Adesso le recensioni false commentano anche i fatti falsi. È successo al Ristorante Hotel Corona di Branzi (Bg), dove una fotografia generata con l’intelligenza artificiale ha fatto credere che la struttura fosse stata gravemente danneggiata dal maltempo. La conseguenza, oltre alla preoccupazione di tanti clienti storici e di amici e parenti della famiglia Rossi che gestisce da decenni la struttura, è stata una recensione a una stella per una frana che non aveva mai coinvolto l’hotel. Un contenuto falso ha quindi prodotto un giudizio negativo su un fatto altrettanto falso e che riapre il tema sull'urgenza di regolamantare il mondo delle recensioni online, come da anni chiede Italia a Tavola.

Il paradosso della recensione negativa per una frana mai avvenuta

La recensione è comparsa dopo la diffusione della fotografia sui social e attribuiva alla struttura una presunta cattiva gestione della frana. La famiglia ha segnalato il contenuto, che è stato poi rimosso. «Mio nipote ha persino notato una recensione negativa a una stella in cui ci veniva imputata una cattiva gestione della frana. Ci chiediamo come ci si possa permettere di scrivere falsità simili», racconta Emanuela Rossi, che gestisce l’hotel di famiglia insieme alle due sorelle. Il danno, in questo caso, non è stato soltanto quello potenziale legato alla circolazione della fotografia. La falsa notizia è arrivata a incidere direttamente sulla reputazione online della struttura, trasformandosi in una recensione negativa. «Abbiamo subito segnalato la recensione, che è stata tempestivamente rimossa», aggiunge Rossi.

La falsa immagine generata con l'IA diffusa online
La falsa immagine generata con l'IA diffusa online

Il maltempo c’era, ma la frana che ha distrutto l'hotel no

Per ricostruire la vicenda bisogna tornare alle ore in cui la Valle Brembana era interessata da un’ondata di maltempo, con frane, smottamenti e fiumi in piena. È in questo contesto che qualcuno ha preso una fotografia reale del Ristorante Hotel Corona e l’ha modificata utilizzando l’intelligenza artificiale. Nell’immagine la struttura appariva circondata da terreno franato, calcinacci, tronchi e fogliame trascinati dall’acqua. A completare la scena, un soccorritore a bordo di un gommone e, sullo sfondo, le luci blu di un mezzo dei vigili del fuoco. Una scena che non era mai accaduta. La fotografia è stata quindi fatta circolare online, sfruttando un contesto meteorologico che rendeva plausibile un’immagine di quel tipo. E qualcuno l’ha presa per vera.

La prima reazione della famiglia è arrivata quando alcune persone hanno iniziato a chiedere informazioni. «Una nostra cugina ha visto la foto e si è spaventata enormemente, credendo che fosse accaduto davvero. Successivamente siamo state contattate anche da altri amici», racconta Rossi. «Ci teniamo a precisare che non c'è nulla di vero, ma si è trattato di un episodio spiacevole che ha generato reale apprensione nelle persone». L'hotel ha annunciato di voler procedere per vie legali, ma il problema è capire da dove fosse partita la fotografia. «Risalire al primo responsabile che ha diffuso questa notizia sui social tramite passaparola è purtroppo molto difficile», spiega la titolare.

Il Ristorante Hotel Corona di Branzi
Il Ristorante Hotel Corona di Branzi

La vicenda si è inserita in una situazione meteorologica realmente difficile. Sulla strada si sono verificate alcune lievi frane, ma senza il coinvolgimento di persone o autovetture e senza conseguenze gravi, nemmeno per il Ristorante Hotel Corona. A chiarirlo sono stati anche alcuni clienti, intervenuti sui social per raccontare la propria esperienza e rassicurare chi aveva visto l’immagine. Tra i commenti è arrivata anche la testimonianza di persone che soggiornavano in quel momento nella struttura e che hanno confermato che l’hotel era in perfetto stato. Anche il sindaco di San Pellegrino Terme, Fausto Galizzi, ha commentato la vicenda: «Fate bene, è ora di finirla con gli idioti».

Dalla falsa immagine al danno reale

La maggior parte dei clienti storici ha espresso immediatamente solidarietà alla famiglia. Ma per Rossi il problema resta serio perché una bravata nata sui social ha avuto una conseguenza concreta. «Alcuni l'hanno presa con un sorriso, ma molti altri la considerano una bravata di cattivo gusto», spiega. «Strumentalizzare eventi di questo tipo è inaccettabile». Il passaggio dalla fotografia falsa alla recensione mostra del resto un meccanismo particolare: un contenuto generato artificialmente viene creduto reale e diventa la base per un nuovo contenuto, questa volta una valutazione negativa pubblicata online. «Danneggiare la reputazione e il lavoro quotidiano di una struttura a conduzione familiare come la nostra è una scorrettezza ingiustificata», conclude Rossi.

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Un caso che riporta al centro il problema delle recensioni false

Il caso dell’Hotel Corona riporta così al centro una questione sulla quale Italia a Tavola conduce da anni una battaglia: una recensione può avere valore solo se racconta un’esperienza realmente vissuta. La vicenda di Branzi porta però il problema a un livello ulteriore: qui non è soltanto falsa la recensione, ma è falso anche il fatto sul quale il giudizio si fonda. La questione non è soltanto di reputazione. Le recensioni online incidono sulla visibilità e sul business delle attività e, proprio per questo, l’autenticità dei giudizi non può essere considerata un dettaglio. Negli anni Italia a Tavola ha documentato ristoranti inesistenti, strutture chiuse ancora presenti nelle classifiche, recensioni acquistate e difficoltà per gli operatori nel far rimuovere contenuti non veritieri.

La vicenda di Branzi dimostra come una regolamentazione delle recensioni è sempre più urgente
La vicenda di Branzi dimostra come una regolamentazione delle recensioni è sempre più urgente

L’Italia ha introdotto nel 2026 una disciplina specifica contro le recensioni illecite nel turismo e nella ristorazione con la legge 11 marzo 2026, n. 34, entrata in vigore il 7 aprile. La norma ha fissato per la prima volta un quadro organico dedicato al settore, con l’obiettivo di rendere le recensioni verificabili e di contrastare i contenuti manipolati. Il confronto, però, non è chiuso. Le richieste avanzate da Fipe, Federalberghi e dalle altre associazioni del comparto durante la consultazione sulle linee guida dell’Antitrust: tra i punti contestati ci sono le recensioni incentivate, la cessione dei giudizi tra piattaforme, la verifica dell’autenticità e la trasparenza dei criteri che determinano ranking e visibilità. La vicenda di Branzi rende concreto il motivo per cui il problema non può essere archiviato come una semplice questione di commenti sui social: se una fotografia inventata può generare una recensione negativa su un evento mai accaduto, verificare che dietro ogni giudizio ci sia un’esperienza reale diventa una condizione minima per tutelare imprese e consumatori.