Un appuntamento al mese, da ottobre a dicembre, per portare a Roma tre ristoranti italiani e le loro brigate. È la formula di "Saperi e Sapori", il progetto enogastronomico ideato e guidato da Igles Corelli allo Chalet del Lago, nel quartiere EUR.

La struttura, affacciata sul lago e immersa nel verde, è conosciuta soprattutto come location per eventi privati. Con il nuovo progetto diventa, in occasione delle serate in programma, uno spazio dedicato all'incontro tra ristorazione, territori e culture gastronomiche. «Questa nuova edizione vedrà protagoniste le grandi trattorie italiane, la nuova frontiera di cui tutti parlano: locali veri che garantiscono una grande qualità, ben distanti dalle trattorie di stampo commerciale».

Lo chef Igles Corelli, ideatore di "Saperi e Sapori"
Lo chef Igles Corelli, ideatore di "Saperi e Sapori"

Una serata al mese con una brigata ospite

Corelli, ideatore del progetto, ha registrato il marchio «Saperi e Sapori» e sarà presente durante gli appuntamenti come padrone di casa. La formula prevede che ogni mese uno chef o un ristorante proveniente da un'altra parte d'Italia arrivi a Roma con la propria brigata. L'aspetto centrale del progetto sarà però il lavoro svolto direttamente allo Chalet. «L'aspetto fondamentale è che i ristoranti e le trattorie coinvolte arriveranno allo Chalet del Lago con i loro prodotti per cucinare tutto in loco».

Saperi e Sapori: gli appuntamenti

Il calendario si apre il 7 ottobre con La Capanna di Eraclio, storica insegna della cucina di pesce. Il ristorante raggiungerà Roma con la propria brigata e proporrà un percorso legato alla sua identità gastronomica. Il secondo appuntamento è fissato per il 4 novembre, quando allo Chalet del Lago arriverà I Due Platani di Parma. La terza serata è invece in programma il 1° dicembre con La Brinca, espressione della tradizione gastronomica ligure.

La scelta vuole distinguere il progetto dalle formule in cui le preparazioni vengono realizzate in anticipo e trasportate già pronte. « A differenza di quanto avviene solitamente quando si viaggia con prodotti sottovuoto e già preparati, le brigate si sono raccomandate di cucinare direttamente sul posto, portando attrezzature e materie prime». Per Corelli è anche un modo per recuperare l'impostazione originaria del progetto. «Questo ci restituisce il vecchio spirito originario di Saperi e Sapori: i grandi interpreti della cucina arrivavano e preparavano tutto sul momento, senza nulla di pronto, valorizzando anche la forte unione tra di loro».

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Dai piccoli produttori alla cucina in loco

Il progetto guarda anche alla filiera che accompagna le brigate. «Un aspetto cruciale è il lavoro dei piccoli produttori. Purtroppo in Italia, storicamente, si è spesso preferito puntare sull'industria anziché valorizzare i nostri piccoli produttori, mentre queste realtà d'eccellenza dimostrano l'esatto contrario». La presenza delle materie prime e la loro lavorazione direttamente a Roma diventano quindi parte della formula, insieme al rapporto tra le brigate e ai prodotti portati dai ristoranti ospiti. A completare il programma c'è anche una componente internazionale. « Pur valorizzando le eccellenze italiane, Saperi e Sapori mantiene la sua storica vocazione internazionale inserendo nel programma una degustazione di Pata Negra tagliato a coltello».

Passeggiata del Giappone 00144 Roma (RM) Italia