OLTRE L’EUROPA
Langosteria apre ai Caraibi: a St-Barth il primo ristorante fuori dall'Europa
Langosteria apre il 22 ottobre a St-Barth, primo ristorante fuori dall'Europa. Il gruppo rafforza così la presenza internazionale, dopo Londra e Parigi, con una proposta di mare pensata per il pubblico caraibico dell'isola
Langosteria supera per la prima volta i confini europei e approda nei Caraibi. Il 22 ottobre il gruppo inaugurerà il nuovo ristorante sulla spiaggia di Flamands nelle Antille Francesi, all’interno del Cheval Blanc St-Barth, struttura del gruppo Lvmh. L’apertura rappresenta la seconda collaborazione tra Langosteria e Cheval Blanc dopo quella avviata nel 2021 a Parigi e segna una nuova fase nel percorso di internazionalizzazione della ristorazione italiana. Il nuovo indirizzo arriva dopo una stagione caratterizzata da importanti aperture internazionali. A luglio Langosteria ha infatti inaugurato il primo ristorante nel Regno Unito, all’interno dello storico Old War Office di Londra. L’apertura londinese ha rafforzato la presenza del gruppo nelle principali destinazioni europee, affiancando Milano, Parigi, Paraggi, Porto Cervo e St. Moritz, puntando
Dal lusso europeo alla nuova sfida caraibica
La scelta di Saint-Barthélemy amplia ulteriormente la geografia del brand e porta il modello Langosteria in una destinazione internazionale legata al turismo di lusso. Il ristorante sarà direttamente affacciato sul mare e accompagnerà gli ospiti dal pranzo alla cena, con un ambiente progettato per integrarsi con il carattere dell’isola. Gli interni saranno curati dallo studio di architettura Festen, con l’obiettivo di combinare l’identità estetica di Langosteria con lo stile più rilassato di Cheval Blanc St-Barth. Il progetto segue quindi una logica già applicata nelle precedenti aperture internazionali: mantenere riconoscibile il linguaggio del gruppo adattandolo alle caratteristiche della destinazione.
Cucina di mare italiana con piatti pensati per St-Barth
Anche a St-Barth il centro della proposta sarà la cucina di mare, con una selezione di piatti che hanno contribuito a costruire l’identità di Langosteria e nuove preparazioni sviluppate per il contesto caraibico. Il menu comprenderà crudi di mare, tra cui il Carpaccio di Tonno Rosso, il Tiepido di Mare e preparazioni alla robata come il Chateaubriand di Cernia Nera. Tra i primi troveranno spazio i Paccheri alla Spigola, mentre la proposta dolce manterrà un'impronta italiana con Tiramisù e gelato alla Stracciatella.
L’indipendenza al centro del modello Langosteria
Per Enrico Buonocore, fondatore e ceo di Langosteria, la crescita internazionale non coincide con una semplice moltiplicazione delle insegne. Il gruppo ha sviluppato negli anni diverse modalità di presenza, dalla proprietà diretta degli spazi agli affitti, fino ai management agreement e alle situazioni in cui è la proprietà della struttura a sostenere gli investimenti. In tutti i casi, il principio indicato da Buonocore è quello di conservare il controllo sulla gestione e sull'identità del ristorante.
Anche nelle partnership con grandi gruppi del lusso, Langosteria punta quindi a non limitarsi alla concessione del marchio. Il gruppo segue direttamente cucina, servizio, design, investimenti e gestione economica, chiedendo che ogni nuova sede rispetti il proprio linguaggio. È un'impostazione che, secondo Buonocore, consente di evitare la diluizione del brand e di mantenere un'esperienza coerente nelle diverse destinazioni. Il modello viene distinto sia dalla consulenza sia dal franchising e si basa sulla partecipazione diretta del gruppo al progetto.
Una crescita costruita su investimenti e risultati
La strategia comporta anche un livello elevato di investimento nelle singole location. Buonocore lega infatti la capacità di generare risultati alla scelta di offrire spazi, servizio e proposta gastronomica all’altezza del posizionamento. Il riferimento è anche alle performance di alcune sedi: il ristorante di via Montenapoleone a Milano, aperto da meno di un anno, avrebbe raggiunto 25 milioni di euro di incassi, mentre il ristorante di Paraggi (Ge), in Liguria, ha superato i 9 milioni nel 2025 e punta a una crescita ulteriore nel 2026.
La stessa logica riguarda le risorse umane. Il gruppo punta su una politica retributiva competitiva, incentivi legati ai risultati e un maggiore coinvolgimento dei manager nelle decisioni e nella definizione degli obiettivi. La fidelizzazione delle figure manageriali viene considerata un elemento essenziale per sostenere un'espansione in cui ogni apertura richiede un controllo diretto e una forte attenzione ai dettagli.
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La sequenza delle aperture evidenzia una strategia che procede per destinazioni selezionate. Londra ha rappresentato l’ingresso nel mercato britannico e in una delle principali capitali mondiali del lusso e della ristorazione; St-Barth costituisce invece il primo approdo oltre l’Europa. La selezione delle destinazioni, secondo l'impostazione di Buonocore, non risponde esclusivamente alla disponibilità di opportunità immobiliari o di partnership. Il gruppo valuta soprattutto la compatibilità tra location, clientela e posizionamento del marchio. È anche per questo che alcune proposte di apertura in Medio Oriente sarebbero state respinte: Dubai, Riad e Gedda non sarebbero state ritenute sufficientemente coerenti con il pubblico e con l'immagine che Langosteria intende costruire nel lungo periodo.
Dopo aver archiviato il 2025 con un giro d’affari di circa 69 milioni di euro, il Buonocore Hospitality Group punta a raggiungere i 100 milioni di euro nel 2027, quando le aperture già previste saranno entrate a regime. Il piano di crescita del gruppo prevede un'espansione sostenuta da nuove aperture, investimenti e una maggiore articolazione delle insegne. Con St-Barth, Langosteria aggiunge dunque una destinazione molto diversa dalle precedenti, ma coerente con il posizionamento nella ristorazione di lusso. Il nuovo ristorante sarà chiamato a trasferire nel contesto caraibico un'esperienza costruita in quasi vent'anni di attività, mantenendo riconoscibili cucina, servizio e immagine del brand.

