Dopo essere scese ai minimi storici durante la campagna 2025/26, le quotazioni europee delle patate destinate all’industria hanno cominciato a risalire. Tra giugno e luglio, secondo i valori medi mensili rilevati dal listino PotatoNL e riportati da Areté, i prezzi della categoriaFritesdestinata alla grande industria sono aumentati del 456%. La crescita ha raggiunto il 105% per il prodotto rivolto alle piccole industrie e il 384% per quello indirizzato al canaleFast Food.

Patate, prezzi in forte rialzo: cosa può cambiare per consumatori e ristoratori
Tornano a salire le quotazioni delle patate destinate all’industria e al canale fast food

I dati fotografano dunque il forte rimbalzo delle quotazioni registrato a luglio rispetto a giugno. Per i consumatori questo non si traduce ancora automaticamente in un aumento del prezzo delle patatine fritte o degli altri prodotti trasformati. Se la tendenza dovesse proseguire, però, la maggiore pressione sulla materia prima potrebbe riflettersi sui costi sostenuti dalle aziende e, successivamente, sul resto della filiera, fino ai prodotti venduti nei supermercati e ai menu dei fast food. A spingere il mercato verso l’alto sono soprattutto le prospettive di una produzione più contenuta nei principali Paesi europei.

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Secondo le analisi di Areté, le superfici seminate sono diminuite complessivamente del 14% tra Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Alla riduzione delle aree coltivate si aggiungono le incertezze sulle rese, legate alle ripetute ondate di calore e alla persistente scarsità di precipitazioni che hanno interessato gran parte dell’Europa occidentale e centrale. Il cambio di direzione, tuttavia, è ancora agli inizi: gli aumenti percentuali registrati tra giugno e luglio sono molto consistenti, ma le quotazioni restano nettamente inferiori rispetto ai livelli delle campagne 2023/24 e 2024/25.