AVEVA 92 ANNI
Addio a Lucio Sestili, storico titolare del Kursaal di Ascoli Piceno
È morto a 92 anni Lucio Sestili, storico sommelier e anima del Kursaal di Ascoli Piceno. Dal 1957 ha promosso cultura del vino e ristorazione, impegnandosi anche nella vita politica e sportiva cittadina
È morto a 92 anni Lucio Sestili, sommelier, ristoratore e figura storica della città di Ascoli Piceno. Per decenni è stato alla guida del Kursaal, storica osteria-ristorante con enoteca, contribuendo alla diffusione della cultura del vino e del corretto servizio a tavola. La sua attività si è intrecciata con la vita sociale, politica e sportiva ascolana.
Dal 1957 al Kursaal, tra vino e ristorazione
Dal 1957 Sestili era l'anima del Kursaal, locale diventato negli anni un punto di riferimento per la gastronomia del Piceno. Sommelier professionista e docente dal 1968, aveva fatto della cultura del vino uno degli elementi centrali della propria attività, introducendo anche l'«Aperitivo del Giorno» e sostenendo la vendita del vino in bottiglia e la sua corretta proposta al cliente.
Nel locale, ancora oggi gestito insieme alle figlie Sara e Simona, continuano a trovare spazio i piatti della tradizione ascolana, affiancati da una selezione di vini e oli del territorio.
La figura di Sestili ha però superato i confini della ristorazione. Il suo impegno nella vita pubblica lo ha portato a ricoprire gli incarichi di consigliere comunale e assessore come esponente del Partito socialista. Anche lo sport ha occupato un posto importante nella sua storia. A lui si deve l'avvio del settore giovanile dell'Ascoli Calcio, un'attività che si aggiunge a un percorso professionale e civile riconosciuto anche con i titoli di Maestro del Lavoro e Cavaliere della Repubblica. Nel 2022 Sestili aveva inoltre preso parte al cinema, recitando nel film «L'ombra del giorno» del regista ascolano Giuseppe Piccioni. Nel film interpretava il caposala del Caffè Meletti, uno dei luoghi simbolo della città.
«Il terzo occhio» e la memoria della città
Il rapporto con Ascoli è al centro anche del libro «Il terzo occhio», nel quale Sestili ha ripercorso la storia della città dal dopoguerra attraverso i propri ricordi. Un racconto personale utilizzato anche come invito alle nuove generazioni a conoscere il passato e a mantenere viva la capacità di riflettere sulla propria storia. Il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti lo ha ricordato come «un uomo profondamente innamorato della nostra città», sottolineandone nobiltà d'animo e generosità. L'assessore regionale Francesca Pantaloni ha invece ricordato «il suo impegno nel lavoro e nelle istituzioni e il legame profondo con Ascoli». Con la morte di Lucio Sestili si chiude una lunga esperienza professionale legata al Kursaal, al vino e alla ristorazione ascolana, ma anche una vicenda personale strettamente intrecciata alla storia recente della città.

