NUOVO EVENTO

Con Dinastie del Gusto le famiglie del cibo italiano salgono alla ribalta
Il 14 e 15 novembre 2026 Malpensa Fiere ospita la prima edizione di Dinastie del Gusto, evento organizzato da Fieramente Group, in collaborazione con Tipicità e con Italia a Tavola come media partner. La manifestazione è dedicata alle famiglie che da almeno tre generazioni guidano aziende dell'agroalimentare italiano: produttori e imprese possono candidarsi per raccontare la propria storia attraverso degustazioni, territori e percorsi di turismo enogastronomico
Il 14 e 15 novembre 2026 Malpensa Fiere a Busto Arsizio (Va) ospiterà la prima edizione di Dinastie del Gusto, una manifestazione dedicata alle famiglie dell'agroalimentare italiano che, da almeno tre generazioni, guidano aziende profondamente radicate nei propri territori e apre le candidature entro il 30 settembre ai produttori interessati a raccontare la propria storia. L'evento, organizzato da Fieramente Group in collaborazione con Tipicità e con Italia a Tavola nel ruolo di media partner, propone un format che mette al centro il racconto delle persone, delle imprese e delle comunità locali, trasformando gli spazi espositivi in un percorso fatto di incontri, degustazioni, testimonianze e momenti di approfondimento.
Accanto ai produttori saranno presenti cuochi, giornalisti specializzati e rappresentanti di destinazioni turistiche che hanno costruito la propria identità attorno all'enogastronomia italiana. Due le aree principali della manifestazione: Dinastie del Gusto e Destinazione Tipicità, dedicate rispettivamente alle imprese familiari e ai territori che fanno del cibo uno dei principali elementi di attrazione. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio costruito nel tempo grazie al lavoro delle famiglie e delle comunità locali.
Perché Dinastie del Gusto?
Dinastie del Gusto nasce da una convinzione! La cucina italiana non è soltanto un insieme di ricette, ma un ecosistema di valori, economie e relazioni sociali di straordinaria portata e, insieme, un patrimonio culturale immenso. Il 10 dicembre 2025, a New Delhi, la cucina italiana è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio Immateriale dell'Umanità: la prima tradizione culinaria al mondo a ricevere questo riconoscimento nella sua interezza. Una consacrazione che restituisce la misura di ciò che siamo chiamati a custodire.
Al centro di questo ecosistema ci sono le sue vere colonne portanti: le famiglie e le comunità locali. È a loro che Dinastie del Gusto dedica il proprio impegno. Con il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, durante Tipicità Festival 2026 a Fermo è stato assegnato un riconoscimento a sei famiglie considerate simbolo dell'agroalimentare nazionale, tutte accomunate dalla continuità generazionale nella gestione delle proprie aziende. Da quella esperienza prende forma la manifestazione che debutterà a novembre.
Da Tipicità 2026 è nato il progetto Dinastie del Gusto
L'origine di Dinastie del Gusto risale al Tipicità Festival 2026 di Fermo, dove Italia a Tavola, in collaborazione con Tipicità e con il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha istituito il premio "Famiglie del cibo – Un patrimonio dell'umanità". Il riconoscimento è stato assegnato a sei aziende italiane accomunate da almeno tre generazioni alla guida dell'impresa, come esempio di continuità familiare, legame con il territorio e qualità produttiva.
Le aziende premiate sono state Acetaia Giusti di Modena, tra le più antiche realtà dell'Aceto Balsamico di Modena; Antica Corte Pallavicina della famiglia Spigaroli, custode del Culatello di Zibello Dop; Mulino Caputo, punto di riferimento internazionale per le farine professionali; Loison, storica azienda vicentina specializzata nella pasticceria artigianale; Erede Rossi Silvio, eccellenza marchigiana dell'acquacoltura; e Salumificio Ciriaci, realtà simbolo della salumeria marchigiana. Proprio da questa esperienza è maturata la volontà di dare vita a una manifestazione interamente dedicata alle famiglie che hanno costruito la reputazione dell'agroalimentare italiano nel tempo. Dinastie del Gusto 2026 rappresenta quindi l'evoluzione naturale di quel progetto, ampliandone il raggio d'azione e trasformando il riconoscimento in un appuntamento nazionale aperto a produttori e territori.
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Non una fiera, ma uno spazio dedicato alle storie dei produttori
L'obiettivo di Dinastie del Gusto è offrire un contesto in cui le imprese possano presentare il proprio lavoro attraverso il racconto diretto, le degustazioni e il confronto con il pubblico. Dinastie del Gusto 2026 non è una fiera né una semplice esposizione, ma il racconto autentico di quelle realtà italiane, aziende e territori, capaci di custodire una tradizione e di trasformarla in futuro. Un palcoscenico in cui protagonisti sono i produttori, affiancati da grandi firme del giornalismo enogastronomico che ne racconteranno le storie al pubblico e ai media.
Aperte le candidature per i produttori agroalimentari
Le aziende interessate possono candidarsi fino al 30 settembre 2026. L'accesso all'evento non avviene attraverso la semplice prenotazione di uno stand: le imprese saranno selezionate da un Comitato Scientifico che valuterà autenticità, continuità familiare e legame con il territorio. Le realtà ammesse avranno l'opportunità di raccontare la propria storia, far conoscere i prodotti attraverso degustazioni e incontrare consumatori, operatori e stampa in uno spazio progettato come esperienza immersiva.
Per candidature e informazioni:
- segreteria@dinastiedelgusto.eu
- Tel +39 02 87157597
- www.dinastiedelgusto.eu
In un panorama ricco di manifestazioni dedicate al food, Dinastie del Gusto sceglie di concentrarsi sulle persone prima ancora che sui prodotti. L'attenzione verso le imprese familiari, il rapporto con i territori e la continuità generazionale rappresentano elementi distintivi che possono contribuire a raccontare un volto meno conosciuto dell'agroalimentare italiano. L'apertura delle candidature segna l'inizio di un percorso che punta a riunire realtà accomunate da una forte identità, trasformando il patrimonio gastronomico in un'occasione di incontro, promozione e confronto.

