ROAD TRIP

Da Sassari a Olbia: il viaggio che racconta tutte le anime della Sardegna
Dalle mura medievali di Castelsardo alle rocce granitiche di Capo Testa, passando per Stintino, l'Asinara, Palau e la Costa Smeralda, la Sardegna del Nord svela storia millenaria e paesaggi spettacolari. Un road trip lento, da vivere senza fretta, fra mare, cultura, tradizioni e una gastronomia profondamente legata all'identità del territorio sardo
Indice
- 1La Sardegna del Nord, una terra millenaria
- 2Da Sassari alla Costa Smeralda: un itinerario tra mare, borghi e paesaggi che cambiano volto
- 3Dove dormire tra Sassari e Olbia
- 3.1Club Esse Roccaruja – Stintino
- 3.2Hotel Capo d'Orso Thalasso & Spa – Palau
- 3.3Club Esse Shardana – Santa Teresa Gallura
- 3.4Club Esse Cala Bitta – Baja Sardinia
- 3.5Petra Segreta Resort & Spa – San Pantaleo
- 4Dove mangiare tra Sassari e Olbia
- 4.17Pines Resort Sardinia – Baja Sardinia
- 4.2Crunch Porto Rotondo & Benthos
- 4.3Il Gabbiano Beach Restaurant – Stintino
- 4.4Il Marchese – Poltu Quatu
- 4.5Ritual Club – Baja Sardinia
Per molti la Sardegna coincide con la vacanza al mare, con la vita lussuosa sulla Costa Smeralda, con gli yacht ormeggiati nei porti e le spiagge immortalate sulle copertine delle riviste. Eppure basta allontanarsi di qualche chilometro per scoprire un'isola molto diversa. Tra Sassari e Olbia non esiste un semplice collegamento stradale: esiste un viaggio. Un itinerario che attraversa alcuni degli scenari più affascinanti del Mediterraneo, dove la natura sembra ancora dettare il ritmo della giornata, dove la Sardegna ha ancora musica, colore e un’anima.
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Questa parte dell'isola è un mosaico di identità differenti. A ovest domina l'anima catalana di Alghero, eredità di oltre quattro secoli di dominazione aragonese. Più a nord, Stintino conserva il carattere del piccolo borgo di pescatori nato soltanto alla fine dell'Ottocento dopo il trasferimento degli abitanti dell'Asinara. Sul versante orientale, invece, la Gallura racconta una Sardegna scolpita dal granito, modellata dal vento e profumata di mirto, ginepro e lentisco. Nel mezzo, Sassari rappresenta ancora oggi uno dei centri culturali più importanti dell'isola, una città elegante e vivace che spesso viene trascurata dai grandi flussi turistici.
La Sardegna del Nord, una terra millenaria
La storia di questo territorio è antichissima. Prima dei Fenici, dei Romani, dei Pisani e degli Aragonesi, qui prosperava la civiltà nuragica, una delle più affascinanti dell'intero Mediterraneo. Ancora oggi migliaia di nuraghi punteggiano campagne e altopiani, testimoni silenziosi di una popolazione che già oltre tremila anni fa costruiva imponenti torri in pietra senza l'uso di malta. Poco distante, tombe dei giganti, pozzi sacri e villaggi nuragici continuano a raccontare una Sardegna misteriosa, molto diversa dall'immagine esclusivamente balneare con cui viene spesso identificata. È proprio questo continuo dialogo tra passato e presente a rendere il viaggio da Sassari a Olbia così sorprendente. Ogni tappa cambia volto al paesaggio. Si passa dalle grandi pianure del Logudoro alle scogliere modellate dal maestrale, dai boschi di lecci della Gallura alle spiagge di sabbia chiarissima che sembrano appartenere ai Caraibi. Ma soprattutto cambia continuamente la luce.
