La zuppa di pane e latte di bufala, frutti di mare e gamberi rossi è un antipasto raffinato che porta nel piatto i sapori più autentici del Mediterraneo. Il latte di bufala campana e il pane cafone tostato diventano una vellutata morbida e setosa, base ideale per accogliere cozze, vongole, fasolari e tartufi di mare. I gamberi rossi aggiungono dolcezza e intensità, valorizzati da un condimento ottenuto dalle loro teste, olio extravergine di oliva e scorza di limone. La stracciata di bufala introduce una piacevole componente cremosa, mentre l’emulsione dei liquidi di cottura dei molluschi concentra profumi e sapidità. A completare il piatto, la barba di finocchio regala una nota fresca e aromatica.
MEDITERRANEO CHIC

Pane cafone e latte di bufala: la ricetta mediterranea con cozze, vongole e gamberi
Zuppa vellutata di pane cafone e latte di bufala con cozze, vongole, fasolari, tartufi di mare e gamberi rossi. Stracciata di bufala, limone e barba di finocchio completano un raffinato omaggio al Mediterraneo
Preparazione
Per la zuppa
Portare a ebollizione il latte e versarlo sul pane tostato privato della crosta. Lasciare raffreddare, quindi frullare la zuppa con un frullatore a immersione. In padelle separate, una per ogni frutto di mare, preparare un soffritto con l’olio, lo scalogno e l’erba cipollina.
Gettare nella rispettiva padella ciascun frutto di mare e lasciarlo aprire (circa un minuto), quindi fare raffreddare. Privare i molluschi dei gusci e filtrare il liquido fuoriuscito.
Pulire i gamberi dal carapace e schiacciare le teste in una ciotola con l’olio extravergine di oliva e la scorza di limone. Massaggiare i gamberi con il condimento ottenuto.
Finitura
Adagiare un gambero sul fondo di ciascun piatto, sovrapporvi un cubo di stracciata di bufala e bagnare gli ingredienti con la zuppa di pane e latte.
Sistemare in cima alla composizione un gambero, i frutti di mare e l’emulsione del loro liquido. Decorare l’insieme con un ciuffetto di barba di finocchio.
Una preparazione elegante e contemporanea che trasforma ingredienti semplici della tradizione campana in una composizione gastronomica giocata su cremosità, sapidità, freschezza e consistenze.

