A Parigi ha da poco aperto Le Magnifique, nuovo hotel quattro stelle nato dalla trasformazione dell’ex Hotel Le M Paris, in rue de la Gaîté, nel XIV arrondissement, a pochi minuti da Montparnasse. Il progetto è stato avviato nel 2024 dall’imprenditore Jacques Blanc e affidato a Vincent Darré. Per costruirne la nuova identità si è partiti proprio dall’indirizzo e dalla sua storia, legata a una zona della Rive Gauche dove teatri, artisti e locali hanno avuto per decenni un ruolo centrale nella vita culturale parigina.

Le Magnifique
Un dettaglio della struttura dell'hotel Le Magnifique di Parigi

Dall’antico teatro alla nuova identità dell’hotel

Del resto, prima dell’hotel qui c’era proprio un teatro. All’inizio dell’Ottocento l’edificio ospitava infatti Les Mille Colonnes, storico teatro di rue de la Gaîté, del quale l’attuale facciata conserva ancora la memoria. Da questo passato è partito il progetto di Le Magnifique, allargando poi lo sguardo all’intero quartiere e soprattutto agli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, quando questa parte della città era un punto di ritrovo per gli artisti. Il riferimento al teatro, quindi, attraversa l’albergo e ritorna negli spazi comuni, nel bar e nelle camere, insieme ai ricordi della Parigi di Montparnasse.

Le Magnifique
Il richiamo al teatro attraversa spazi comuni, bar e camere di Le Magnifique

A mettere insieme questi riferimenti è stato, come anticipato, Vincent Darré, scelto da Jacques Blanc dopo un incontro avvenuto attraverso amici comuni. Blanc, imprenditore proveniente dalla ristorazione e già proprietario di diversi alberghi, fra cui il Bellechasse progettato da Christian Lacroix, cercava qualcuno che si allontanasse dai codici più convenzionali dell’hotellerie. L’intesa con Darré è stata, secondo il suo racconto, un «colpo di fulmine» e le prime idee del designer hanno finito per ampliare il progetto iniziale. «L’obiettivo è affascinare e suscitare meraviglia» ha aggiunto Blanc.

Gli interni di Vincent Darré

Il legame di Darré con questa parte di Parigi, peraltro, è personale: è nato nel XIV arrondissement e ha sempre vissuto sulla Rive Gauche. Per questo, entrando nel Magnifique, i richiami alla storia del quartiere si intrecciano con i suoi ricordi d’infanzia. Le colonne dell’antico teatro sono state reinterpretate guardando a quelle della Coupole, storico ristorante di Montparnasse, e dell’ex drugstore di Saint-Germain-des-Prés, celebre locale del quartiere, due luoghi che hanno accompagnato la sua giovinezza. Poco più avanti, un grande affresco dipinto a mano e dedicato all’arte e al circo conduce verso la reception, dove sono raccolte vecchie chiavi recuperate nel tempo.

Le Magnifique
Jacques Blanc e Vincent Darré nella lobby dell'hotel

Il riferimento, qui, è al paradiso e all’idea che ogni ospite possa prenderne una per raggiungere San Pietro; sulle scale, invece, le ringhiere riprendono le forme di uno spartito musicale. Dalla reception si intravede poi la piscina interna, nata proprio durante il confronto fra Blanc e Darré. Mosaici mitologici si riflettono nell’acqua, le colonne delimitano l’ambiente e il patio lo apre verso l’esterno, con un allestimento che richiama un palazzo greco sospeso fra mare e giardino. È uno dei passaggi in cui il tema del viaggio e quello della mitologia, che tornano più volte nell’hotel, cominciano a prendere forma e accompagnano poi gli ospiti anche ai piani superiori.

A Parigi apre un hotel ispirato al teatro e agli artisti di Montparnasse
La piscina interna dell'hotel Le Magnifique

Le Picabia, il bar che segue il ritmo dei teatri

Prima di salire nelle camere, però, c’è un altro spazio che riporta direttamente alla vocazione teatrale di rue de la Gaîté. È Le Picabia, il bar dell’hotel dedicato al pittore Francis Picabia, rivestito in legno, illuminato da lampadine e dotato di un pianoforte a coda. Il locale segue infatti gli orari dei teatri vicini e li mostra ai clienti; inoltre, all’apertura del sipario e alla fine degli intervalli, una campanella richiama gli spettatori e segnala che è arrivato il momento di tornare in sala. Proprio per questo Le Picabia è stato pensato come luogo d’incontro aperto alla vita del quartiere, frequentabile dagli ospiti dell’albergo così come da residenti, artisti e pubblico degli spettacoli.

Le Magnifique
Il bancone del bar Le Picabia

Cinque piani e camere tutte diverse

Il viaggio immaginato da Darré continua quindi nelle camere, tutte diverse l’una dall’altra, e nei cinque piani dell’hotel, ognuno costruito intorno a un tema. A collegarli è un ascensore di vetro decorato con sirene, cavallucci marini e stelle marine, che introduce progressivamente a mondi differenti: si passa dal Giardino dell’Eden alla mitologia e agli abissi, dall’Art Nouveau alla Via Lattea, fino agli artisti di una Parigi ormai scomparsa. In questo modo il cambio di piano diventa anche un cambio di scenario, seguendo un percorso che mette insieme epoche, luoghi e immaginari diversi.

Le Magnifique
Ogni camera del Le Magnifique è diversa dalle altre

La stessa impostazione arriva dentro le stanze. Ogni camera ospita pezzi originali disegnati da Vincent Darré appositamente per Le Magnifique, dai mobili ai tessuti tesi alle pareti, fino a lampade, ceramiche e moquette. Non c’è quindi un modello decorativo replicato in serie: le sistemazioni cambiano e portano avanti, ciascuna a modo proprio, il racconto iniziato negli spazi comuni. Il riferimento di fondo rimane quello alle arti decorative francesi e soprattutto alla Parigi degli artisti di Montparnasse, che ha fornito anche uno spunto per il nuovo nome dell’albergo.

Le Magnifique
Le camere ospitano pezzi originali disegnati da Vincent Darré appositamente per Le Magnifique

Proprio la M di Montparnasse ha infatti ispirato quella di Le Magnifique, un nome che porta con sé anche lo spirito della Nouvelle Vague. Si chiude così il filo che attraversa l’intero progetto, dalla storia dell’edificio ai riferimenti teatrali, fino alla mitologia e ai ricordi personali di Darré. «I viaggiatori lasceranno questo hotel con le stelle negli occhi, immersi in un’esperienza davvero unica», ha spiegato il designer, che descrive Le Magnifique come un omaggio alla libertà creativa degli artisti che un tempo si ritrovavano in questa parte di Parigi.

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20bis Rue de la Gaité 75014 Parigi Francia