In Sardegna il sole non illumina soltanto: scolpisce. Le rocce assumono sfumature rosate all'alba, il granito diventa dorato al tramonto e il mare riflette tonalità che nessun cellulare o macchina fotografica è ancora in grado di replicare. Anche la natura assume forme completamente diverse nel giro di pochi chilometri. L'Asinara, oggi Parco Nazionale, custodisce un ecosistema unico popolato dagli iconici asinelli bianchi e da numerose specie marine protette. Poco più a est, Capo Testa appare come un gigantesco giardino di sculture naturali, dove il vento ha trasformato il granito in opere d'arte. Ancora oltre si apre l'Arcipelago della Maddalena, un labirinto di isole e calette che ha conquistato esploratori, navigatori e scrittori di ogni epoca. E mentre il mare resta il protagonista assoluto, l'entroterra continua a sorprendere con sugherete secolari, vigneti, uliveti e piccoli borghi dove il turismo non ha ancora cancellato il ritmo autentico della vita quotidiana.
Da Sassari alla Costa Smeralda: un itinerario tra mare, borghi e paesaggi che cambiano volto
Il punto di partenza non può che essere Sassari, città elegante e colta, spesso considerata la seconda capitale storica dell'isola. Passeggiare nel centro significa attraversare secoli di storia: Piazza d'Italia, una delle più scenografiche d'Italia, racconta l'epoca sabauda, mentre il Duomo di San Nicola mescola gotico catalano, barocco e rinascimento in una facciata sorprendentemente teatrale. Vale la pena perdersi tra i vicoli medievali, fermarsi nei caffè storici e osservare una città che conserva un'identità forte e profondamente diversa rispetto alle località costiere.
Da qui il viaggio prosegue verso Stintino, probabilmente una delle immagini più iconiche della Sardegna. La spiaggia della Pelosa è celebre in tutto il mondo per il suo mare trasparente e per la torre aragonese che domina l'orizzonte, ma ridurre Stintino soltanto a questa cartolina sarebbe un errore. Il piccolo porto conserva ancora il fascino del villaggio fondato dai pescatori trasferiti dall'Asinara alla fine dell'Ottocento e rappresenta uno dei punti migliori da cui partire per esplorare il Parco nazionale dell'Asinara.
L'isola, un tempo colonia penale e oggi area protetta, è uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo. Le vecchie strutture carcerarie convivono con spiagge incontaminate, sentieri naturalistici, cale raggiungibili solo via mare e una biodiversità straordinaria. Qui vivono gli asinelli bianchi simbolo dell'isola, insieme a mufloni, cavalli selvatici e numerose specie marine che popolano i fondali protetti.
Lasciando la costa occidentale, il percorso conduce verso Castelsardo, uno dei borghi medievali più belli d'Italia. Arroccato su un promontorio vulcanico, domina il Golfo dell'Asinara con il suo castello dei Doria, costruito nel XII secolo. Passeggiare tra le sue stradine significa entrare in un dedalo di scalinate, botteghe artigiane e terrazze panoramiche dove le donne continuano ancora oggi a intrecciare cestini secondo un'antica tradizione locale.
Proseguendo verso est si entra progressivamente nella Gallura, terra di sughere, vigne e rocce granitiche modellate dal vento. Una delle soste più sorprendenti è Santa Teresa Gallura, affacciata direttamente sulle Bocche di Bonifacio. Da qui, nelle giornate limpide, la Corsica sembra quasi a portata di mano. Poco distante si apre Capo Testa, uno dei paesaggi geologici più incredibili della Sardegna: enormi blocchi di granito scolpiti dal maestrale assumono forme che ricordano animali, volti e monumenti naturali.
Il viaggio continua verso Palau, porta d'accesso all'arcipelago della Maddalena. Da qui partono ogni giorno i traghetti per un piccolo paradiso formato da sette isole principali e decine di isolotti. Cala Coticcio, Spiaggia Rosa, Spargi, Budelli e Santa Maria rappresentano alcuni dei paesaggi marini più spettacolari del Mediterraneo. Anche chi decide di rimanere sulla terraferma può raggiungere la celebre Roccia dell'Orso, enorme masso granitico modellato dal vento che domina tutta la costa gallurese.
