CONTROLLI
Lombardia, raccolta funghi: limite di 3 kg al giorno e nuove regole in arrivo
La Lombardia prepara nuove regole per la raccolta di funghi e tartufi: limite di tre chili al giorno, controlli e tutela dei boschi. Nel biennio 2024-2025 le Ats hanno sequestrato oltre 890 kg di funghi velenosi
Nel biennio scorso, secondo i dati ufficiali delle Ats, in Lombardia sono stati distrutti poco meno di una tonnellata di funghi velenosi (esattamente 391 kg nel 2024 e 500 kg nel 2025), salvando probabilmente molte persone da intossicazioni e avvelenamenti. E mentre la stagione è entrata nel vivo, la Regione ha messo in cantiere un nuovo provvedimento per regolamentare la raccolta dei funghi e dei tartufi, spesso fonte di seri malesseri se non si conoscono le specie. Tutto ciò è stato anticipato in concomitanza con la Giornata nazionale della micologia, un'occasione per sostenere le risorse del territorio attraverso campagne informative. «I dati - dicono al Pirellone - confermano il bisogno di prevenzione. Con questo progetto di legge vogliamo incrementare la sicurezza e la promozione dei territori». Insomma, basta raccolta selvaggia, seppur regolamentata in alcuni Comuni con tessere giornaliere. Spesso, però, più forma che sostanza, per la mancanza di controlli.
Il provvedimento interviene in maniera organica, confermando in linea di massima, salvo alcune eccezioni (per gli over 75 la raccolta resta sempre gratuita), la gratuità della raccolta dei funghi su tutto il territorio. Inoltre, disciplina modalità e limiti, prevede un massimo di tre chilogrammi al giorno di miceti e introduce regole più uniformi per tutelare il patrimonio boschivo e la biodiversità. Alle Comunità montane e agli enti competenti è inoltre riconosciuta la possibilità di istituire un canone, con l'obbligo di destinare le risorse derivanti dai contributi alla manutenzione dei sentieri, alla prevenzione degli incendi, alla vigilanza e agli interventi di miglioramento ambientale.
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Un aspetto importante riguarda la sicurezza. Sul fronte delle intossicazioni da funghi, le Ats hanno segnalato nel biennio scorso ben 160 episodi, con decine di ricoveri e casi complessi gestiti dai centri antiveleni. Non mancano, e questo è il dato più preoccupante, le segnalazioni relative ai bambini: complessivamente 33 episodi, spesso dovuti all'ingestione accidentale durante attività all'aperto, nella maggior parte dei casi senza sintomi clinici rilevabili. Fondamentale, ribadiscono al Pirellone, è la conoscenza delle varie specie. Sempre nel biennio scorso, gli Ispettorati micologici hanno registrato oltre 2.200 accessi di cittadini per il controllo della commestibilità dei raccolti. Un'attività di prevenzione primaria delle Aziende sanitarie territoriali, che ha portato alla confisca del 47% del totale del raccolto risultato non commestibile nel 2024 e di circa il 32% nel 2025.
Il nuovo progetto di legge prevede anche l'istituzione di un Osservatorio regionale, che avrà il compito di monitorare tutto il settore, e della Giornata regionale dei funghi e tartufi. E, a proposito dei preziosi e costosi tuberi, la norma affida alla Provincia di Sondrio il compito di rilasciare il tesserino di idoneità per la raccolta dei tartufi, dopo il superamento di un esame che certifica la conoscenza delle specie e delle prescrizioni ambientali. Il tesserino sarà valido per dieci anni.


