Sono stati consegnati al TTG di Rimini i riconoscimenti della nona edizione dei Travel Food Award, il premio organizzato dal GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, con il patrocinio di ENIT. L'iniziativa valorizza destinazioni ed eventi che promuovono il turismo enogastronomico, con particolare attenzione alla sostenibilità e all'etica dei progetti. I premi sono stati assegnati dalla presidente del GIST, Sabrina Talarico, dalla presidente del premio Elena Bianco e da Chiara Astolfi, direttrice della Destinazione Turistica Romagna/Visit Romagna, sulla base delle valutazioni di una giuria di dieci giornalisti.

Travel Food Award 2026, tutti i vincitori: dal Carignano del Sulcis al Trombolotto
Travel Food Award: i premiati del 2026

Cammino del Carignano, 200 chilometri tra vino e miniere

Il premio come migliore destinazione enogastronomica italiana è andato ai Sentieri del Carignano, nel Sulcis, promossi dal Cammino di Santa Barbara. Il percorso si sviluppa per 200 chilometri, attraversa 13 comuni e comprende 12 tappe e oltre 15 cantine.

Il Carignano del Sulcis accompagna i visitatori tra vigneti, borghi, aree minerarie e paesaggi costieri. Il percorso si collega al più ampio Cammino Minerario di Santa Barbara e propone soste gastronomiche nelle strutture convenzionate, con piatti e prodotti della tradizione: dal tonno rosso di Carloforte e Portoscuso al maialetto arrosto, dai ravioli al pane civraxiu e ai pecorini.

Creta, Regione Europea della Gastronomia 2026

Tra le destinazioni estere è stata premiata Creta, Regione Europea della Gastronomia 2026, per la ricchezza delle produzioni agricole e delle tradizioni alimentari. L'isola conta oltre 40 milioni di ulivi, coltivazioni orticole nell'altopiano di Lassithi, agrumeti e frutteti, oltre a formaggi, miele ed erbe spontanee. La produzione vitivinicola comprende 11 vitigni autoctoni, affiancati da vini legati alla tradizione monastica. Il riconoscimento valorizza una gastronomia che si integra con l'offerta archeologica, naturalistica e balneare, anche attraverso l'attenzione all'agricoltura biologica e sostenibile.

Serprino Festival, oltre 40 eventi tra cantine e ville storiche

Il premio come miglior evento enogastronomico italiano è stato assegnato al Serprino Festival, promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei. Nato nel 2021 durante la pandemia, il festival è passato da due fine settimana a un programma di oltre 40 appuntamenti in tre settimane, coinvolgendo i Colli Euganei e Padova. Il vino accompagna visite ed esperienze in luoghi come Villa Giovannelli Colonna, il Castello del Catajo, Villa Molin, il Museo di Villa Bassi Rathgeb e il Museo Nazionale Atestino, oltre alle cantine. Nel 2026, la collaborazione con Veneto Segreto ha permesso di scoprire anche luoghi meno conosciuti del territorio, concludendo le visite con un calice di Serprino.

«La Spagna al Femminile», la cucina racconta le destinazioni

Per gli eventi enogastronomici esteri è stato premiato «La Spagna al Femminile», progetto di Turespaña che promuove le destinazioni attraverso incontri tra chef spagnole e italiane. Le esperienze gastronomiche a quattro mani sono dedicate ogni volta a un diverso territorio spagnolo e mettono in evidenza prodotti, tradizioni e identità locali. L'iniziativa punta anche a far conoscere destinazioni meno note, utilizzando la cucina come strumento per avvicinare i visitatori alla cultura dei luoghi.

Trombolotto di Sermoneta, premio speciale al recupero di un agrume antico

Il premio speciale della giuria è andato al Trombolotto di Sermoneta, antico agrume medievale identificato come Citrus limon cajetanus. Il riconoscimento premia il lavoro di Angela Concu e Fabio Stivali, che hanno contribuito a recuperare il prodotto e a riportarlo al centro della gastronomia locale. Attraverso ricette tradizionali, produzioni artigianali e collaborazioni con il mondo della cucina, il Trombolotto è diventato un elemento identitario del territorio e un'opportunità di promozione turistica. Il progetto è arrivato anche all'attenzione della FAO: Angela Concu ha presentato il prodotto nell'ambito delle iniziative legate all'Anno internazionale della donna agricoltrice.