Entrando nel cuore della Costa Smeralda, il paesaggio cambia ancora. Le piccole insenature lasciano spazio a porti turistici, boutique eleganti e località che hanno contribuito a costruire il mito internazionale della Sardegna. Baja Sardinia, Poltu Quatu, Porto Cervo e Porto Rotondo non sono soltanto simboli del turismo di lusso, ma anche ottimi punti di partenza per esplorare calette meno conosciute, sentieri costieri e panorami straordinari che raccontano una Sardegna sorprendentemente autentica appena ci si allontana dai luoghi più mondani.
L'ultima tappa è Olbia, città spesso vissuta soltanto come porto o aeroporto d'arrivo, ma che merita molto di più. Le sue origini fenicie e romane emergono nei resti archeologici disseminati nel centro storico e nel Museo Archeologico, mentre la Basilica di San Simplicio rappresenta uno dei migliori esempi di architettura romanica della Sardegna. Da qui, in pochi minuti, si raggiungono alcune delle spiagge più belle della costa orientale, come Pittulongu, Bados e Porto Istana, ideale conclusione di un itinerario che attraversa alcune delle anime più autentiche dell'isola. Perché questo viaggio, in fondo, non racconta soltanto una regione. Racconta un modo diverso di vivere il Mediterraneo: più lento, più silenzioso. Più vero.
Dove dormire tra Sassari e Olbia
La Sardegna del Nord si presta a essere vissuta lentamente, magari scegliendo strutture capaci di raccontare il territorio tanto quanto i suoi paesaggi. Dai resort immersi nella macchia mediterranea alle terrazze affacciate sulle Bocche di Bonifacio, fino agli hotel che permettono di raggiungere facilmente l'Arcipelago della Maddalena o la Costa Smeralda, ogni soggiorno diventa parte integrante del viaggio. Ecco cinque indirizzi che interpretano in modo diverso l'ospitalità sarda, accomunati da una forte identità e da un legame autentico con il territorio.
Club Esse Roccaruja – Stintino
Affacciato direttamente sul Golfo dell'Asinara e a pochi passi dalla celebre spiaggia della Pelosa, il Club Esse Roccaruja rappresenta uno degli indirizzi simbolo dell'ospitalità della Sardegna nord-occidentale. La sua posizione privilegiata permette di raggiungere il mare con pochi passi e di ammirare ogni sera tramonti che colorano di arancio il profilo dell'Asinara, rendendo il soggiorno spettacolare già dalla terrazza dell'hotel.
Le camere, luminose e funzionali, sono distribuite all'interno di una struttura pensata per integrarsi con il paesaggio costiero. Piscine panoramiche, campi sportivi, animazione, spiaggia privata attrezzata e numerosi servizi dedicati alle famiglie trasformano il resort in una destinazione completa. Molto apprezzata dagli ospiti è anche la ristorazione, che alterna cucina mediterranea, specialità sarde, show cooking e serate dedicate ai prodotti locali. Le recensioni sottolineano soprattutto la posizione unica, l'atmosfera informale e l'accoglienza dello staff, in gran parte composto da personale del territorio che contribuisce a trasmettere l'autenticità dell'esperienza sarda.
Hotel Capo d'Orso Thalasso & Spa – Palau
Tra le rocce granitiche modellate dal maestrale e il mare trasparente del Parco di Cala Capra, l'Hotel Capo d'Orso è uno degli indirizzi più raffinati della Gallura. Più che un semplice cinque stelle, è un rifugio immerso nella natura, dove ogni dettaglio sembra studiato per lasciare spazio al silenzio, ai profumi della macchia mediterranea e al panorama sull'Arcipelago della Maddalena. La posizione, incastonata tra due baie private, permette di vivere una Sardegna elegante ma discreta, lontana dall'ostentazione della Costa Smeralda pur trovandosi a pochi minuti dalle sue località più celebri.
