Non è soltanto un formaggio tra i più riconoscibili della produzione italiana. Il Gorgonzola Dop è diventato anche uno dei prodotti agroalimentari capaci di attirare maggiore attenzione sul web. Secondo i dati relativi alle consultazioni delle pagine Wikipedia dedicate a 99 prodotti Dop e Igp italiani, analizzate nel periodo compreso tra il 2016 e il 2025, il Gorgonzola è il prodotto che ha registrato il maggiore incremento percentuale di visualizzazioni: +1.531%. Un dato che racconta un cambiamento nel rapporto tra consumatori e prodotti a denominazione. Prima dell'acquisto, ma anche davanti a un menu, a un banco gastronomia o a una proposta della ristorazione, cresce la necessità di capire che cosa distingue realmente un prodotto certificato, da dove proviene e come viene realizzato.

Il Gorgonzola Dop è sempre più cercato online: origine e marchio tra le domande più frequenti
Il Gorgonzola Dop è sempre più cercato online: origine e marchio tra le domande più frequenti

Da 378 a oltre 6mila ricerche mensili

La crescita appare ancora più evidente osservando l'andamento delle consultazioni nel tempo. Nel 2016 il Gorgonzola Dop registrava una media di 378 ricerche mensili. Nel 2025 la media è salita a 6.161, con picchi superiori alle 9.300 consultazioni mensili, raggiunti nel 2020 e nel 2023. Il dato è interessante anche per la ristorazione. Un prodotto conosciuto non è necessariamente un prodotto davvero compreso. La crescente attività di ricerca online suggerisce che, insieme alla notorietà del nome, sia aumentata anche la curiosità verso la sua identità e le regole che ne definiscono la produzione. In questo senso, il digitale può diventare un'estensione del momento del consumo. Il cliente non cerca soltanto il Gorgonzola: cerca di capire che cosa sia davvero il Gorgonzola Dop.

Le domande dei consumatori partono dal significato della Dop

Tra gli interrogativi più frequenti emergono quelli legati al significato del marchio Dop, alla possibilità o meno di utilizzare il termine Gorgonzola per indicare genericamente un formaggio erborinato e al tipo di latte impiegato nella produzione. Sono domande apparentemente semplici, ma che riportano al centro un aspetto fondamentale per le denominazioni di origine. Gorgonzola non è il nome generico di una categoria di formaggi, ma una denominazione protetta. Utilizzare il termine per identificare indistintamente un formaggio erborinato può quindi generare confusione sul prodotto e sulla sua origine. La denominazione identifica infatti un formaggio preciso, prodotto secondo regole definite e all'interno di un'area geografica individuata. La curiosità digitale, in questo caso, coincide con una maggiore necessità di informazione. Ed è un aspetto che interessa direttamente anche chi lavora nel food service, chiamato sempre più spesso a raccontare e distinguere correttamente i prodotti presenti in carta o nelle proprie proposte gastronomiche.

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Dal web al mercato: l'attenzione del Consorzio

La crescita dell'interesse online non è arrivata del tutto in modo spontaneo. Il Consorzio di Tutela ha progressivamente rafforzato la presenza del marchio sul web a partire dagli anni dell'Expo 2015 di Milano, lavorando sulla diffusione internazionale e sulla disponibilità di informazioni dedicate al prodotto. L'obiettivo è stato quello di aumentare la presenza del Gorgonzola Dop in rete, accompagnandola con contenuti in grado di spiegare origine, caratteristiche e regole della denominazione. Un percorso che appare oggi particolarmente significativo in un contesto nel quale la ricerca online è diventata uno dei passaggi che precedono sempre più spesso la scelta di un prodotto.

Una filiera tra Lombardia e Piemonte

Dietro le ricerche sul web c'è una delle principali produzioni certificate italiane. La filiera del Gorgonzola Dop, tutelata dal Consorzio fondato nel 1970, coinvolge circa 1.800 aziende agricole situate nell'area di produzione compresa tra Lombardia e Piemonte. Le aziende conferiscono il latte vaccino destinato alla produzione del formaggio, all'interno di una filiera che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa. La produzione ha superato il record storico di 5,4 milioni di forme all'anno, con un giro d'affari al consumo stimato in oltre 800 milioni di euro. Una parte importante del mercato è rappresentata dall'estero, che vale ormai circa il 40% delle vendite, con Germania e Francia tra i principali mercati di riferimento.