«Contadi Castaldi non è in vendita». È la posizione espressa da Terra Moretti attraverso un comunicato ufficiale dopo le indiscrezioni circolate sulla possibile cessione della cantina franciacortina ad Argea. Una presa di posizione che trova conferma anche nelle parole di Gian Luca Uccelli, enologo e direttore generale di Contadi Castaldi sottolinea che, proprio perché è un'azienda che «performa e che funziona e che guadagna», riceve frequentemente proposte di acquisto. Ma aggiunge: «La realtà è che il gruppo Moretti sta seguendo strade diverse e non è interessato alla vendita di Contadi Castaldi». Il direttore, infatti, contesta anche la lettura dei conti della cantina, sostenendo che Contadi Castaldi sia in utile.

Contadi Castaldi, il futuro resta in Terra Moretti: «Non è in vendita»
Contadi Castaldi, il futuro resta in Terra Moretti: smentita la vendita ad Argea

L'ipotesi della cessione ad Argea e i conti del gruppo

L'ipotesi di una possibile vendita di Contadi Castaldi ad Argea si era inserita nel quadro finanziario di Terra Moretti, dove i risultati delle diverse società avevano alimentato interrogativi sulla struttura del gruppo e sulle possibili operazioni di riorganizzazione. Nella ricostruzione pubblicata da alcuni organi di stampa e ripresa anche da Italia a Tavola emergevano infatti situazioni molto diverse tra le società. Bellavista risultava con 58,5 milioni di euro di debiti, 26,5 milioni di ricavi e 4,2 milioni di utile. Per Contadi Castaldi venivano invece indicati 37,4 milioni di debiti, 14,8 milioni di ricavi e 2,1 milioni di utile.

Terra Moretti: Contadi Castaldi e il gruppo vitivinicolo

Il perimetro vitivinicolo di Terra Moretti comprende sei realtà. In Franciacorta, oltre a Contadi Castaldi, c'è Bellavista. In Sardegna il gruppo è presente con Sella&Mosca, mentre in Toscana fanno parte del portafoglio Teruzzi, Petra e Tenuta La Badiola. Proprio quest'ultima comprende L'Andana, resort di lusso in Toscana che potrebbe rientrare in un processo di riassetto societario. Anche in questo caso, però, si tratta di un'ipotesi non ancora accompagnata da un'ufficializzazione. La smentita sulla vendita di Contadi Castaldi riporta quindi il dossier sul piano delle indiscrezioni: il gruppo Terra Moretti conferma che la cantina non è in vendita, mentre le notizie circolate nei giorni precedenti avevano indicato Argea come possibile acquirente.

Fondata nel 1987 da Vittorio Moretti, già alla guida di Bellavista, Contadi Castaldi ha sede ad Adro, in Franciacorta, all'interno della storica Fornace Biasca, un'ex fabbrica di mattoni dell'Ottocento recuperata attraverso un intervento di restauro conservativo. La cantina si è sviluppata attorno alla produzione di Franciacorta metodo classico e oggi conta 174 ettari vitati, con una produzione dichiarata di circa 1,1 milioni di bottiglie all'anno. Per il 2025 il fatturato indicato è di 14,8 milioni di euro. Sono numeri che collocano Contadi Castaldi tra gli asset vitivinicoli principali del gruppo Terra Moretti, accanto a Bellavista e alle altre aziende che compongono il portafoglio della holding.

Il quadro complessivo comprendeva quindi oltre 100 milioni di euro di debiti riferiti alle diverse società del gruppo, mentre la holding Terra Moretti presentava 26,7 milioni di debiti a breve termine, un patrimonio netto di 88,6 milioni e un utile di 1,9 milioni nel 2025, dopo la perdita di 20,7 milioni del 2024. Nel bilancio veniva indicata la necessità di «ottimizzare la gestione finanziaria» attraverso la razionalizzazione delle società controllate. È in questo contesto che erano emerse le ipotesi di possibili cessioni e, tra queste, quella di Contadi Castaldi ad Argea.

I numeri di Contadi Castaldi: «Fatturiamo ben più di quanto pubblicato»

Uccelli contesta però alcuni dei dati circolati, soprattutto per il modo in cui vengono messi in relazione debiti, ricavi e risultati. «Purtroppo sono uscite delle cose non completamente verificate, quindi non del tutto corrette, a partire dai numeri. I debiti sono quelli di tutto il gruppo, invece i ricavi e i guadagni sono della singola azienda». Secondo il direttore generale, il fatturato di Contadi Castaldi sarebbe superiore a quello riportato nelle precedenti ricostruzioni: «Contadi Castaldi fatturano molto di più di quello che è stato dichiarato. Già nel 2024 fatturavamo 18 milioni, l'anno scorso abbiamo fatturato poco meno di quella cifra». Ma oltre al fatturato, Uccelli rivendica: «I ricavi sono importanti, la cantina è in utile». E anzi rilancia: Contadi Castaldi, secondo Uccelli, è tra le realtà che stanno meglio all'interno del comparto enoico insieme a Bellavista: «Sono le due aziende trainanti del comparto enoico del gruppo».

Gian Luca Uccelli, direttore generale di Contadi Castaldi
Gian Luca Uccelli, direttore generale di Contadi Castaldi

Il direttore non nega che le indiscrezioni abbiano creato qualche apprensione in cantina. «Ho appena fatto un incontro con i miei ragazzi: qualcuno era anche preoccupato, ho detto che se mai fosse andata in una direzione simile non è che si sprofondava. Essere acquisiti da un nome come Argea non era la cosa peggiore che potesse capitarci, ma non è così e noi siamo tutti molto sereni». Il direttore generale racconta di essere stato contattato anche da amici e clienti dopo la diffusione delle notizie: «Mi ha chiamato qualche amico, qualche cliente, ma non ci sono grossi scossoni».

Il futuro di Terra Moretti e di Contadi Castaldi

Rimane però la questione più ampia relativa alla situazione finanziaria del gruppo. Uccelli riconosce la necessità di trovare un equilibrio nella distribuzione del debito e di alleggerire il peso finanziario. «L'altra questione è che comunque sia, tanti gruppi hanno una parte di debito, per cui bisogna capire qual è l'equilibrio. Sicuramente il nostro gruppo vuole alleggerire un po' il peso, ma non certo vendendo Contadi Castaldi».

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Il punto, quindi, è distinguere la situazione del gruppo Terra Moretti da quella delle singole aziende. Non è comunque escluso che all’orizzonte ci possa essere un aumento di capitale, ma che non dovrebbe interessare altre società produttrici. Scenari derubricati ad «operazioni di normale routine, a livello finanziario per un gruppo che comunque fa dei numeri abbastanza considerevoli». In questo senso, un'operazione riguarda già L’Andana, il resort di Castiglione della Pescaia inserito nella tenuta La Badiola. La struttura sarebbe passata alla famiglia De Santis, già attiva nell'hotellerie italiana con Grand Hotel Tremezzo e Passalacqua sul lago di Como. Aperto nel 2004, L’Andana si trova all'interno di una tenuta di circa 500 ettari e rappresenta uno degli asset dell'area hospitality di Terra Moretti.

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