CUCINA PIÙ LIBERA
A Roma il Campocori cambia: addio fine dining e spazio a una cucina conviviale
Campocori a Roma cambia pelle: il ristorante di Chapter Roma lascia il fine dining e sceglie una cucina più contemporanea, conviviale e accessibile, con piatti semplici e sapori riconoscibili e invita a tornarci spesso
Campocori, ristorante dell'hotel Chapter Roma nel cuore della capitale, cambia approccio alla cucina senza rinunciare alla cura, alla ricerca e alla qualità che ne hanno definito l’identità. Aperto nel 2019 in Via di Santa Maria de' Calderari, il locale nasce come emanazione gastronomica del design hotel del gruppo Chapter Hotels Italia. Da settembre, il ristorante disegnato da Tristan Du Plessis, tra Pantheon, Campo de' Fiori e Isola Tiberina, propone una cucina più contemporanea, conviviale e accessibile, mantenendo il carattere irriverente ed eclettico del gruppo.
Campocori Roma, dalla cucina gourmet a una proposta più conviviale
Dopo una prima fase orientata alla cucina gourmet, Campocori evolve verso un approccio più immediato e confortevole. La proposta gastronomica viene ripensata per essere desiderata, condivisa e vissuta nella quotidianità della città. Il ristorante, concepito fin dagli inizi come indipendente e aperto anche agli ospiti esterni all’hotel, supera così la dimensione di ristorante d’hotel per diventare un indirizzo culinario cittadino, pensato per serate conviviali senza la distanza o l’etichetta del fine dining.
Il nuovo menu di Campocori punta su semplicità e sapori riconoscibili
Gli impiattamenti elaborati e gli accostamenti audaci del passato lasciano spazio alla semplicità della forma e alla genuinità del contenuto. Tra le proposte figurano lo gnocco romano con zucca in saor, le linguine burro, alici e caviale e il Campocori Brest con ricotta e visciole. Il percorso comprende anche tagliatelle al ragù di cortile e plin alla genovese, carni e pesce selezionati, accompagnati da erbe, patate, funghi e spezie, con alcune preparazioni particolarmente creative come Rombo ed erbe amare, Melanzana e Melograno e Mandorle, capperi e limone. La scelta punta su ingredienti semplici e su un’esperienza di gusto riconoscibile, capace di invitare l’ospite a tornare.
«Avendo fatto per anni cucina gourmet - commenta Marco Cilia, ad di Chapter Hotels Italia - abbiamo sempre sentito il dovere di rispettare regole e direttive precise. Ora i tempi sono maturi per un ‘game changing’ studiato per essere liberi di esprimere il nostro spirito contemporaneo e irriverente. Con il nuovo approccio di Campocori non vogliamo abbassare l’asticella: vogliamo essere noi l’asticella».
Campocori diventa un indirizzo quotidiano per la città
Senza rinunciare al patrimonio di esperienza, sensibilità e conoscenza maturato negli anni, Campocori sceglie nuove forme espressive focalizzate sulla riconoscibilità dei sapori, sul piacere dell’ospite e sul desiderio di tornare. Il cambiamento riguarda quindi soprattutto il modo di vivere l’esperienza: una cucina di Roma più diretta, capace di accompagnare occasioni diverse e di dialogare con il quartiere e con il pubblico della capitale. La nuova identità mantiene il legame con il progetto di Chapter Hotels Italia, ma lo traduce in una formula più libera, informale e accessibile, nella quale il gusto resta al centro dell’esperienza.
Anche il servizio segue questa direzione, con un’esperienza semplice e naturale. L’obiettivo è rendere il ristorante una presenza naturale nelle abitudini della città: non più soltanto una destinazione occasionale per eventi speciali, ma un indirizzo dove tornare anche nei momenti più informali e conviviali. La nuova proposta gastronomica interpreta così una cucina capace di sorprendere, ma anche di entrare con naturalezza nella quotidianità.