Le circa ottanta camere e suite, tutte con veranda o terrazza privata, sono arredate con materiali naturali, legni chiari e tessuti che richiamano i colori della costa. Il resort è celebre soprattutto per il suo Centro Thalasso & SPA, considerato tra i migliori dell'isola, con piscine di acqua marina, percorsi benessere, trattamenti talassoterapici e aree relax immerse nel verde. A completare l'esperienza contribuiscono un piccolo porto turistico privato, campi da golf pitch & putt, spiagge riservate e una proposta gastronomica di alto livello. Tra le esperienze più apprezzate dagli ospiti spicca la cena sul pontile sospeso sull'acqua del ristorante Île Flottante, oltre alle colazioni servite con vista sull'arcipelago. Chi soggiorna qui descrive spesso l'hotel come uno dei luoghi più romantici della Sardegna settentrionale, ideale per chi cerca quiete, lusso e autenticità.
Club Esse Shardana – Santa Teresa Gallura
Pochi luoghi riescono a offrire un panorama emozionante quanto quello del Club Esse Shardana. Costruito su una scogliera naturale che domina le Bocche di Bonifacio, regala una delle viste più spettacolari dell'intera Gallura. Nelle giornate più limpide lo sguardo arriva fino alle coste della Corsica, mentre il vento di maestrale accompagna ogni momento della giornata con il profumo della macchia mediterranea.
Le camere si sviluppano tra giardini curati e terrazze panoramiche, molte con vista sul mare. Piscina, spiaggia facilmente raggiungibile, ristorante panoramico e numerose attività sportive rendono il soggiorno adatto sia alle coppie sia alle famiglie. Gli ospiti apprezzano particolarmente la tranquillità della struttura, la vicinanza a Capo Testa e al centro storico di Santa Teresa Gallura, oltre alla possibilità di utilizzare l'hotel come base perfetta per escursioni verso l'Arcipelago della Maddalena o la Corsica.
Club Esse Cala Bitta – Baja Sardinia
È qui che è iniziata l'avventura di Club Esse nella gestione diretta delle proprie strutture. Il Cala Bitta rappresenta ancora oggi una delle porte d'accesso più interessanti alla Costa Smeralda, riuscendo a coniugare la vicinanza ad alcune delle località più esclusive del Mediterraneo con un concetto di ospitalità accessibile e rilassata.
Completamente rinnovato, il resort offre camere moderne, piscina immersa nel verde, accesso diretto alla spiaggia e spazi comuni dal design contemporaneo. Particolarmente interessante è il nuovo progetto gastronomico sviluppato insieme a Drink Kong, uno dei cocktail bar più premiati al mondo, che porta a Baja Sardinia una raffinata proposta di mixology mediterranea accompagnata da tapas contemporanee ispirate alla tradizione sarda. Gli ospiti sottolineano l'ottimo rapporto qualità-prezzo, la vicinanza a Porto Cervo e la possibilità di vivere la Costa Smeralda senza rinunciare alla tranquillità.
Petra Segreta Resort & Spa – San Pantaleo
Se esiste un luogo capace di raccontare l'anima più elegante e riservata della Gallura, è Petra Segreta. Arroccato sulle colline di San Pantaleo, tra giganteschi massi di granito e profumati cespugli di mirto, questo Relais & Châteaux domina dall'alto il golfo di Olbia e la Costa Smeralda, offrendo un panorama che spazia fino all'Arcipelago della Maddalena. Qui il lusso non è mai appariscente, ma nasce dall'armonia con il paesaggio e dalla volontà di reinterpretare gli antichi stazzi galluresi in chiave contemporanea.
