CITTÀ DEL VINO
Anche Novara punta sulle “Notti del vino”: il territorio come risposta alla crisi
Il festival diffuso promosso dall'Associazione nazionale Città del vino ha già animato Briona, Grignasco e Ghemme e proseguirà fino al 20 settembre con degustazioni, musica, passeggiate e incontri nei borghi
Il settore vitivinicolo, come purtroppo è ormai noto, sta attraversando un momento difficile, segnata dal calo dei consumi, dalle cantine ancora cariche di prodotto e dalle difficoltà che spingono diversi agricoltori a valutare l’estirpazione dei vigneti. A queste preoccupazioni si è aggiunto negli ultimi mesi il confronto sulle politiche europee, a partire dal Nutri-Score, il sistema di etichettatura nutrizionale contestato da una parte del comparto perché ritenuto penalizzante per il vino e incapace di distinguere il consumo moderato dall’abuso.
Il vino come strumento di promozione del territorio
Di fronte a ciò, produttori, associazioni e amministrazioni locali stanno cercando nuove strade per sostenere il comparto, puntando soprattutto sull’enoturismo e sulla valorizzazione dei territori. Tra le realtà impegnate in questa direzione c’è la provincia di Novara, dove il vino viene proposto come punto di partenza di un racconto capace di unire gastronomia, musica, arte, cultura e paesaggio. Un approccio che, secondo Stefano Vercelloni, componente della Giunta esecutiva e coordinatore regionale del Piemonte dell’Associazione nazionale Città del vino, può favorire anche una riflessione sul presente e sul futuro del comparto.
Il Novarese, del resto, possiede una lunga tradizione agroalimentare, legata al riso, al Gorgonzola Dop e a numerose altre produzioni storiche. Un ruolo centrale spetta alla viticoltura, con località come Boca, Sizzano e Ghemme e la vicina Gattinara come ulteriore punto di riferimento. In quest’area la coltivazione della vite rappresenta da secoli una componente dell’economia, del paesaggio e dell’identità locale. In tale percorso rientra anche la proposta del vicesindaco e assessore al Turismo di Novara, Ivan De Grandis, di realizzare nel Castello, nel cuore della città, un’enoteca dedicata ai vini del territorio. Il progetto offrirebbe alle produzioni locali una vetrina stabile e rafforzerebbe il legame tra il capoluogo, le cantine e le aree rurali della provincia.
Le Notti del vino nelle Colline novaresi
È in questo contesto che si inseriscono le “Notti del vino 2026”, una delle iniziative attraverso le quali il territorio novarese prova a sostenere il comparto e a promuovere la propria vocazione enoturistica. Il festival estivo, promosso dall’Associazione nazionale Città del Vino e giunto alla seconda edizione, coinvolge Comuni e aree vitivinicole di tutta Italia con degustazioni, incontri, concerti, passeggiate e appuntamenti dedicati alla cultura del vino e dell’enoturismo. Nel Novarese, il calendario ha già fatto tappa il 25 luglio a Briona, nelle Tinaie del Castello Solaroli, e l’8 agosto a Grignasco, con un percorso itinerante nel centro storico tra produzioni locali, vini e musica, e a Ghemme, con una serata tra i vigneti della zona Cavenago.
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Gli appuntamenti proseguiranno il 29 agosto ad Agrate Conturbia, presso Cascina Gallone, il 5 settembre a Boca, nel centro storico, il 6 settembre a Borgomanero, a Villa Marazza, e il 12 settembre a Barengo, in piazza Travaglini. Il 19 settembre sarà poi la volta dell’iniziativa condivisa da Cavaglio d’Agogna e Suno, tra camminate, vigneti e degustazioni, prima dell’ultimo evento in programma il 20 settembre a Bogogno, presso l’azienda Cà Nova.
«Le Notti del Vino sono un’opportunità preziosa per raccontare la provincia di Novara attraverso uno dei suoi patrimoni più riconoscibili: la cultura del vino, che qui significa paesaggio, lavoro agricolo, storia, accoglienza e comunità - ha commentato Giuseppe Maio, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura. La partecipazione di tanti Comuni novaresi dimostra la vitalità di un territorio che sa fare rete e che può crescere molto sul fronte dell’enoturismo, mettendo insieme produttori, amministrazioni locali, associazioni e realtà della promozione territoriale».
Una rete per far crescere l’enoturismo
«Le Notti del Vino sono un nuovo format promosso da Città del vino, realtà di rilievo nazionale che ha ottenuto il patrocinio di Enit e del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’associazione coinvolge circa 150 Comuni italiani, dei quali 25 in Piemonte e dieci nell’area delle Colline Novaresi: un risultato significativo, che conferma la forza e la vitalità del nostro territorio all’interno della rete nazionale» ha detto Stefano Vercelloni. Un esempio da seguire.


