In inverno, la Val di Non, in Trentino, cambia ritmo e offre un modo diverso di vivere la montagna. I meleti che caratterizzano il paesaggio si spogliano delle foglie, i boschi si preparano alla neve e i piccoli borghi diventano il punto di partenza per escursioni, visite ai castelli e appuntamenti legati alle tradizioni locali. A fare da cornice ci sono le Dolomiti di Brenta, le Maddalene e la dorsale del Monte Roen, che delimitano un territorio particolarmente adatto a chi ama camminare, anche senza affrontare grandi dislivelli. La stagione 2026-2027 porterà inoltre un appuntamento di rilievo internazionale: il 5 gennaio La Ciaspolada ospiterà per la terza volta il “Campionato del mondo di corsa con le ciaspole”, richiamando atleti e appassionati da diversi Paesi.

Dai meleti ai castelli, alla scoperta della Val di Non

Accanto agli eventi sportivi, la valle conserva un rapporto molto stretto con la propria storia e con le attività agricole. Anche durante i mesi freddi, infatti, prosegue il lavoro legato alla filiera della mela, con la “Funivia delle mele” che trasporta il raccolto autunnale verso le celle ipogee destinate alla conservazione. Per conoscere meglio questa realtà è possibile partecipare alle visite guidate organizzate durante tutto l'anno, con partenza da “Mondo Melinda”, il nuovo centro dedicato alla produzione delle mele e al loro legame con il territorio. Poco distante, intanto, si incontrano alcuni dei castelli più rappresentativi del Trentino, a cominciare da Castel Thun, con le sue sale ancora arredate, e Castel Nanno, riconoscibile per la particolare torretta centrale. Detto questo, fra i manieri della valle, Castel Valer occupa indubbiamente un posto particolare.

Castel Valer visto dall'alto
Castel Valer visto dall'alto

Sorge sopra Tassullo, nel comune di Ville d'Anaunia, circondato dai meleti, e si distingue per la torre ottagonale alta 40 metri, considerata la più alta del Trentino. Il complesso comprende il Castel di sotto e il Castel di sopra, oltre alla cappella di San Valerio, che custodisce un ciclo di affreschi realizzato dai fratelli Baschenis. Per secoli residenza della famiglia Spaur e oggi proprietà della Provincia autonoma di Trento, il castello ha aperto le proprie stanze alle visite guidate, disponibili su prenotazione. Durante le festività natalizie, la visita assume una forma pensata soprattutto per le famiglie. A guidare idealmente il percorso è Ulrico Spaur, l'ultimo conte ad aver abitato il maniero fino a pochi anni fa, attraverso una lettera indirizzata al nipotino.

Con un libretto in mano, bambini e adulti seguono gli indizi lasciati nelle diverse sale e ricostruiscono, passo dopo passo, la storia del castello. Un modo per avvicinare anche i più piccoli a un patrimonio che conserva ancora molti elementi della vita quotidiana delle famiglie nobiliari trentine. A dicembre torna inoltre "Babbo Natale a Castel Valer", con appuntamenti ogni domenica alle 10 e alle 15.30. L'incontro si svolge davanti al grande caminetto del Salone Ulrico, mentre la visita si conclude nella Sala degli Stemmi, dove vengono serviti biscotti e succo di mela caldo. Il programma natalizio comprende anche aperture straordinarie e iniziative dedicate alla solidarietà. L'ultimo appuntamento delle feste è previsto per il 6 gennaio, alle 15, con una visita guidata nel giorno dell'Epifania.

Il Borgo di Natale di Fondo e la magia del lago Smeraldo

Risalendo la valle verso nord si raggiunge Fondo, ai piedi del Passo Mendola e del Passo Palade, dove il periodo natalizio coinvolge le vie del centro e alcuni dei luoghi più caratteristici del paese. Il calendario del Borgo di Natale prevede appuntamenti nei fine settimana dal 6 al 20 dicembre, compreso l'8 dicembre, e successivamente dal 24 dicembre al 5 gennaio, con esclusione del 25 dicembre e del 1° gennaio. Il mercatino trova spazio nel Rion giò a l'aca, vicino all'antico Mulino Bertagnolli e al vecchio lavatoio. Qui vengono allestite le bancarelle dedicate ai prodotti del territorio, all'artigianato e ai dolci delle feste, accompagnate da musica e attività per i bambini.

Castelli, mercatini, ciaspolate e tanto altro: le esperienze dell'inverno in Val di Non
A Fondo, il Borgo di Natale anima il centro con mercatini, musica e iniziative per bambini

L'itinerario natalizio prosegue poi lungo la passeggiata del Burrone, che attraversa il canyon e conduce fino al Lago Smeraldo, con luci e presepi disposti lungo il percorso. Quando le condizioni del ghiaccio lo consentono, il lago diventa anche uno spazio per pattinare all'aperto, mentre chi preferisce una pista coperta può raggiungere il Palasmeraldo. Le iniziative del Borgo di Natale termineranno il 5 gennaio, in concomitanza con uno degli appuntamenti più conosciuti della stagione invernale della valle. Nata a Tret, frazione di Fondo, da un'idea di Alessandro Bertagnolli, La Ciaspolada ha percorso molta strada dalla prima edizione, alla quale parteciparono appena 18 concorrenti. Negli anni è diventata una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone, mantenendo la propria identità legata alla montagna e alla pratica delle escursioni sulla neve.

