Nel centro storico di Bolzano, all’interno di un’atmosfera che richiama l’accoglienza tipica delle osterie altoatesine, sorge il birrificio Batzen Bräu. Nato nel 2012, questo impianto rappresenta un punto di riferimento per chi ricerca una birra artigianale capace di coniugare il legame con il territorio a uno spirito produttivo moderno e versatile.

I mastri birrai al lavoro accanto alla sala cotte in rame del birrificio Batzen Bräu a Bolzano
I mastri birrai al lavoro accanto alla sala cotte in rame del birrificio Batzen Bräu a Bolzano

Sotto la guida del titolare Robert "Bobo" Widmann e con il lavoro di tre mastri birrai - Christian Pichler, Thomas Münster e Tobias Tratter - il birrificio si distingue per una ricerca costante sulle materie prime, attinte per larga parte dalle risorse dell'Alto Adige.

La produzione di Batzen Bräu: 30 tipologie e 4500 ettolitri all'anno

I numeri dell'impianto bolzanino raccontano una realtà dinamica e in continua crescita. Nel corso del 2025 la produzione complessiva ha raggiunto i 4500 ettolitri, con un catalogo estivo ed invernale che arriva a contare 30 diverse tipologie di birra prodotte nell'arco dei dodici mesi.

La spina dell'osteria Batzen Bräu con le sue 16 linee attive per la degustazione delle birre della casa
La spina dell'osteria Batzen Bräu con le sue 16 linee attive per la degustazione delle birre della casa

Presso l'annessa osteria con tap room in via Andreas Hofer 30, gli appassionati hanno a disposizione 16 spine sempre attive per degustare le creazioni della casa, affiancate da una cucina regionale strutturata per valorizzare gli abbinamenti cibo-birra. Per la vendita al dettaglio e l'asporto, la produzione viene distribuita in fusti in acciaio da 20 e 30 litri, Polykeg da 24 litri, bottiglie in vetro da 33 cl e Partykeg da 5 litri.

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Le quattro birre iconiche del birrificio di Bolzano

La proposta brassicola di Batzen Bräu spazia tra stili classici e reinterpretazioni territoriali, offrendo una gamma diversificata sia per il consumatore occasionale che per il degustatore attento:

  • Vienna Lager (4,8% vol.): rappresenta la birra top seller del birrificio. Caratterizzata da una schiuma densa e da uno spiccato aroma erbaceo derivato da luppoli selezionati, presenta un corpo strutturato con sentori di malto e biscotto, chiuso da un retrogusto secco e rinfrescante.
  • Weisser Bock (6,8% vol.): una birra bock complessa dal colore rossastro e dal corpo pieno. L'impiego del luppolo Saphir garantisce freschezza, mentre il lievito ad alta fermentazione regala note aromatiche fruttate e ricche di esteri.
  • UR Porter (5,5% vol.): interpretazione ad alta fermentazione di scura matrice inglese. Al naso e al palato offre toni complessi di affumicato, cioccolato e caffè, bilanciati da una luppolatura dosata che lascia una piacevole nota amara sul finale.
  • Gose(xy) (4,3% vol.): ricetta di birra acidula d'ispirazione storica, preparata con coriandolo, sale, un'elevata percentuale di malto di frumento e malto locale dell'Alto Adige.

L'esperienza della Gose nel racconto del mastro birraio

Tra le tante creazioni del birrificio, uno stile in particolare racchiude il percorso di studio e la dedizione tecnica del team brassicolo. A spiegare la genesi e il valore di questa produzione è il mastro birraio Christian Pichler: «La Gose è la mia birra preferita e ho scelto di crearla perché è uno stile storico, affascinante e poco conosciuto. Per approfondire le caratteristiche ho avuto l’opportunità di fare un tirocinio presso il famoso birrificio di Lipsia “Bayerischer Bahnhof”, specializzato proprio nella produzione di Gose. Realizzarla richiede precisione ed esperienza ed è stata per me una vera sfida brassicola. È una birra leggera, fatta con malto dell'Alto Adige, fresca e perfetta per l’estate. Oggi è diventata una delle nostre birre più premiate e rappresenta una sfida trasformata in un grande successo. La consiglio in abbinamento a pesce, insalate, piatti speziati o formaggi freschi».

Il mastro birraio Christian Pichler durante un assaggio da botte nel locale d'affinamento di Batzen Bräu
Il mastro birraio Christian Pichler durante un assaggio da botte nel locale d'affinamento di Batzen Bräu

Ingredienti stagionali e distribuzione nel canale Horeca

La creatività di Batzen Bräu si esprime anche attraverso edizioni limitate legate alla stagionalità delle campagne agricole locali. Durante i mesi estivi, la produzione si arricchisce di birre alla frutta brassate con frutti rossi, mirtilli neri, asimina, ginepro e persino mosto d’uva di Gewürztraminer.

Il biergarten esterno di Batzen Bräu in centro a Bolzano, punto di ritrovo per la cultura dell'osteria altoatesina
Il biergarten esterno di Batzen Bräu in centro a Bolzano, punto di ritrovo per la cultura dell'osteria altoatesina

Sul fronte commerciale, la distribuzione Horeca è strutturata per mezzo di distributori partner operanti esclusivamente nel territorio dell'Alto Adige, rifornendo pub, ristoranti e beer shop selezionati. A completare il modello di business vi sono la vendita diretta presso il punto vendita di Bolzano e la piattaforma di e-commerce proprietaria.

Il ruolo della birra artigianale nel tessuto altoatesino

Il percorso intrapreso da realtà come Batzen Bräu dimostra come la produzione birraria indipendente stia conquistando una posizione rilevante all'interno di un panorama enogastronomico storicamente dominato dalla viticoltura. La capacità di trasformare materie prime locali in stili internazionali e storici - come la Gose o le produzioni con mosto di Gewürztraminer - conferma l'evoluzione del gusto verso bevande di qualità, capaci di raccontare la cultura del territorio con un linguaggio brassicolo moderno, rigoroso e versatile.

Andreas-Hofer-Str. 30 39100 Bolzano Italia