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giovedì 25 giugno 2026  | aggiornato alle 14:12 | 119992 articoli pubblicati

Francesco Martucci si conferma miglior pizzaiolo al mondo ai Best Pizza Awards 2026

Milano ha ospitato l’edizione 2026 de The Best Pizza Awards, che incorona ancora una volta Francesco Martucci de I Masanielli (Caserta) come miglior pizzaiolo al mondo. Sul podio Davanzo e Capece. Un evento con oltre 500 ospiti internazionali che fotografa l’evoluzione globale della pizza tra tradizione, nuove scuole e contaminazioni internazionali

25 giugno 2026 | 11:39
Francesco Martucci si conferma miglior pizzaiolo al mondo ai Best Pizza Awards 2026
Francesco Martucci si conferma miglior pizzaiolo al mondo ai Best Pizza Awards 2026

Francesco Martucci si conferma miglior pizzaiolo al mondo ai Best Pizza Awards 2026

Milano ha ospitato l’edizione 2026 de The Best Pizza Awards, che incorona ancora una volta Francesco Martucci de I Masanielli (Caserta) come miglior pizzaiolo al mondo. Sul podio Davanzo e Capece. Un evento con oltre 500 ospiti internazionali che fotografa l’evoluzione globale della pizza tra tradizione, nuove scuole e contaminazioni internazionali

25 giugno 2026 | 11:39
 

Milano ha fatto da cornice alla nuova edizione de The Best Pizza Awards powered by Molini Pizzuti, confermando la centralità della città nel racconto contemporaneo della pizza internazionale. L’edizione 2026 ha visto il ritorno sul gradino più alto del podio di Francesco Martucci, alla guida de I Masanielli di Caserta, già considerato da tempo uno dei riferimenti della pizza contemporanea italiana e vincitore della scorsa edizione. Nella classifica 2026, l’Italia si è confermata al centro della scena mondiale con 37 pizzaioli presenti nella Top 100 Plus, il numero più alto tra tutti i Paesi in classifica. 

The Best Pizza Awards: il podio

Accanto al vincitore Martucci, il secondo posto è stato assegnato a Roberto Davanzo di Bob Alchimia a Spicchi a Montepaone, mentre il terzo gradino del podio è andato a Francesco Capece di Confine a Milano, a conferma del ruolo crescente della città come laboratorio della pizza contemporanea. Da un lato, dunque, la tradizione evoluta campana, dall’altro la sperimentazione calabrese e infine il modello urbano milanese, sempre più orientato a un consumo contemporaneo e internazionale. Il podio, in questo senso, non fotografa solo una classifica ma una geografia tecnica e culturale che si sta progressivamente articolando.

«Essere nominato Best Pizza Chef per il secondo anno consecutivo - ha commentato Martucci - non è un giro d’onore: è un promemoria che c’è ancora lavoro da fare. La pizza non la costruisce una sola persona. La costruiscono le generazioni che hanno plasmato questo mestiere prima di noi, e le persone che mi stanno accanto ogni giorno, condividendo la stessa visione, gli stessi sacrifici e la stessa ossessione per il miglioramento. I premi celebrano un momento. Ciò che conta è quello che accade il giorno dopo. Ricevere di nuovo questo riconoscimento significa assumersi una responsabilità ancora più grande: metterci in discussione, superare i nostri limiti, rispettare la tradizione senza diventarne prigionieri e continuare a far crescere la cultura della pizza con umiltà, coraggio e determinazione».

The Best Pizza Awards: tutti gli italiani premiati

Ecco i 37 pizzaioli entrati nella top 100 plus:

I premi speciali e la lettura delle nuove tendenze

Accanto alla classifica principale, i The Best Pizza Awards hanno assegnato una serie di riconoscimenti tematici che riflettono l’evoluzione del settore. Tra i premiati emergono realtà consolidate e nuove interpretazioni del prodotto. La pizza fritta viene rappresentata dalla famiglia Piccirillo de La Masardona a Napoli, mentre il premio per la pizza Margherita va a Francesco Granata di Napul’è in Grecia, segnale della diffusione internazionale dello stile napoletano.

