Nuovo look per la Mozzarella di bufala. Con un occhio al rispetto dell'ambiente
In occasione delle Strade della mozzarella a Paestum, il Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala Dop ha presentato il nuovo packaging, che riduce i costi di smaltimento e anche l’emissione in atmosfera di CO2
PAESTUM (SA) - La Mozzarella di bufala campana Dop cambia look. È stato presentato nel corso della seconda giornata delle “Strade della mozzarella” a Paestum (Sa) il nuovo packaging sviluppato dal Consorzio di tutela per il confezionamento e trasporto della Mozzarella di bufala Dop, in collaborazione con la società Inpact. Va in soffitta il tradizionale polistirolo, che viene sostituito da un cartone ondulato rivestito internamente da un film di Pet.«Siamo di fronte a un passo importante nella direzione della sostenibilità ambientale - ha commentato il direttore del Consorzio, Antonio Lucisano - con una sensibile riduzione non solo dei costi di smaltimento rispetto al passato, ma anche dell’emissione in atmosfera di CO2, visto che sarà possibile trasportare un maggior numero di colli su gomma».
Ma la seconda giornata delle “Strade della mozzarella” è stata caratterizzata dalle numerose performance degli chef intervenuti a Paestum. Un vero e proprio giro d’Italia del gusto, che ha visto Andrea Berton (Pisacco, Milano), Pino Cuttaia (La madia, Licata), Heinz Beck (La Pergola, Roma), Salvatore Tassa (Colline Ciociare, Acuto), Niko Romito (Casadonna ristorante Reale, Castel di Sangro), Francesco Apreda (Imago, Roma), Vitantonio Lombardo (Locanda Severino, Caggiano) e Attilio Marrazzo (Jean, Parigi).
Chiusura in grande stile con “Looking for white”, gustosa ricerca del miglior abbinamento tra Fiano del Cilento e la mozzarella di bufala campana Dop, a cura di Luciano Pignataro, a cui ha fatto seguito la divertente sfida tra blogger ai fornelli.


I commenti dei lettori
2 commenti su questo articolo
diego rubino
Tutto riciclasbile e recuperabile
leggo le vs perplessità sul prodotto LAMPO (imballo per le mozzarelle in sostituzione al polistirolo espanso) e vorrei specificarvi che il prodotto LAMPO è perfettamente riciclabile e ricuperabile . Tutti i pluri accoppiati, in genere, vedi Tetrapak per il latte, sono “pluri” perché laminati con polietilene per far si che lo strato esterno ancori o saldi su se stesso gli altri strati di alluminio o plastica. Questo processo fa si che diventi molto più complessa la “separazione “ dei vari tipi di imballi in fase di recupero e riciclo. Nel caso del LAMPO, la laminazione avviene con un processo di accoppiamento con colle viniliche quindi, a base acquosa di un solo strato di 17 micron di pet trasparente retro stampato con inchiostri all’acqua. Durate il processo di riciclo, nel pulper (silos utilizzato per “sciogliere” la carta), la carta si separa velocemente dalla plastica (PET) che sale a galla venendo recuperata integra e pulita con estrema facilità. Quindi, potrà eventualmente cestinarlo direttamente nel contenitore della carta. Sperando di essere stato sufficientemente esaustivo, vi prego di contattarmi per qualsiasi altro chiarimento. Cordiali saluti
Remo Squillantini
Ma è riciclabile?
Ma un cartone ondulato rivestito internamente da un film di Pet, E' RICICLABILE??? O è l'ennesimo poliaccoppiato che va smaltito nella raccolta indifferenziata? Se così fosse non sarebbe un gran passo avanti...