La Ciaspolada 2027 assegna i titoli mondiali

Il 5 gennaio la competizione assegnerà per la terza volta i titoli del “Campionato del mondo di corsa con le ciaspole”, portando in Alta Val di Non atleti impegnati nella prova iridata. Accanto alla gara agonistica sarà organizzata, come da tradizione, una prova non competitiva aperta a chi desidera partecipare camminando, senza l'obbligo di affrontare il percorso con finalità sportive. Il tracciato definitivo dipenderà dalle condizioni di innevamento. Le possibilità comprendono i Pradiei, la grande prateria tra Fondo e Romeno che rappresenta la sede storica della manifestazione, le Regole di Malosco e il Passo della Mendola. La scelta permetterà di adattare la competizione alla presenza effettiva della neve, elemento sempre più determinante nell'organizzazione degli eventi invernali.

Il 5 gennaio La Ciaspolada assegnerà i titoli mondiali, con una prova aperta anche ai non agonisti
Il 5 gennaio La Ciaspolada assegnerà i titoli mondiali, con una prova aperta anche ai non agonisti

Ciaspolate e immersioni nei laghi ghiacciati

Per chi preferisce esplorare la montagna con maggiore tranquillità, la Val di Non propone numerosi itinerari da percorrere con le ciaspole, anche accompagnati dalle guide alpine. Una delle caratteristiche del territorio è la presenza di percorsi con dislivelli contenuti, che consentono anche a chi ha poca esperienza di avvicinarsi a questa attività. Le escursioni si svolgono sia durante il giorno sia in notturna, con itinerari che attraversano boschi e radure e raggiungono malghe e rifugi dove fermarsi per mangiare qualcosa di caldo. Tra i percorsi proposti negli ultimi inverni figurano l'anello del lago di Tret e quello alle pendici del Corno di Tres, particolarmente indicati per osservare il paesaggio innevato senza affrontare salite troppo impegnative. Le uscite serali permettono invece di camminare sotto la luce della luna, seguendo sentieri lontani dai centri abitati.

In Val di Non le ciaspolate si svolgono anche in notturna, lungo percorsi adatti ai principianti
In Val di Non le ciaspolate si svolgono anche in notturna, lungo percorsi adatti ai principianti

Proprio il lago di Tret è protagonista di un'abitudine piuttosto particolare. Ogni mattina, alle 6.30, un gruppo di abitanti della valle raggiunge di corsa lo specchio d'acqua per immergersi, anche durante l'inverno. Quando la superficie è ghiacciata, i partecipanti aprono un foro nel ghiaccio e si tuffano nell'acqua gelida. Si tratta di una pratica ispirata alle tradizioni nordiche, vissuta da chi la frequenta come un modo per ritrovare energia dopo l'attività fisica. Alcune strutture ricettive hanno iniziato a proporre esperienze analoghe nei propri programmi dedicati al benessere e al contatto con la natura. Un'altra meta da raggiungere durante i mesi freddi è la cascata di Tret, che nelle giornate di gelo assume forme particolari per effetto dell'acqua ghiacciata. Insieme al lago Smeraldo e ai sentieri dell'altopiano, rappresenta una delle possibilità per scoprire la valle a piedi, approfittando di un territorio che si presta a escursioni di diversa durata.

A tavola con il tortèl di patate e il Groppello di Revò

Dopo una giornata trascorsa sulla neve, la cucina locale offre un'altra occasione per conoscere le tradizioni della Val di Non. Fra le proposte legate alle escursioni figurano le Cene al chiaro di luna, organizzate in abbinamento alle ciaspolate notturne e dedicate ai piatti del territorio. Il protagonista è spesso il tortèl di patate, preparato con patate grattugiate e fritte, una delle specialità più rappresentative delle valli del Noce. Ad accompagnarlo c'è il Groppello di Revò, vino rosso autoctono dalla spiccata acidità, prodotto in quantità limitate. La sua coltivazione è affidata a cinque famiglie di vignaioli, che lavorano su pendii ripidi e terrazzati affacciati sul lago di Santa Giustina. Proprio le difficoltà legate alla conformazione dei terreni hanno contribuito a far conoscere il Groppello come il vitigno eroico della Val di Non, espressione di una viticoltura che richiede ancora un importante lavoro manuale.

Castelli, mercatini, ciaspolate e tanto altro: le esperienze dell'inverno in Val di Non
Il tortèl di patate si abbina al Groppello di Revò, vino autoctono della Val di Non

A questo abbinamento sarà dedicata la rassegna "Tortèl&Gropèl", in programma dal 22 gennaio al 28 febbraio, con il coinvolgimento di ristoranti, agriturismi e cantine aderenti. Oltre alle proposte gastronomiche, il calendario comprenderà masterclass dedicate alla preparazione del tortèl di patate, condotte da uno chef e ospitate nelle strutture del territorio. Un'occasione per conoscere più da vicino una ricetta tradizionale e il vino che da tempo la accompagna sulle tavole della valle.

Sci e divertimento sulla neve per tutta la famiglia

Chi desidera trascorrere qualche giornata sugli sci trova in Val di Non tre piccole aree sciistiche, particolarmente indicate per le famiglie e per chi si avvicina agli sport invernali. Gli impianti si trovano al Passo Mendola, sul Monte Roen, a Ruffrè, sul Monte Nock, e sull'altopiano della Predaia. Sono comprensori di dimensioni contenute, pensati per una frequentazione diversa rispetto alle grandi località sciistiche alpine. Al Nevelandia Roen, per esempio, i bambini possono imparare a sciare oppure divertirsi con slittini, bob e tubing, mentre a Ruffrè le piste illuminate consentono di prolungare l'attività anche nelle ore serali. Per gli appassionati dello sci di fondo, invece, ci sono gli anelli delle Regole di Malosco, ai piedi del Monte Penegal, dove praticare la disciplina immersi nel paesaggio invernale.