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Moncler tocca 1,9 miliardi di ricavi: può far volare anche Da Vittorio e Langosteria
Moncler chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita del 6% a cambi costanti. Il risultato offre un segnale anche per la ristorazione italiana, dove la famiglia Ruffini ha quote in Langosteria e Da Vittorio
Moncler chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi per 1,9 miliardi di euro, in crescita del 3% a cambi correnti e del 6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato positivo in una fase complessa per il mercato del lusso, che rappresenta un segnale incoraggiante anche per la ristorazione italiana: la famiglia di Remo Ruffini detiene infatti il 40% di Langosteria e del gruppo Da Vittorio - Vicook, due tra le realtà più rappresentative dell’alta cucina italiana. Tre marchi diversi, dalla moda alla gastronomia, che portano lo stile italiano sui mercati internazionali.
Moncler, ricavi in crescita nei primi nove mesi
Da gennaio a settembre il gruppo ha registrato ricavi per 1,9 miliardi di euro, in aumento del 3% a cambi correnti e del 6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025. Il marchio Moncler ha raggiunto 1,59 miliardi di euro, mentre Stone Island ha superato i 306 milioni. Nel terzo trimestre, tuttavia, i ricavi complessivi sono rimasti stabili a cambi costanti, a quota 605,5 milioni, con il marchio Moncler penalizzato dal rallentamento delle vendite dirette.
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«Nel terzo trimestre il nostro settore ha continuato a confrontarsi con uno scenario estremamente complesso», ha commentato il presidente Remo Ruffini, indicando nel rigore e nella concretezza, insieme a una visione di lungo periodo, le priorità per affrontare questa fase. La crescita dei nove mesi non cancella quindi le difficoltà del comparto, ma mostra la capacità del gruppo di mantenere risultati positivi. Un elemento che assume interesse anche per il mondo della ristorazione, dove la famiglia Ruffini sta sviluppando una strategia di investimento distinta dal business della moda.
Da Vittorio e Langosteria, il progetto della famiglia Ruffini
Come già raccontato da Italia a Tavola, attraverso la holding Ou(r) Group la famiglia Ruffini detiene il 40% di Langosteria e ha acquisito una quota del 40% del gruppo Da Vittorio - Vicook, fondato dalla famiglia Cerea. In entrambi i casi, i fondatori mantengono la guida delle rispettive attività. L'operazione su Da Vittorio, annunciata nel marzo 2026, si inserisce in una strategia che punta a sostenere lo sviluppo dei marchi della ristorazione e la loro presenza internazionale, preservandone identità e autonomia gestionale.
Moda e ristorazione restano settori con dinamiche differenti: l'andamento di Moncler non anticipa necessariamente quello dei ristoranti partecipati. La tenuta del gruppo rappresenta però un indicatore utile per leggere il contesto in cui opera una famiglia imprenditoriale che ha scelto di investire anche nell'ospitalità e nell'alta cucina. Moncler, Langosteria e Da Vittorio sono tre realtà diverse, accomunate dalla ricerca di un posizionamento riconoscibile sui mercati internazionali e dalla capacità di rappresentare lo stile italiano nei rispettivi ambiti.

