Dopo aver ceduto il 50% della divisione acque (tra cui S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Perrier e Nestlé Pure Life) a Platinum Equity, Nestlé ha compiuto un altro passo nella riorganizzazione del proprio portafoglio, raggiungendo un accordo per la vendita della principale attività dedicata a vitamine, minerali e integratori. Il cosiddetto portafoglio “Salute Olistica” passerà infatti al fondo statunitense Yellow Wood Partners per un miliardo di dollari.

Nestlé vende ancora: dopo le acque, tocca a vitamine e integratori
Nestlé, un'altra cessione: sette marchi passano a Yellow Wood

Sette marchi e un fatturato da 1,2 miliardi di dollari

La transazione dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2027 e comprende sette marchi: Nature’s Bounty, Osteo Bi-Flex, Ester-C, Gard, Nuun, Puritan’s Pride e Sisu. Nell’accordo rientrano anche l’attività statunitense degli integratori a marchio privato e gli stabilimenti dedicati alla produzione, al confezionamento, allo stoccaggio e alla distribuzione. Nel 2025, l’intero perimetro ceduto ha generato un fatturato di 1,2 miliardi di dollari.

Nestlé manterrà invece i marchi premium Solgar e Pure Encapsulations, sui quali intende concentrare risorse e investimenti. L’obiettivo del gruppo è rafforzare la propria presenza nel segmento degli integratori a base di vitamine e minerali sostenuti dalla ricerca scientifica, separandolo dalle attività più tradizionali, per le quali ritiene necessaria una gestione dedicata.

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Nestlé punta sugli integratori premium

«Questo è un altro passo importante nella trasformazione strategica del nostro portafoglio - ha dichiarato il ceo Philipp Navratil. Stiamo concentrando le nostre risorse dove abbiamo il vantaggio competitivo più forte. Grazie alle solide capacità di innovazione e di costruzione del marchio di Nestlé, siamo ben posizionati per la crescita nel segmento premium degli integratori alimentari a base di vitamine e minerali basati sulla scienza, dove marchi come Solgar e Pure Encapsulations continuano a registrare ottime performance».

Nestlé vende ancora: dopo le acque, tocca a vitamine e integratori
Philipp Navratil, ceo di Nestlé

Allo stesso tempo, ha aggiunto Navratil, «la categoria si è evoluta e il business degli integratori tradizionali richiede un approccio diverso, con una gestione dedicata». La cessione a Yellow Wood Partners rientra quindi, come detto, nel più ampio riassetto delle attività di Nestlé, orientato a concentrare investimenti e capacità industriali nei comparti in cui il gruppo ritiene di avere maggiori prospettive di crescita.