CSWWC
Italia da record nelle bollicine: 224 medaglie, di cui 87 Gold, in Inghilterra
L'Italia domina la classifica per Paese del Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC) 2026: conquistate ben 224 medaglie sulle 393 assegnate, circa il 57% del totale, di cui 87 Gold
L'Italia chiude il Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC) 2026 al primo posto nella classifica per Paese con un risultato che va oltre il semplice primato. Sono 224 le medaglie italiane sulle 393 complessivamente assegnate dal concorso svoltosi a Goodnestone Park (nel Kent, in Inghilterra), vale a dire circa il 57% di tutti i riconoscimenti. Di queste, 87 sono Gold e 137 Silver. La distanza dalla Francia, seconda classificata, è ampia: i vini francesi hanno raccolto 55 medaglie, con 31 Gold e 24 Silver. Sul terzo gradino sale l'Inghilterra con 20 riconoscimenti, davanti all'Australia con 19 e all'Ungheria con 16. Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera la sola fascia dei Gold. L'Italia ne ha ottenuti 87, mentre la Francia si è fermata a 31. Inghilterra e Australia ne hanno conquistati 6 ciascuna, gli Stati Uniti 4 e l'Argentina altrettanti. Il risultato italiano è quindi superiore alla somma dei Gold ottenuti da Francia, Inghilterra e Australia: 87 contro 43.
Dall'Italia oltre metà delle medaglie assegnate
La classifica del CSWWC non racconta soltanto una maggiore quantità di riconoscimenti italiani, ma anche una forte presenza nella fascia più alta delle medaglie previste dal concorso. Il sistema del Championships distingue infatti tra Gold e Silver, con i vini premiati con Gold che proseguono verso le successive selezioni per Best in Class e Trophy. È soprattutto qui che emerge la distanza tra Italia e Francia. Le 86 Gold italiane sono quasi tre volte quelli francesi, mentre sul totale delle medaglie il rapporto è di poco superiore a quattro a uno: 224 contro 55. Il confronto cambia invece guardando i Paesi immediatamente alle spalle delle due grandi protagoniste. L'Inghilterra arriva a 20 medaglie, l'Australia a 19, l'Ungheria a 16 e la Spagna a 15. Più indietro Bulgaria con 8, Nuova Zelanda con 7 e Stati Uniti con 6. Nel complesso, il concorso restituisce quindi una graduatoria fortemente concentrata nelle prime due posizioni, ma con l'Italia nettamente separata dal resto del gruppo.
Il 57% circa dei riconoscimenti complessivi rappresenta probabilmente il numero più significativo della classifica. Significa che, considerando tutti i Paesi presenti nei risultati, più di una medaglia su due è finita a un produttore italiano. Il dato va naturalmente letto tenendo conto della partecipazione al concorso e del numero di vini presentati dai diversi Paesi: una classifica di medaglie non misura da sola la qualità media di una produzione nazionale. Ma la dimensione del risultato resta evidente, soprattutto perché il vantaggio non è costruito soltanto sui Silver. Anche la distribuzione interna delle medaglie italiane è indicativa: 87 Gold e 137 Silver. I Gold rappresentano quindi poco meno del 39% dei riconoscimenti italiani, mentre i Silver costituiscono la quota restante.
La geografia degli sparkling premiati
La Francia conserva la seconda posizione con 55 medaglie complessive, di cui 31 Gold e 24 Silver. Nei risultati del concorso compaiono Champagne, Crémant e altre denominazioni francesi, con una presenza significativa di produttori delle principali aree della spumantistica francese. Il confronto con l'Italia è particolarmente interessante proprio perché mette a confronto due Paesi che rappresentano storicamente due dei riferimenti della produzione mondiale di vini spumanti. Al CSWWC 2026, però, il divario numerico è netto: l'Italia ha conquistato oltre quattro volte le medaglie francesi. Ancora più marcata è la differenza nella fascia Gold. I riconoscimenti italiani sono quasi tre volte i 31 francesi. Una distanza che rende il risultato italiano difficile da ricondurre alla sola ampiezza della classifica generale.
Dopo Italia e Francia, il quadro si fa più frammentato. L'Inghilterra conquista 20 medaglie, l'Australia 19 e l'Ungheria 16. La Spagna si ferma a 15, mentre Bulgaria e Nuova Zelanda raggiungono rispettivamente 8 e 7 riconoscimenti. Seguono Stati Uniti e Argentina con 6 e 5 medaglie, mentre Brasile, Cina e Romania ne ottengono 4 ciascuno. Austria arriva a 2; Canada, Germania, Giappone e Sudafrica chiudono con una medaglia ciascuno. È una distribuzione che mostra quanto il mondo degli sparkling si sia allargato oltre i tradizionali riferimenti europei. Australia, Inghilterra, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Cina e Sudafrica compaiono tutti nella graduatoria, seppure con risultati molto diversi.

