Carlsberg Group chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi in crescita del 4,9%, a circa 3,38 miliardi di euro, mentre la crescita organica si attesta al 3%. A distinguersi è soprattutto il segmento delle birre analcoliche, in aumento dell'11% a livello globale e di oltre il 100% per Carlsberg Italia, sia nelle vendite ai distributori sia in quelle al consumatore finale. Un risultato che conferma il crescente peso delle alternative senza alcol nelle strategie dei produttori birrari.

Alius Antulis, managing director di Carlsberg Italia
Alius Antulis, managing director di Carlsberg Italia

Carlsberg, ricavi a 3,38 miliardi nel terzo trimestre

La crescita del gruppo è stata sostenuta soprattutto dall'Europa occidentale, dove i ricavi organici sono aumentati del 2,5%, e dall'area Europa centrale e orientale e India, che ha registrato un incremento dell'11,7%. Tra i marchi internazionali, Carlsberg è cresciuto del 3%, mentre Tuborg è rimasto stabile. «Nel terzo trimestre il Gruppo ha registrato una solida crescita dei ricavi, sostenuta dal buon andamento di numerosi mercati e dalla resilienza del nostro portafoglio diversificato. Siamo soddisfatti di questi risultati e confermiamo le nostre previsioni sugli utili per l'intero esercizio», ha dichiarato Jacob Aarup-Andersen, amministratore delegato di Carlsberg Group.

Birre analcoliche in crescita, in Italia vendite più che raddoppiate

Oltre alle birre analcoliche, crescono anche le bevande senza alcol (+9%) e la categoria Beyond Beer (+3%). La diversificazione del portafoglio accompagna il cambiamento delle preferenze dei consumatori, sempre più orientati ad alternare bevande tradizionali e alternative analcoliche. In Italia, dove il gruppo è presente con Birrificio Angelo Poretti, il segmento delle birre analcoliche registra una crescita superiore al 100% sia nel sell-in, cioè nelle vendite alla distribuzione, sia nel sell-out, relativo alle vendite al consumatore finale. «Anche in Italia continuiamo a lavorare per consolidare la crescita dell'azienda e dei suoi brand, evolvendo il portafoglio per rispondere alle nuove preferenze dei consumatori. Un esempio è il segmento dell'analcolica, che per Carlsberg Italia cresce di oltre il 100% sia a sell-in che a sell-out, confermando il crescente interesse dei consumatori per questa categoria», ha spiegato Alius Antulis, managing director di Carlsberg Italia. Il gruppo non ha comunicato i volumi assoluti del segmento in Italia, ma il dato segnala un'espansione significativa delle vendite di birre senza alcol. Carlsberg conferma intanto le previsioni sugli utili per l'intero 2026, sostenuta dalla crescita dei ricavi e dall'andamento positivo delle categorie analcoliche.

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