Le camere, le suite e le ville private sono disseminate all'interno di un grande parco di macchia mediterranea e garantiscono privacy assoluta; alcune dispongono perfino di piscina privata riscaldata. Il resort propone una splendida spa panoramica, piscina a sfioro, percorsi benessere e una delle offerte gastronomiche più interessanti della Sardegna grazie al ristorante gourmet Il Fuoco Sacro, premiato dalla Guida Michelin, e all'Osteria del Mirto, che valorizza prodotti dell'orto biologico e ingredienti del territorio. Gli ospiti elogiano la straordinaria professionalità del personale, il silenzio che avvolge ogni ambiente e la sensazione di trovarsi in un luogo sospeso tra mare e montagna. È la scelta ideale per chi desidera vivere la Sardegna più autentica senza rinunciare all'eccellenza dell'ospitalità internazionale.
Dove mangiare tra Sassari e Olbia
La Sardegna del Nord si racconta anche attraverso la tavola. Qui il mare incontra la montagna, la cucina gallurese dialoga con quella catalana di Alghero e la tradizione pastorale convive con una ristorazione contemporanea sempre più raffinata. Tra grandi vini, pesce freschissimo, carni locali, erbe spontanee e prodotti identitari come bottarga, ricci di mare e pecorini, il viaggio gastronomico diventa parte essenziale dell'itinerario.
7Pines Resort Sardinia – Baja Sardinia
Se esiste un luogo capace di sintetizzare la nuova idea di lusso della Costa Smeralda, è il 7Pines Resort Sardinia. Affacciato sulle acque cristalline di Baja Sardinia, all'interno di un parco di oltre quindici ettari di macchia mediterranea, il resort gode di una posizione privilegiata tra piccole calette di granito e scorci che abbracciano l'Arcipelago della Maddalena. Lontano dall'ostentazione, interpreta un concetto di ospitalità elegante, sostenibile e profondamente legato al paesaggio naturale che lo circonda.
Le 75 camere e suite sono distribuite tra giardini, terrazze panoramiche e affacci sul mare, tutte arredate con uno stile essenziale che richiama i colori della Gallura. La struttura propone una raffinata spa, piscine immerse nel verde, due spiagge private, attività dedicate alle famiglie e una delle offerte gastronomiche più interessanti della costa. Fiore all'occhiello è il ristorante Capogiro, guidato dallo chef stellato Pasquale D'Ambrosio, che celebra i sapori della Sardegna attraverso una cucina contemporanea accompagnata da una cantina di oltre trecento etichette, mentre il Cone Club e Spazio by Franco Pepe completano un percorso culinario che accompagna gli ospiti dall'alba fino ai tramonti sul mare. Le recensioni elogiano in particolare la qualità del servizio, l'atmosfera rilassata e la straordinaria posizione del resort, oggi considerato uno degli indirizzi più esclusivi del nord Sardegna.
Crunch Porto Rotondo & Benthos
Non è soltanto una pizzeria sul mare, ma il nuovo volto estivo di uno dei progetti gastronomici più interessanti della zona. La pizza romana incontra il mare della Costa Smeralda. Dopo il successo romano, il progetto firmato dal patron Federico Del Moro e dallo chef Matteo Lo Iacono approda a Porto Rotondo all'interno di The Bay, dando vita a un indirizzo che unisce pizza contemporanea, cucina mediterranea e atmosfera da beach club. Circondato dalla macchia mediterranea e affacciato direttamente sul mare, Crunch propone un ambiente elegante ma rilassato, dove legno naturale, materiali materici e grandi terrazze accompagnano ogni momento della giornata.
La protagonista è naturalmente la pizza romana, leggera e croccante, preparata con impasti curati e ingredienti selezionati, accanto a creazioni pensate appositamente per la Sardegna, come la Mare di Fiori con gambero viola crudo e fiori di zucca, la Roastfish di tonno o la sorprendente Porchetta di ricciola, che reinterpreta uno dei simboli della tradizione laziale attraverso il pescato mediterraneo. Completano il menu fritti creativi come la FregolaFry, ispirata alla paella, e Come un Culurgiones, omaggio alla cucina sarda.