Franco Pepe ha ricevuto il premio Pizza Legend
Franco Pepe ha ricevuto il premio Pizza Legend

Il riconoscimento per la pizza d’esperienza viene assegnato a Francesco Capece con Confine a Milano, mentre il premio per la dimensione social va al progetto Sartoria Panatieri di Barcellona, a conferma del ruolo sempre più rilevante della comunicazione digitale nel posizionamento dei locali. Tra i nomi storici, il premio Pizza Legend viene attribuito a Franco Pepe, mentre Anthony Mangieri viene riconosciuto come icona internazionale con Una Pizza Napoletana a New York.

Ecco tutti i premi speciali assegnati:

  • The Best Pizza NextGen Award - Luca Fabozzi - Licoli - Anversa - Belgio
  • The Best Pizza Margherita Award - Francesco Granata - Napul'è Italian Comfort Food - Vari - Grecia
  • The Best Fried Pizza Award - Enzo, Salvatore & Cristiano Piccirillo - La Masardona - Napoli - Italia
  • The Best Pastry Pizza Award  ·  con il sostegno di Esposito Forni - Francesco Pompetti - Impastatori Pompetti - Roseto degli Abruzzi - Italia
  • The Best Street Pizza Award - Floriana Pastore - Signora Pizza - Las Vegas - USA
  • The Best Pizza Social Media Award  ·  con il sostegno di ePackPro - Jorge Sastre & Rafa Panatieri - Sartoria Panatieri - Barcellona - Spagna
  • The Best Pizza Experience Award  ·  con il sostegno di SORI - Francesco Capece - Confine - Milano - Italia
  • The Best Pizza FoodArt Award  ·  con il sostegno di Recoaro - Amalia Costantini - Mater - Fiano Romano - Italia
  • The Best Pizza Identity Award - Yuki Motokura - Pizza Marumo - Tokyo - Giappone
  • The Best Pizza Icon Award  ·  con il sostegno di NOLANO - Anthony Mangieri - Una Pizza Napoletana - New York - USA
  • The Best Pizza Legend Award - Franco Pepe - Pepe in Grani - Caiazzo - Italia

“100 non è mai abbastanza”: la nuova geografia della pizza

Accanto alla Top 100 è stata presentata la selezione Ones to Follow, una lista di cinquanta pizzaioli emergenti senza ordine di classifica. L’obiettivo è segnalare figure considerate rilevanti per lo sviluppo futuro del settore. Nel complesso, la selezione finale coinvolge 150 professionisti in 39 Paesi distribuiti su cinque continenti, restituendo una mappa globale della pizza contemporanea sempre più ampia e frammentata.

Un’edizione che conferma Milano come snodo internazionale della pizza

L’evento ha riunito oltre 500 partecipanti, tra cui circa 300 pizzaioli e 200 giornalisti internazionali, oltre a operatori dell’hospitality e rappresentanti della filiera. Un contesto che ha messo in evidenza non solo la dimensione competitiva, ma anche la crescente struttura globale del comparto.  Secondo l’organizzazione, il premio non ha solo funzione di ranking, ma rappresenta un osservatorio sullo stato della pizza nel mondo. L’intento è mettere in relazione tradizione e innovazione, osservando come tecniche, ingredienti e modelli di servizio si stiano adattando a mercati diversi e a nuove abitudini di consumo. 

Cristian Gadau, ceo di The Best Pizza Awards, ha commentato: «The Best Pizza Awards è sempre stato molto più di una classifica. È un movimento creato dai pizzaioli, per i pizzaioli, che onora l’eredità della pizza spingendola senza timori verso il futuro. Abbiamo celebrato sia l’eredità di chi ha plasmato questo mestiere sia il futuro di chi lo ridefinirà».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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