Davide Lacerenza, titolare della Gintoneria di Davide a Milano e influencer da 252mila follower su Instagram, il 30 giugno insieme al braccio destro Stefania Nobile inaugurerà la Tequileria di Davide, proprio davanti all'altro suo storico locale. E in questa intervista esclusiva ci spiega come è nato il progetto, gli elementi alla base del suo successo e le strategie per conquistare un vasto pubblico su Instagram. Lo facciamo senza entrare nel merito del suo profilo personale oggetto di discussioni e polemiche da sempre.

L'imprenditore e influencer Davide Lacerenza
I segreti del successo di Davide Lacerenza, imprenditore e influencer
Davide Lacerenza, come è nata l'idea della Tequileria?
È stata un'idea di Stefania (Nobile, ndr.), a dire il vero. È lei la mente e l'anima del progetto. Era da tempo che voleva allargare l'attività e quando si è reso disponibile un locale con quattro vetrine proprio davanti alla Gintoneria è stato impossibile contenerla.
Qual è il segreto del tuo successo?
Al di là della determinazione, della conoscenza dei prodotti e della capacità di acquistarli a buon prezzo, oggi come oggi è legato soprattutto all'uso virtuoso e costante dei social media, meglio di Instagram.
Come hai conquistato i tuoi 252mila followers?
Con la pubblicazione quotidiana di decine di stories. Sostanzialmente, ogni giorno copro tre argomenti: la cronaca delle serate in Gintoneria, la narrazione della mia vita personale e la divulgazione di informazioni culturali, tendenzialmente su champagne e frutti di mare.
È importante pubblicare tutti i giorni dei contenuti su Instagram?
Se vuoi raggiungere e mantenere un pubblico vasto, è indispensabile. Non puoi saltare nemmeno un giorno. Se sono ammalato riduco i contenuti, ma qualcosa posto: come minimo faccio una story dal letto con il termometro in bocca per raccontare ai miei fan che sono acciaccato.
E perché focalizzi tutta la comunicazione sulle stories piuttosto che su post e reel?
Perché hanno una maggiore capacità di coinvolgimento e, quindi, di fidelizzazione del pubblico.
Come mai?
Secondo me, le stories su Instagram hanno la stessa attrattiva che esercitavano negli anni ‘90 le soap opera come Beautiful: appassionano i fan e, puntata dopo puntata, giorno dopo giorno, il pubblico si affeziona al punto da sentire quasi il bisogno di sapere che cosa stai facendo.
I consigli di Davide Lacerenza per spopolare sui social
Altri consigli per emergere, oltre a puntare sulle stories e a pubblicare tutti i giorni qualcosa?
Variare i contenuti per non annoiare i fan, in un giusto mix di cultura e cazzeggio, e selezionare le proposte di collaborazione pubblicitaria. A volte bisogna sapere dire di no.
Quando, per esempio?
Quando non sai cosa stai pubblicizzando e, quindi, quando corri il rischio di deludere il tuo pubblico. Io, per dirne una, tempo fa mi sono lasciato sedurre dal proficuo compenso offerto da una società di cripto valute. Ho interrotto la comunicazione dopo che diversi fan mi avevano scritto risentiti perché avevano perso denaro investendo in quelle cripto valute.
Riassumiamo: fare l'influencer è un lavoro a tempo pieno con un ritorno in termini di presenza di clienti e di proposte di collaborazione da parte delle aziende.
Esatto. Ma è come un bebè, non puoi trascurarlo mai.
A volte sarà faticoso.
Ovvio. Non sempre sei nel mood di fare stories! Detto ciò, ribadisco, sono consapevole che oggi il mio successo dipenda quasi solo da Instagram per cui ci dedico parecchio tempo e sono sempre disponibile a farmi ritrarre in foto o video da chi me lo chiede.

I consigli di Davide Lacerenza per emergere sui social
Pensando al futuro, ti immagini influencer per sempre?
(Sorride). Credo di sì. Avevo un sogno e l'ho realizzato: liberarmi della sveglia mattutina. Per il resto, non ho nessun legame serio se non quello con Stefania e con il locale. I miei genitori sono morti, non ho figli né nipoti. E dal punto di vista sentimentale, sono volubile. Dopo la fine della relazione con Stefania, ho avuto molte storie, ma nulla di serio. Alcune, chissà, avrebbero potuto trasformarsi in qualcosa di più profondo, ma sono state ostacolate dai genitori delle fanciulle che non mi vedevano di buon occhio. Del resto, non sono di quelli che vanno facilmente a conoscere i genitori della fidanzata.
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