Il locale si trova al civico 44 di piazza della Vittoria, appena fuori dal centro storico del bel capoluogo altoatesino, all’inizio dei portici che conducono verso Gries, dove esisteva già dal 1933 il Bar del Corso. Questa pizzeria con (ottima) cucina è particolarmente interessante perché dà vita a uno stile proprio in cui si ritrovano insieme Napoli, Calabria, Sicilia e Alto Adige. Il risultato è l’espressione di un locale a conduzione familiare che ha cambiato pelle più volte, crescendo in accoglienza e gusto.

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Un angolo della sala della pizzeria Il Corso

La famiglia Gabriele-Cardinali

La famiglia Gabriele-Cardinali ne ha preso la gestione nel 1986 e lo ha progressivamente trasformato, prima ampliando la proposta per il pranzo, poi facendo diventare la pizza il centro dell’identità del locale. La svolta è arrivata nel 2020, quando Santo Gabriele e la moglie Fabiana Cardinali hanno ripensato l’idea degli spazi e l’offerta. Con loro lavorano i figli Federico e Francesco. L’ambiente è molto bello e fuori dagli schemi della tipica pizzeria. Il colore azzurro, le maioliche, le teste di moro, i mobili vintage e le scritte al neon, come la divertente “I love you, but don’t touch my pizza” all’ingresso, danno vita a un luogo vivace e molto confortevole, pur essendo grande e articolato in più sale. Il forno è a vista e il dehors si allunga sotto i portici.

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La famiglia Gabriele-Cardinali

L’idea di pizza tra Napoli e Alto Adige

La pizza nasce dal lavoro di Santo, calabrese formato anche a Napoli, e dalla giovane curiosità di Francesco. La base di riferimento è una pizza contemporanea con cornicione pronunciato, soffice ma ben asciutto, ottenuta da un blend di farine selezionate e una lunga maturazione. Qui non ci si limita comunque alla tipica napoletana, ma si sperimentano consistenze e formati differenti a seconda del tipo di prodotto.

Quella de Il Corso è una pizza contemporanea con cornicione pronunciato, soffice ma ben asciutto
Quella de Il Corso è una pizza contemporanea con cornicione pronunciato, soffice ma ben asciutto

Levita, la pizza pensata per essere bilanciata

L’idea più particolare si chiama Levita e nasce, come ci spiegano, come «un nostro progetto sviluppato insieme al gruppo Nutrizione e Benessere della Clinica Bonvicini di Bolzano per creare una pizza bilanciata». L’obiettivo non è proporre una pizza genericamente salutistica, ma ragionare sulle sue proporzioni. «L’impasto è leggermente ridotto, quindi la fetta sarà un po’ più piccolina, ma ugualmente saporita». La base utilizza cereali e semi, mentre condimenti e accompagnamenti vengono studiati considerando che gli ingredienti «sono fonti di proteine, carboidrati, fibre».

La pizza Luce d'estate, con crema di zucchine, fiori di zucca, mozzarella, ricotta, pesto di prezzemolo, germogli, physalis e chips di Grana Padano
La pizza Luce d'estate, con crema di zucchine, fiori di zucca, mozzarella, ricotta, pesto di prezzemolo, germogli, physalis e chips di Grana Padano

Impasti e tipologie, dalla pala alla contemporanea

Una delle interessanti novità è la pala romana utilizzata per la Gazpacho, con una struttura ariosa e una croccantezza più evidente, pensate per reggere la farcitura; stracciatella di burrata, limone, olive e capperi in polvere costruiscono un insieme fresco e giocato sui contrasti. C’è poi, come ci raccontano, «un impasto in stile romano, quindi steso, tipo scrocchiarella», alla base di “Radici: origine di marinara”. Il pomodoro cotto al forno e i pomodorini gialli confit contribuiscono a una parte dolce e acida, mentre acciughe del Cilento, polvere di olive nere e Grana Padano danno sapidità. L’aioli al prezzemolo e la scorza di limone integrano un risultato davvero eccellente. È il caso anche di Alta Quota, ideata da Francesco e portata alla finale nazionale di Emergente Pizza 2023. Fiordilatte, Graukäse, crumble di Schüttelbrot, mostarda di mele, ribes e speck al fieno e fiori costruiscono un topping di ingredienti altoatesini che convince nella sua fragranza. La Regina Margherita, con pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte, basilico, Grana e olio extravergine d’oliva, è eseguita con i crismi della migliore tradizione.

La Alta Quota
La pizza Alta Quota, con fiordilatte, Graukäse, crumble di Schüttelbrot, mostarda di mele, ribes e speck al fieno e fiori

Altre ricette in carta, come In Malga e Luce d’autunno, sono affiancate rispettivamente da verdure fresche e frutti di bosco. In questo modo la pizza resta un pasto completo e non un alimento da colpevolizzare tout court: «alla fine la pizza è un piatto bilanciato, basta saperla equilibrare». Nella nostra degustazione è arrivata anche Luce d’estate, con crema di zucchine, fiori di zucca, mozzarella, ricotta, pesto di prezzemolo, germogli, physalis e chips di Grana Padano.

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Dolci e bevande oltre la classica pizzeria

Anche nel caso dei dolci, Il Corso non segue la tipica linea della pizzeria, che spesso li trascura. I dessert sono infatti curati personalmente da Fabiana, sia per quel che concerne i sapori più familiari come tiramisù, cassata e creme al mascarpone, sia per le proposte più creative, decisamente interessanti. Anche sul fronte delle bevande si riscontra un’attenzione superiore alla media della categoria, tra birre artigianali e una carta dei vini pensata con intelligenza.

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Il Corso cura i dessert con la stessa attenzione della pizza

Quanto si spende da Il Corso

La spesa è variabile: le pizze classiche partono da 8,50 euro, le Levita costano 21 euro, mentre le proposte d’autore possono arrivare a 31 euro. Per una pizza e il coperto, senza bevande, si spendono mediamente circa 20-21 euro a persona. Scegliendo una Levita o una pizza d’autore, sale indicativamente tra 23 e 33 euro. Ne vale la pena.

Piazza della Vittoria 44 39100 Bolzano Italia
Mar-Sab 11:30-14:30, 18:30-22:30; Dom 18:30-22:30