CONPAIT
Non solo vino: a Vinitaly and the City la Calabria raccontata attraverso i suoi dolci
La pasticceria calabrese è stata protagonista a Reggio Calabria durante Vinitaly and the City. I maestri dell'associazione Conpait hanno animato due serate dedicate alle eccellenze dolciarie della regione
Indice
- 1I grandi dolci calabresi protagonisti nella prima serata del Vinitaly and the City
- 2Liquirizia Dop, bergamotto e ricette storiche: il programma della seconda giornata
- 3Il bilancio delle istituzioni e le parole del presidente Conpait
- 4Il ruolo della pasticceria artigianale nella promozione turistica della Calabria
La presenza dell'associazione Conpait - Pasticceri d’Italia all'evento Vinitaly and the City di Reggio Calabria ha mostrato al pubblico la varietà e la ricchezza della pasticceria calabrese. Nel corso di due giornate ad alta affluenza, i maestri pasticceri hanno proposto un percorso dedicato agli ingredienti tipici regionali, alternando preparazioni fredde, lievitati e dessert al piatto capaci di valorizzare le materie prime locali.
I grandi dolci calabresi protagonisti nella prima serata del Vinitaly and the City
Il programma di sabato 8 agosto si è aperto con le degustazioni curate da Vincenzo Pennestrì, che ha presentato il Sorbetto ai Fichi Bianchi, seguite dalla brioche all’olio Ottobratico realizzata da Fabio Taverna. Il pubblico ha poi potuto assaggiare il Paris-Brest di Fiorella e Antonio Staglianò, una ricetta d'ispirazione d'oltralpe rivisitata con materie prime del territorio, e il Fior di Bufala di Ivan Procopio. La sequenza dei dolci è proseguita con lo Zabaione del Sud proposto da Alberto Vitaro, la Tartelletta delle Alte Riviere Cosentine firmata da Emanuele Scionti e il Sole di Bianco di Davide De Stefano. A chiudere la prima sessione è stato Mirco Errigo con il dolce dal titolo Tra Aspromonte e Stretto, ideato come sintesi geografica e gastronomica dell'area reggina.
Liquirizia Dop, bergamotto e ricette storiche: il programma della seconda giornata
Domenica 9 agosto le degustazioni sono ripartite con Angelo Musolino e la sua creazione Il Dolce Perfetto, affiancato da Erika Rizzuto, che ha proposto il sorbetto ai frutti di bosco e anice nero del Reventino, e da Marco Carelli con il Craquelin. Particolare attenzione è stata riservata alle produzioni certificate della regione grazie alla Torta alla Liquirizia di Calabria Dop preparata da Andrea Serra. Rocco Scutellà ha successivamente presentato il dolce Scilla, mentre Erika Rizzuto è tornata al banco di lavoro con il Sorbetto ai Frutti Rossi della Sila, precedendo la Torta Medma di Michelangelo Garruzzo. Nella fase conclusiva della serata si sono susseguiti lo Shakerato al Bergamotto di Reggio Calabria di Antonello Fragomeni, la classica Pitta Nchiusa e il Tartufo Penna firmato da Domenico Penna, riproposto secondo la ricetta tradizionale.
Il bilancio delle istituzioni e le parole del presidente Conpait
A margine dell'evento, il presidente nazionale dell'associazione Conpait, Angelo Musolino, ha tracciato un bilancio della partecipazione: «Siamo felici di aver preso parte a un evento così importante, portando il contributo significativo dei nostri associati e dei nostri maestri. Vinitaly and the City è stato un palcoscenico ideale per mostrare la forza, la qualità e l’identità della pasticceria calabrese. Un ringraziamento particolare va ad Arsac e alla direttrice Fulvia Caligiuri, alla Regione Calabria e al presidente Roberto Occhiuto, alla Città Metropolitana guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro, che con il loro sostegno hanno reso possibile una manifestazione capace di valorizzare al massimo il nostro lavoro e il nostro territorio.»
Il ruolo della pasticceria artigianale nella promozione turistica della Calabria
Eventi come Vinitaly and the City dimostrano quanto la pasticceria artigianale rappresenti un fattore chiave per la promozione turistica ed enogastronomica della Calabria. La capacità dei pasticceri locali di utilizzare ingredienti simbolo - dal bergamotto di Reggio Calabria alla liquirizia Dop, fino ai frutti della Sila e dell'Aspromonte - trasforma la produzione dolciaria in un racconto diretto della biodiversità regionale, intercettando l'interesse di un pubblico sempre più attento alla provenienza e alla tracciabilità dei prodotti.