A rendere ancora più completa l'esperienza è Benthos - Bar, Cocktail & Bistrot, il progetto in co-branding che accompagna gli ospiti dalla colazione fino al dopocena con bistrot vista mare, cocktail signature, aperitivi al tramonto e musica dal vivo. Un indirizzo che riesce a raccontare la Sardegna contemporanea attraverso pizza, convivialità e sapori del Mediterraneo, senza rinunciare all'identità che ha reso Crunch uno dei nomi più interessanti della ristorazione romana.
Il Gabbiano Beach Restaurant – Stintino
Affacciato direttamente sulla spiaggia, Il Gabbiano è molto più di un semplice ristorante vista mare. La struttura rappresenta uno dei simboli dell'estate di Stintino e negli ultimi anni ha ulteriormente elevato la propria proposta gastronomica grazie alla guida dello chef Andrea Fusco.
L'ambiente, elegante ma perfettamente integrato nel paesaggio costiero, permette di cenare praticamente con i piedi nella sabbia, osservando il sole tramontare sull'Asinara. Il menu valorizza il pescato locale, crostacei, ricci di mare, tonno rosso e grandi classici della cucina mediterranea, alternando piatti tradizionali a preparazioni contemporanee. La carta dei vini privilegia numerose etichette sarde accanto a importanti referenze nazionali. Un indirizzo ideale per chi desidera vivere una cena che unisce panorama, cucina e atmosfera.
Il Marchese – Poltu Quatu
Tra yacht, granito e acque cristalline di Poltu Quatu, Il Marchese porta in Sardegna uno dei format gastronomici più apprezzati della ristorazione contemporanea italiana. L'atmosfera richiama quella dei grandi locali internazionali, con eleganti spazi affacciati sul porto turistico e un servizio particolarmente attento.
La cucina alterna piatti della tradizione italiana reinterpretati in chiave moderna, ottime carni, pescato fresco e una selezione di grandi classici romani che convivono con ingredienti locali. Particolarmente ricercata è anche la proposta dedicata ai distillati e ai cocktail, elemento distintivo del marchio. L'ambiente raffinato, il design contemporaneo e la posizione esclusiva rendono il locale uno degli indirizzi più interessanti della Costa Smeralda.
Ritual Club – Baja Sardinia
Più che un semplice ristorante, il Ritual Club è una delle icone della Costa Smeralda. Scavato direttamente nella roccia granitica di Baja Sardinia e costruito come un labirinto di terrazze, grotte, archi e scalinate illuminate dalle candele, è un luogo che sembra uscito da un racconto fantasy. Fin dagli anni Settanta rappresenta uno dei simboli della vita notturna della Gallura, capace di attirare artisti, imprenditori, celebrità internazionali e viaggiatori alla ricerca di un'atmosfera che non ha eguali nel Mediterraneo.
Prima che la musica inizi a risuonare tra le rocce, il Ritual offre un'esperienza gastronomica che valorizza il meglio della cucina mediterranea. Il menu alterna pescato freschissimo, crostacei, crudité, carni selezionate e piatti ispirati ai sapori dell'isola, accompagnati da una ricca carta dei vini e da una cocktail list studiata per accompagnare il passaggio dall'aperitivo alla serata. Gli ambienti, interamente scolpiti nella pietra naturale e affacciati sul mare, rendono ogni cena estremamente scenografica. Quando cala il sole, il ristorante si trasforma gradualmente in uno dei club più celebri d'Europa, mantenendo quell'atmosfera sospesa tra natura, architettura e mondanità che da oltre cinquant'anni rende il Ritual una tappa obbligata per chi visita la Costa Smeralda.


