Lo spirito di competizione come leva per la crescita
Ai primi Campionati della cucina italiana di Fic non è mancato lo spirito di competizione, ma è anche emersa la voglia di crescere e confrontarsi, rafforzando l’ideale di squadra su cui si basa la Federazione
Si è conclusa da pochi giorni la prima edizione dei Campionati della cucina italiana, l’ennesimo grande impegno della Fic, l’instancabile Federazione italiana cuochi che continua il suo poderoso percorso professionale e istituzionale avviato nell’ultimo anno, inanellando impegni ed eventi volti a coinvolgere gli associati e a rafforzare l’intera squadra.

Visti da dentro, i quattro giorni di competizioni sono stati emozionanti e coinvolgenti, tanti professionisti affermati ma anche tante giovani leve e studenti che hanno condiviso, fatica, passione, vittorie (tante) e sconfitte (pochissime), perché ogni punteggio è stato motivato e questo aiuta la crescita e il miglioramento, e ogni vittoria è stata condivisa, le amicizie storiche si sono rafforzate e ne sono nate di nuove; insomma, ha vinto la squadra.
Ma quali sono le caratteristiche di una squadra vincente? Secondo il mio parere, fondamentalmente tre: innanzi tutto avere degli obiettivi comuni e condividere gli stessi valori, poi è importante riconoscere un leader, una figura di riferimento che abbia il carisma necessario per meritare la stima e il rispetto ma che non sia lontano, che sia umile e raggiungibile.
Altra cosa importante è la solidarietà, la disponibilità e la collaborazione che tutti devono avere fra di loro, perché trovare una mano tesa, una parola di sostegno o gioire delle conquiste dei compagni è ciò che dà la vera forza e il vero significato al gruppo. Allora la squadra sarà quella giusta per vincere il campionato personale di ciascuno.

Visti da dentro, i quattro giorni di competizioni sono stati emozionanti e coinvolgenti, tanti professionisti affermati ma anche tante giovani leve e studenti che hanno condiviso, fatica, passione, vittorie (tante) e sconfitte (pochissime), perché ogni punteggio è stato motivato e questo aiuta la crescita e il miglioramento, e ogni vittoria è stata condivisa, le amicizie storiche si sono rafforzate e ne sono nate di nuove; insomma, ha vinto la squadra.
Ma quali sono le caratteristiche di una squadra vincente? Secondo il mio parere, fondamentalmente tre: innanzi tutto avere degli obiettivi comuni e condividere gli stessi valori, poi è importante riconoscere un leader, una figura di riferimento che abbia il carisma necessario per meritare la stima e il rispetto ma che non sia lontano, che sia umile e raggiungibile.
Altra cosa importante è la solidarietà, la disponibilità e la collaborazione che tutti devono avere fra di loro, perché trovare una mano tesa, una parola di sostegno o gioire delle conquiste dei compagni è ciò che dà la vera forza e il vero significato al gruppo. Allora la squadra sarà quella giusta per vincere il campionato personale di ciascuno.



I commenti dei lettori
2 commenti su questo articolo
davide Deggiovanni
cuoco
sono disoccupato , ho cominciato a lavorare a 14 anni e ho svolto le mansioni di barista,cuoco.
Antonio Nunziata
La federazione cuochi ha finalmente una marcia in più.
Complimenti all'organizzazione,una fiera dell'agricoltura come contesto logistico, era quanto di più azzeccato ci potesse essere, lo viviamo noi a San Gennaro vesuviano in provincia di napoli,fin dal 1613 (non no è un errore la data) la cucina accostata all'agricoltura qui la viviamo da 403 anni. Mi corre l'obbligo di ringraziare tutto lo staff organizzativo del contesto e soprattutto la parte culinaria con Rocco Pozzulo e con il consiglio nazionale, ora la FIC ha veramente una marcia in più